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Presidenziali Italiane. La figura del Presidente della Repubblica

Veloce sguardo su come viene eletto e su alcune sue prerogative – di Michele Soliani

Mancano ormai pochi giorni all’elezione del nuovo Presidente della Repubblica italiana che è la più alta carica della nostra nazione.
L’Italia non è una repubblica che preveda, a differenza di Stati europei quali la Francia e l’Austria, una elezione per suffragio universale.
 
La sua elezione avviene infatti mediante un complesso sistema che ha come protagonisti sia i parlamentari che i rappresentanti delle regioni; il voto prevede una maggioranza di due terzi nelle prime tre votazioni, dalla quarta basta la semplice maggioranza assoluta.
Nel 2006, con l’ultimo sistema di maggioranza riportato, venne eletto Giorgio Napolitano con 543 voti mentre nel 1999, con il sistema della maggioranza dei due terzi, Ciampi.
 
Quali sono i requisiti per essere eletti alla Presidenza della Repubblica? È necessario essere parlamentari?
La Costituzione a riguardo stabilisce che può essere eletto Presidente qualsiasi cittadino italiano che abbia compiuto i cinquant’anni d’età.
 
Rappresenta l’unità nazionale (art. 87 cost) e quindi un compito delicatissimo che ha visto i grandi elettori nominare sempre un esponente politico di primo piano.
Oltre a ciò e ai principali compiti a tutti noti quali le consultazioni, il Presidente ricopre ruoli delicati e di primo piano quali il Consiglio supremo di difesa, il CSM ( Consiglio Superiore della Magistratura) e può dichiarare lo stato di guerra (deliberato dalle camere).
 
Sono 11 i Presidenti che si sono succeduti dalla proclamazione della repubblica.
Enrico De Nicola (1º gennaio-12 maggio 1948), Luigi Einaudi (1948-1955), Giovanni Gronchi (1955-1962), Antonio Segni (1962-1964), Giuseppe Saragat (1964-1971), Giovanni Leone (1971-1978), Sandro Pertini (1978-1985), Francesco Cossiga (1985-1992), Oscar Luigi Scalfaro (1992-1999), Carlo Azeglio Ciampi (1999-2006), Giorgio Napolitano (in carica dal 2006).
 
Dove risiede il Presidente della Repubblica?
La sua residenza è il Palazzo del Quirinale anche se non sempre i Presidenti la hanno usata come abitazione.
 
Giovanni Gronchi, il terzo presidente, utilizzò, come anche Pertini e Cossiga, questo solamente come un semplice ufficio.
Solamente con Scalfaro il Quirinale ricominciò ad essere usato anche come dimora ufficiale del Presidente.
 
Fa parte delle residenze in seno alla Presidenza della Repubblica anche la Tenuta di Castelporziano( in provincia di Roma), tenuta che originariamente era di Casa Savoia e in seguito incorporata nel patrimonio della Repubblica dopo il 2 giugno del 1946.
A Napoli invece vi è Villa Rosebery che viene utilizzata in occasione delle visite nel capoluogo partenopeo.
 
Michele Soliani
m.soliani@ladigetto.it

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