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«D2T start cup», lunedì 21 maggio la sfida finale

Inizio alle 18 al Polo Tecnologico di Rovereto. Sei progetti in gara, premi per € 85mila

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A chi andrà il premio da 55 mila euro per il miglior progetto d’impresa? Alle abitazioni modulari in legno o alla scheda intelligente unica che sostituisce le tante carte fedeltà dei nostri portafogli? Al social network di quartiere o al software che permette di seguire in modo intelligente una regata? Lo si saprà lunedì 21 maggio, alle 18 presso il Polo Tecnologico di Rovereto, dove si conclude la sesta edizione del Premio D2T Start Cup, il concorso riservato ai progetti d’impresa dei giovani dai 16 ai 36 anni ideato da Trentino Sviluppo.
 
Quattro i finalisti per la categoria Business, il cui montepremi è di 73 mila euro.
Due i gruppi classe che si contenderanno invece il titolo nella categoria High School, con premi per 11 mila euro.
Sono stati 21, quest’anno, i progetti d’impresa concorrenti nella categoria Business, accompagnati da Trentino Sviluppo in un percorso di formazione e selezionati da una commissione presieduta dagli imprenditori Giulio Bonazzi e Roberto De Laurentis.
Durante la serata finale verrà assegnato anche uno speciale «Premio giornalisti».
 
Conto alla rovescia per il decollo del «razzo» divenuto ormai icona del Premio Impresa Innovazione D2T Start Cup.
Il concorso che in cinque anni ha coinvolto circa 350 giovani in un percorso legato alla cultura d’impresa, tra il gioco, la sfida e le tante occasioni di formazione, si appresta infatti a vivere l’atto finale della sesta edizione.
Lunedì 21 maggio, al Polo Tecnologico di Rovereto, si terrà la serata finale, durante la quale saranno proclamati i vincitori delle due categorie in gara.
Si inizierà alle ore 18, con il confronto tra la quattro idee d’impresa presentate nella categoria «Business».
 
A contendersi la palma di miglior progetto d’impresa 2012 saranno
- Tristano Vacondio, 30 anni di Riva del Garda, che con Marco Iazzetta (34 anni, Grosseto), presenta «SeeSaling», una speciale piattaforma web per la visione assistita di una regata o di un allenamento in barca a vela;
- Federico Genetti, 23 anni di Cles, che con il suo team composto da Mauro Marinelli (25 anni di Castelfondo) e Kenny Bergamo (24 anni, Taio) ha ideato «ABETE», un particolare tipo di edificio in legno che si caratterizza per l’elevata flessibilità e personalizzazione e i costi contenuti grazie ad una struttura modulare;
- Alessandro Russo, 29 anni di Pergine Valsugana, che con Andrea Argentini (29 anni,  Ravenna), Salvatore Pulvirenti (29 anni, Torino) e Christian Facchini (28 anni, residente a Londra) propone «SmartL@bs», sistema che promette di semplificare la vita alle persone: non più decine di «fidelity card» nel portafogli, che quando servono non si trovano mai, ma un unico dispositivo di identificazione per l’accesso ai servizi gestito in assoluta sicurezza e praticità;
- Francesco Zambelli, 33 anni di Brescia, che con Stefania Palamara (32 anni, Brescia) ha ideato «MioQuartiere», un social network di quartiere che mira da un lato a sviluppare reti sociali soprattutto nei quartieri cittadini, proponendosi al contempo come piattaforma di web marketing.
 
A contendersi il primo premio nella categoria High School, riservata alle ultime classi degli istituti superiori e delle scuole professionali, saranno due istituti di Rovereto: l’ITI Marconi (gruppo classe «Green Team» composto da Lorenzo Bertini, Riccardo Esposto ed Edoardo Kaisermann), con «Smart domestic counter», un dispositivo per la lettura immediata delle utenze domestiche (luce, acqua, gas) tradotte in costi e risparmi anziché espresse in astrusi kWh e metri cubi, e il CFP Veronesi (classe 3 IE con Alessandro Grandi, Cristin Ous e Nicola Simonini) la cui idea di impresa, denominata «Endo Watt», consiste nello sfruttare le gru ferme in cantiere per «catturare» il vento attraverso apposite eliche, riuscendo quindi a produrre corrente elettrica.
Notevole l’impegno profuso da Trentino Sviluppo nelle scuole, con incontri di formazione sulle tematiche del fare impresa promossi in 20 classi di 7 istituti trentini che hanno visto la partecipazione di 330 studenti.
 
 Cosa si vince? Categoria Business
Al primo classificato andrà un premio del valore di 55 mila euro, di cui un assegno da 35 mila euro per sostenere l’avvio di impresa ed un master MBA presso il CUOA di Vicenza, tra le più antiche e prestigiose Business School italiane, in collaborazione con l’University of Michigan – Dearborn.
Al secondo classificato andrà un premio del valore di 18 mila euro (15 mila euro per l’avvio di impresa e 3 mila euro da spendere in formazione).
I primi due classificati potranno inoltre partecipare al Premio Nazionale dell'Innovazione «PNI Cube», una sorta di finale nazionale tra i vincitori delle Start Cup locali.
A tutti Trentino Sviluppo potrà offrire i propri servizi di sostegno all’avvio d’impresa, compresi eventualmente appositi spazi nei BIC (Business Innovation Centre) o negli spazi riservati a «Nido d’impresa», il servizio di preincubazione attivo presso il Polo Tecnologico di Rovereto e presso Progetto Manifattura (Greenhouse).
 
 Cosa si vince? Categoria High School
L’idea di impresa vincitrice sarà premiata con un voucher di 6 mila euro da spendere in iniziative formative. 
Al secondo classificato lo stesso premio, ma del valore di 3 mila euro.
Premi da 1.000 euro sono previsti per eventuali vincitori delle due sezioni speciali, riservate a «Meccatronica» e «Green».
 
La serata finale di lunedì 21 maggio, condotta da Silvia Bruno, sarà introdotta da Alessandro Olivi, assessore provinciale all’Industria, Artigianato e Commercio.
I progetti d’impresa ammessi alla finale si sfideranno a partire dalle ore 18.00, a colpi di elevators’ pitch (5 minuti cronometrati) davanti al pubblico ed alla Commissione.
Giuria presieduta quest’anno dalla coppia Giulio Bonazzi (vicepresidente di Confindustria Trento) e Roberto De Laurentis (presidente dell’Associazione artigiani).
 
In commissione anche Mario Zen (Fondazione Bruno Kessler), Roberto Viola (Fondazione Edmund Mach), Giovanni Straffellini (Università degli Studi di Trento), Bianca Angelini (PAT–APIAE), Gianni Lazzari (Distretto Tecnologico Trentino Habitech), Marco Bodini (IBAN - Italian Business Angel Network), Diego Pellizzari (Mediocredito Trentino Alto-Adige).
Il concorso «D2T Start Cup» è promosso da Trentino Sviluppo in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, le fondazioni Bruno Kessler ed Edmund Mach, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento e dei partner d’eccezione: il M.I.T. Massachusetts Institute of Technology di Boston, IBAN Italian Business Angel Network, PNI Cube, l’Associazione degli incubatori e delle business plan competition accademiche italiane.

 

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