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In Trentino una delegazione di alto livello della Cina

L'incontro avviene lo stesso giorno in cui Monti è in visita ufficiale a Pekino

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Il presidente  della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai ha dato il benvenuto questa mattina alla delegazione dell’Istituto Cinese di Ricerca sulle Imprese (DRC) e della Banca Cinese di Sviluppo, giunta a Trento per una serie di incontri conoscitivi.
La mattinata è stata poi occupata da un workshop di approfondimento sulla realtà economica e istituzionale trentina cui hanno partecipato i rappresentanti delle categorie economiche e i dirigenti delle strutture provinciali più direttamente coinvolte dai temi dello sviluppo, a cui ha fatto seguito la tavola rotonda
«Lo sviluppo della piccola impresa e delle reti di impresa nel nuovo contesto globale».
 
La visita sul campo di alcune delle principali realtà del sistema trentino della ricerca e del mondo della cooperazione ha concluso la giornata.
«Sono contento - ha detto il presidente Dellai - della vostra visita in Trentino e sono convinto che nel corso dei vari incontri possiate conoscere la nostra realtà e possano crearsi le condizioni per collaborare.»
 
Nel confronto successivo i rappresentanti della Banca Cinese di Sviluppo hanno evidenziato come i possibili progetti di collaborazione tra le nostre realtà potranno beneficiare di uno specifico plafond di risorse per la cooperazione industriale bilaterale.
 
«Sappiamo - ha continuato il presidente Dellai - quanto la Cina sia un paese in grande sviluppo e sappiamo quindi che la ripresa economica a livello internazionale dipende dal ruolo della Cina. Sappiamo inoltre che ci sono buone relazioni tra il nostro Paese e la Cina e quindi vogliamo inserirci in queste buone relazioni svolgendo il nostro ruolo. Proprio oggi il nostro presidente del Consiglio Monti si trova a colloquio con il primo ministro cinese, speriamo che questo incontro porti buoni frutti.
«Noi siamo molto interessati ad avere rapporti economici con la Cina, - ha proseguito Dellai - sia per quanto riguarda gli investimenti delle nostre imprese da voi che per gli investimenti cinesi nel nostro territorio. Oggi vi saranno date molte informazioni sulla realtà trentina. Vi anticipo che il Trentino è un territorio autonomo, che ha autonomia legislativa e amministrativa in quasi tutti i campi di attività. Questo ci ha permesso di costruire buone politiche economiche e investimenti in settori strategici.»
 
Ruolo e potenzialità delle piccole e medie imprese, possibilità di collaborazione, politiche per lo sviluppo, internazionalizzazione, accesso al credito, finanza, competenze e capitale umano delle aziende, proprietà intellettuale dei risultati della ricerca, capacità produttiva: il confronto si è sviluppato a tutto tondo sui temi più attuali dell'agenda economica.
Raffaele Farella, dirigente provinciale responsabile nel campo dell'internazionalizzazione e promozione estera, ha illustrato le caratteristiche del modello di sviluppo industriale e d’impresa italiano e le peculiarità economiche, istituzionali e scientifico tecnologiche del Trentino.
 
Si è soffermato in particolare sul tema dell'investimento in ricerca e innovazione, sulla scelta strategica nel campo delle «green tech», sulle eccellenze della nostra provincia in tema di ricerca.
Del ruolo dell’azione pubblica per lo sviluppo dell’innovazione e dell’imprenditorialità ha parlato Michele Nulli, dirigente del Servizio Università e Ricerca.
Il sistema trentino della ricerca in particolare è stato al centro della sua relazione.
 
Ha evidenziato la crescente reattività e propensione ad investire del settore privato nel campo della ricerca, complici le politiche di sostegno pubblico adottate in questi anni, la messa a disposizione di risorse certe, l'individuazione di progetti sostenibili.
Ha ripercorso inoltre la storia dell'ateneo trentino e il suo ruolo strategico, descrivendo anche i campi di attività dei vari centri di ricerca presenti in Trentino.
 
Paolo Spagni, dirigente generale del Dipartimento Industria, ha illustrato le esperienze della Provincia nell'ambito della programmazione delle politiche per lo sviluppo.
In Trentino ci sono quarantamila imprese, ha sottolineato Spagni, con prevalenza di quelle piccole e medie; non mancano però, ha detto, significative realtà industriali.
 
Spagni ha descritto l'insieme degli strumenti a disposizione della Provincia autonoma di Trento per sostenere il mondo imprenditoriale.
«Siamo certi - ha aggiunto - che il Trentino offra condizioni competitive per l'insediamento di nuove imprese.»
 
La presenza del sistema economico-produttivo del Trentino nel mercato cinese risulta nell’ultimo triennio in significativa crescita: dal 2009 al 2011 le vendite estere del Trentino sono cresciute da un valore complessivo pari a circa 71 milioni di euro a circa 100 milioni di euro.
Anche le importazioni dalla Cina sono nello stesso periodo praticamente raddoppiate passando da 50 a 100 milioni di euro.
 
Questa dinamica ha fatto sì che nell’arco dell’ultimo triennio l’incidenza delle importazioni dalla Cina sia cresciuta molto rapidamente e oggi i prodotti cinesi rappresentano circa il 5% del totale dei prodotti importati.
Sul fronte delle esportazioni, invece, l’incidenza è rimasta sostanzialmente stabile intorno al 3% del totale dell’export trentino nel mondo.
Le potenzialità di crescita dell’export trentino verso la Cina rimangono di conseguenza elevatissime.

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