Trento. Rapporti a fine corsa tra Lucia Maestri e Fabio Cavallucci
Un fatto di sangue si è verificato sabato notte appena fuori della Galleria Civica di Trento. L'assessore, non informata dal Direttore, è furibonda
Alla conferenza stampa di oggi,
l'assessore comunale alla cultura Lucia Maestri ha stigmatizzato
l'operato del Direttore della Galleria Civica Fabio Cavallucci
perché non l'ha avvisata dello spiacevole fatto accaduto la notte
tra sabato 25 e domenica 26 presso la sede stessa della
galleria.
Era in corso di uno dei cosiddetti «Spazi AVAF», dove dal mercoledì
al sabato si mettono a confronto «spazi creativi interattivi» tra
artisti e comuni cittadini. C'erano all'incirca 100 o 120 persone,
ma di solito arrivano anche a 400.
A un certo punto della serata, si era vicini alla mezzanotte,
sembrava stesse per scoppiare una rissa per motivi futili - e
comunque per motivi assolutamente estranei all'indirizzo artistico
della serata - tanto vero che il direttore Cavallucci aveva
disposto l'allontanamento si alcune persone che sembravano portate
alla discussione troppo animata.
Appena usciti dalla Galleria, però, la rissa c'è stata davvero e
sembra che qualcuno abbia dato un pugno ad una vetrata ferendosi in
maniera abbastanza seria il tendine del braccio. Ovviamente il
ferito è stato ricoverato al pronto soccorso e la notizia è
arrivata ai giornali, anzi al quotidiano «Trentino».
Di quanto accaduto fuori della Galleria il Direttore non era stato
informato, sicché poi si era recato a casa come il solito,
riservandosi di informare Assessore e Amministrazione comunale
della tensione registrata solo l'indomani.
L'Assessore Maestri alla conferenza stampa di oggi ha espresso la
propria indignazione per non essere stata prontamente informata del
grave fatto.
«Il mio cellulare è sempre acceso - ha precisato. - Io invece l'ho
appreso solo dai giornali stamattina.»
Ha definito inaccettabile il comportamento di Fabio Cavallucci il
quale però, come abbiamo visto, avrebbe appreso anche lui solo dai
giornali che outdoor erano venuti alle mani e con
scorrimento di sangue. Raggiunto da noi al telefono, infatti, ci ha
versato la sua versione così come riportata da noi.
«Ne ha parlato con l'Assessore Maestri?» Gli abbiamo chiesto.
«No. Quello che dovevo fare l'ho fatto.»
«Inviando una mail?»
«Sì, era quanto richiedeva la situazione così come l'avevo
apprezzata io.»
«Non le sembra il caso di prendere lo stesso contatto con Lucia
Maestri per chiarire la situazione?»
«C'è poco da chiarire. Le ragioni dei nostri dissapori risalgono ad
altre più profonde ragioni. Questa è solo una causa
scatenante.»
«Abbiamo capito bene, - avevamo chiesto in conferenza stampa
all'Assessore Maestri - se diciamo che Cavallucci non ha molte
chance di restare alla guida della Galleria Civica con l'entrata in
vigore del nuovo corso istituzionale?»
«Non dipenderà da me - ha risposto asetticamente Lucia Maestri, -
ma dai nuovi organi deputati alla scelta del direttore.»
Ma è più che evidente che un direttore non può vivere in contrasto
con il vertice dell'amministrazione cui fa capo la galleria, anche
se la natura giuridica, i soci e gli organi sociali saranno
completamente nuovi dal primo gennaio 2009.
GdM







































