Campionati Golf 2008


La Federazione Italiana Golf risponde al «Comitato antigolf di Daiano»


Di Riccardo Gaifas e Giuliano Gabrielli 


Il problema sollevato tramite Adige e Trentino dal Comitato antigolf di Daiano nasce ancora una volta da insufficienze comunicazionali e dalla non conoscenza delle cose. Così il Comitato, costituitosi di recente a Daiano, si batte con intransigenza contro tutto e tutti senza distinzioni. Ecco di seguito un comunicato, di per sé neutrale nei confronti delle due «fazioni» a confronto, ma certo «non neutrale» nei confronti dello sport, dei suoi valori e dei valori positivi di indotto collegati.

 

“Il turismo legato al golf cresce ininterrottamente a livello internazionale (+ 8% l’anno).  L’Italia deve recuperare un distacco notevole – sottolinea Lucio Stanca, che da Ministro dell’innovazione si è battuto per il rilancio del golf.” Il passo è tratto dal Sole 24 Ore, ma è solo una ulteriore testimonianza della crescita dell’importanza e del valore del golf. Gli albergatori e gli operatori economici collegati in qualche modo al turismo ne sono coscienti e l’indirizzo recentemente assunto dalla Provincia di Trento, che si è dichiarata favorevole a iniziative di sviluppo, rimarca questo aspetto, oltre ad altri valori, che non possono essere onestamente disconosciuti. 

Il Golf cresce nei numeri. Cresce nei numeri dei tesserati italiani con una media del 7% annuo ( 9 %  in Alto Adige), la Federazione promuove con forte impegno tecnico e finanziario la diffusione della pratica sportiva in Italia, rispettando i dettami del CONI in merito alla volontà di popolarizzare anche questo sport, che vede nel mondo il maggior numero di praticanti di ogni età. “Camminare fa bene” titolano spesso i quotidiani locali, accennando ai valori dello Sport in genere. “E’ certo più motivante camminare in un bel giardino verde, che in centro città” ha affermato il Presidente federale dott. Franco Chimenti, al momento della firma del protocollo di collaborazione con la SICVE , la società per la prevenzione delle malattie vascolari. “Praticare questo sport fa bene sia in termini preventivi, che curativi - ha testimoniato il dott. Palombo, presidente dell’associazione, che ha già avviato una campagna pubblicitaria assieme alla FIG – e tutto ciò si tradurrà alla distanza in minori costi per la salute.“ 

La Provincia di Trento si è espressa a favore di Campi “aperti” a tutti. La Federazione del Golf segue questa linea: sport per tutti, qualificazione dell’offerta turistica, integrazione col congressuale, col termalismo, con la cura, il benessere, la salute. Il Golf è persino a fianco di molte iniziative benefiche, sia a livello dei Circoli, che a livello di intervento personale degli stessi campioni: si veda l’impegno del numero uno in Italia, Costantino Rocca, e la sua grande opera meritoria con l’iniziativa “Un birdie per la vita”, così ben promossa e sostenuta anche dai Circoli Trentini. 

I Comitati anti-golf, certamente non negano questi valori. Normalmente, ed il comitato di Daiano, di cui si parla nelle edizioni dei quotidiani di giovedì 26 ottobre, lo risottolinea: le preoccupazioni vanno all’aspetto economico, all’impiego di territorio e l’impatto ambientale ed ai “metodi” di confronto locale. 

Preoccupazioni vanno all’aspetto economico, all’impiego di territorio e l’impatto ambientale ed ai “metodi” di confronto locale. 

Per l’aspetto economico è presto detto: ora anche in Italia, ma da tempo in tutto il mondo, il così detto Golf-Impresa è un’attività economica moderna, articolata nelle strategie di marketing, con posizionamenti differenziati: Academy, Golf-indoor, Golf-viaggi, Golf-Shopping. Si navighi un attimo in Internet e si può vedere subito quanto il Golf non è solo Golf. 

Per il territorio e l’impatto ambientale, spesso non si sa che strutturalmente esistono campi pratica, campi promozionali, campi di montagna, oltre a campi omologati per campionati internazionali. I campi possono essere da tre ettari , o venti, o cinquanta, o cento ettari. Dipende dagli obiettivi. Nessuno ha detto che per fare sport o per garantire attrattività si debba necessariamente realizzare un’opera olimpionica; si vedano infatti i campi austriaci dove un bell’impianto di sole sei buche, contornato da passeggiate panoramiche nel verde, fa il pieno di turisti italiani nella stagione estiva. L’impatto ambientale?  “Il golf di per sé è neutro, non è un elemento positivo o negativo del paesaggio. La sua caratterizzazione buona o cattiva dipende da un intreccio di fattori della qualità, della pratica del come , non del cosa”- l’inciso è tratto da pubblicazioni del Golf Environment Europe, che opera con comitati scientifici di valore internazionale per la tutela e valorizzazione dell’ambiente assieme alla Commissione Ambiente del CIO (Comitato Olimpico), assieme al WWF (Word Wide Fund), alla Direzione del Programma Ambientale dell’ONU, della Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea: laboratori, ricerche, studi per il verde, per le risorse idriche, il risparmio energetico; sperimentazioni nel fotovoltaico, la gestione dei rifiuti, fitofarmaci, essenze microterme e macroterme, parassiti. L’Italia ha sposato il programma di Certificazione della Qualità titolato “Impegnati nel Verde” di cui è responsabile la dott.ssa Sabrina Verde, molto spesso presente in Trentino. 

Di un importante fatto il Comitato di Daiano si rende promotore: del dialogo e del confronto. E’ naturale che iniziative che superano l’interesse del  singolo Comune e sempre più coinvolgono il Comprensorio e la Provincia , si dibattano apertamente. Con responsabilità, competenza, mirando alla Sostenibilità. Questo è la FIG : un organo competente che promuove lo sport , i suoi valori e l’indotto positivo che ne deriva per la comunità;  un impegno federale sempre più al fianco dei diversi protagonisti; una disponibilità al confronto che anche la Delegazione della FIG Trentina ed i suoi Associati qui cordialmente riconfermano. 


26/10/2006

 
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