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«Le giornate delle aree protette», un incontro cittadini-natura

Dal 23 al 26 maggio una fitta serie di eventi a Trento e sul territorio, venerdì il convegno sui servizi ecosistemici delle aree protette

Vita, animali, piante, conservazione, biodiversità, ecologia ma anche  politiche integrate, agricoltura, turismo sostenibile, qualità della vita, economia: sono queste le parole chiave che scandiscono «Le Giornate delle Aree Protette», una quattro giorni di iniziative organizzate dalla Provincia autonoma di Trento per avvicinare la cittadinanza al sistema delle aree protette del Trentino, che interessa complessivamente il 30% del territorio.
Dal 23 al 26 maggio la città di Trento ed i maggiori siti ambientali della provincia saranno teatro di incontri, esposizioni, escursioni naturalistiche, laboratori di educazione ambientale, visite guidate e un'imperdibile anteprima metropolitana dei Suoni delle Dolomiti.
 
Una verde kermesse per celebrare la Giornata europea della biodiversità (22 maggio), la Giornata europea dei parchi (24 maggio) ed i vent'anni della Direttiva Habitat, da cui ha preso avvio la Rete Natura 2000, ormai nota e consolidata anche in Trentino.
Partner della Provincia e dell'Incarico speciale Aree protette e Ufficio biotopi nell'organizzazione degli eventi sono l'Appa, la Rete trentina di educazione ambientale per lo sviluppo sostenibile, il Museo delle Scienze, il Servizio Conservazione della natura e valorizzazione ambientale, i Parchi naturali Adamello-Brenta, Paneveggio Pale di San Martino e dello Stelvio, Trentino Marketing, Fondazione Edmund Mach e le Reti di riserve del Trentino.
 
Il programma è stato presentato stamani dal vicepresidente e assessore all'ambiente Alberto Pacher e dal dirigente del Dipartimento territorio, ambiente e foreste Claudio Ferrari.
E' un doppio viaggio attorno e dentro la natura quello che le Giornate propongono: da una parte saranno proprio le aree protette del Trentino che «scenderanno» in piazza, dall'altra i cittadini che dalla città si muoveranno per visitare Parchi, Riserve naturali, boschi e foreste, sentieri botanici e siti faunistici.
«In questi ultimi anni - spiega l'assessore all'ambiente Alberto Pacher - abbiamo imparato che il problema della tutela delle risorse ambientali riguarda tutti, e che «sviluppo sostenibile» significa usare e trasformare con intelligenza e moderazione ciò che è a nostra disposizione. E allora, se il presente chiede condivisione e senso critico, la sopravvivenza delle generazioni future impone uno sguardo lungimirante nell’affrontare una tematica che prevede un approccio progettuale trasversale, integrato e necessariamente multidisciplinare. Questo appuntamento è un’occasione importante per coinvolgere la popolazione trentina e farla riflettere sulle tematiche della conservazione della natura, per cambiare la prospettiva e trasformare queste riserve di biodiversità in un’opportunità di sviluppo, anche economica.»
 
E nuova, nel percorso di valorizzazione delle aree protette (ben il 30 % del territorio trentino), è la prospettiva aperta dalle «Reti di riserve», che non sono nuove aree protette, quanto piuttosto un nuovo modo di gestire quelle esistenti, responsabilizzando le comunità locali, e andando oltre: sono infatti luoghi in cui le politiche ambientali rivolte alla conservazione e alla valorizzazione della biodiversità si integrano con quelle economiche e sociali, diventando la base per lo sviluppo sostenibile locale.
Le Reti di riserve, infatti, sono pensate per promuovere la gestione e la valorizzazione della biodiversità con un approccio dal basso, attraverso il coinvolgimento del territorio, che apre scenari di grande interesse gestionale e sociale per una tutela che non è solo di specie o di habitat ma anche di un'identità culturale complessiva.
 
Parlare di ambiente vuole spesso dire imbattersi in termini lontani e di difficile comprensione, ma biodiversità, sviluppo sostenibile, Direttiva Habitat e Natura 2000, tutela attiva, reti ecologiche e reti di riserve, servizi ecosistemici e green economy sono parole di un dizionario che ci tocca da vicino, perchè conservare la natura significa stipulare un'assicurazione sulla qualità della nostra vita e quella delle generazioni future.
Le Giornate delle Aree protette saranno soprattutto questo, un'occasione per ri/appropriarsi di un vocabolario che riguarda certo il nostro presente ma soprattutto il nostro futuro.
 
Ai «servizi ecosistemici» ad esempio, è dedicato uno degli appuntamenti centrali delle Giornate, il convegno «Aree protette e servizi ecosistemici. Valori ambientali, sociali ed economici» che si terrà nella mattinata di venerdì 25 maggio al Museo delle Scienze di via Calepina a Trento.
Responsabili delle strutture provinciali che si occupano di ambiente, esperti e docenti universitari, ricercatori parleranno di come le aree protette non siano solo luoghi di conservazione della biodiversità, ma autentiche riserve di beni, servizi e funzioni ambientali che possono generare nuovi cammini di sviluppo.
 
Con «I parchi in piazza» sarà invece Piazza Cesare Battisti a Trento che, in occasione delle Giornate, si vestirà di verde: un allestimento naturalistico e tre stand, ognuno dedicato ad una tematica trasversale alle aree protette (il sistema, la cultura, il turismo e la mobilità sostenibile), saranno la vetrina che renderà trasparenti i significati e i valori delle aree protette, proponendo una serie di laboratori di educazione ambientale.
Uno sguardo ad alta definizione dall'alto, per osservare l'enorme varietà ambientale, biologica, umana, sociale e paesaggistica delle Alpi è l'invito offerto dalla mostra fotografica «Le Alpi a volo d'uccello» che verrà inaugurata, mercoledì 23 maggio, al Bosco della città, a San Rocco di Villazzano.
 
La mostra - accompagnata dal gemellaggio della scuola media Argentario con la scuola slovena di Kamnik - è allestita in forma permanente anche lungo l'Adigetto (a sud della partenza della funivia per Sardagna).
Con una sfilata attraverso le vie della città, da piazza Battisti al Parco S.Chiara, degli studenti di dieci scolaresche provenienti dalle aree protette del Trentino, inizierà invece, giovedì 24 maggio, la Giornata europea dei parchi, festa che ricorda il giorno in cui, nel 1909, in Svezia venne istituito il primo parco europeo. Gli studenti saranno coinvolti in esperimenti, osservazioni e giochi scientifici.
 
Lungo le vie del centro di Trento che gravitano attorno a piazza Battisti si esibirà anche, sabato 26 maggio, Banda Osiris & Friends.
Una gustosa anteprima metropolitana dei Suoni delle Dolomiti, con un trekking musicale e spettacolare che avrà come tema la montagna nelle sue diverse declinazioni.
Ricco è, infine, il programma di visite guidate sul territorio che accompagnerà gli eventi della quattro giorni: da sabato 19 a domenica 27 si potranno visitare l'area protetta Bocca d'Ardole - Corno della Paura; Le Marocche di Dro; S.Anna, la casetta delle api e malga Brigolina; la riserva Il Fontanazzo e quella della Valle di Cembra, il nuovo sentiero delle «Muse Fedaie», la Val Canali senz'auto, il bosco di castagni e le erbe officinali di Villa Rizzi sul Monte Bondone, la Palude di Roncegno, il Bosco degli Urogalli, la Foresta di Paneveggio.

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