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Frana a Ronchi di Termeno, sopralluogo dell'assessore Schuler

Una caduta massi tra 3.000 e 4.000 metri cubi ha colpito Ronchi di Termeno: l'evacuazione del maso «Freisinger» è ancora in atto

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Nella foto, si guardi l traiettoria del masso: si è portato vicino a quello più grande caduto in basso da tempo immemore. La storia si ripete.
 
Ieri, martedì 21 gennaio 2014, alle ore 20.20, si è abbattuta una notevole caduta massi tra Ronchi di Termeno e Cortaccia.
La traiettoria principale della caduta si è diretta verso il maso «Freisinger» ed una seconda più a sud verso la Pizzeria «Weinstraße».
 
Come fa presente David Tonidandl, geologo della Provincia, «Una torre rocciosa si è staccata e una roccia residua è ancora instabile, visto che la sua base è notevolmente sradicata e da un'impressione di instabilità. Sono presenti anche altri blocchi di roccia staccatesi. La linea elettrica ad alta tensione è ancora intatta, un blocco di roccia si è fermato poco prima. È una fortuna che attualmente il clima è mite e umido, altrimenti i blocchi sarebbero rotolati molto di più».
L'assessore provinciale alla Protezione civile Arnold Schuler si sta recando sul posto per un sopralluogo, dove al momento attuale il geologo provinciale Volkmar Mair con Matteo Vischi della Protezione civile provinciale insieme ai responsabili dei Comuni di Termeno e Cortaccia nonché i Vigili del fuoco volontari e le forze dell'ordine stanno esaminando attentamente la situazione. I sindaci Werner Dissertori e Martin Fischer si consultano con gli esperti.
 
Come riferisce l'assessore Schuler l'intenzione è quella di fare il possibile per garantire la sicurezza dei cittadini.
Viene presa in considerazione una detonazione della rimanente torre rocciosa.
In un secondo momento vengono studiati le traiettorie delle caduta per verificare la stabilità di parti rocciose. La torre rocciosa residua e alta circa 15 - 20 metri.
L'entità della caduta massi viene stimata in 3000 a 4000 metri cubi.
 
Il deposito di carburanti del fienile distrutto viene asportato.
Ancora deve essere deciso fino a quando dovrà perdurare l'evacuazione e la chiusura della strada del vino.
Il maso «Freisinger» è attualmente serrato. I resti del muro del fienile deve essere abbattuto, perché pericolante.
La zona di pericolo viene circoscritta fino a sud della pizzeria «Weinstraße» fino alla cappella prima del maso «Obrist».
 
L'evacuazione del maso «Obrist» è già stata revocata.
L'evacuazione delle ditte vicino alla pizzeria Weinstraße invece è stata confermata.
Non viene eseguita un'ispezione recandosi a piedi nella zona di distacco.
Attualmente rimangono evacuate 4 persone, ieri erano 7 le persone evacuate.

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