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Giovani ricercatori sostenuti dalle Camere di Commercio dell’Euregio

Tema di quest’anno: «At the crossroads – Evoluzione o stallo dell’Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino»

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Mella foto, i finalisti del Premio giovani ricercatori da sinistra a destra: Matthias Siller (Lagundo, Università di Innsbruck, Alice Engl (Bressanone, 2° posto, EURAC Bolzano), Lucia Busatta (Trento, Università di Trento), Sibylle Puntscher (Bolzano, 3° posto, Università di Innsbruck), Silvia Angerer (Silandro, Università di Innsbruck), Michael Span (Fulpmes, 1° posto, Università di Innsbruck).

In occasione della tradizionale Giornata del Tirolo del Forum Europeo Alpbach tenutasi ad Alpbach lo scorso 16 e 17 agosto è stato conferito il Premio giovani ricercatori Euregio, istituito dalla Camera di Commercio di Bolzano, dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Camera dell’economia del Tirolo.
Il premio giovani ricercatori Euregio è riservato a tutti gli studenti e ricercatori di età non superiore ai 35 anni, residenti in Alto Adige, Tirolo o Trentino oppure attivi presso un’università, un istituto superiore o un ente di ricerca dell’Euregio.
Quest’anno, sono stati selezionati sei giovani finalisti che hanno presentato i loro lavori di ricerca sul tema «At the Crossroads – Evoluzione o stallo dell’Euroregione Tirolo–Alto Adige–Trentino».
L’argomento, scelto per questa terza edizione, ha permesso di riflettere su futuri scenari di sviluppo in Tirolo, Alto Adige e Trentino e di approfondire temi chiave come la cooperazione, la collaborazione istituzionale, l’identità, la legittimazione democratica e la comunicazione.
I progetti in gara sono stati selezionati da una giuria composta da personaggi illustri e l’iniziativa ha offerto a giovani ricercatori e ricercatrici l’opportunità di confrontarsi con scienziati e responsabili politici.
 
Lo storico dell’Istituto di Scienze storiche ed Etnologia europea dell’Università di Innsbruck, Michael Span, di Fulpmes nel Tirolo del Nord, è stato insignito del premio giovani ricercatori Euregio 2014 per la sua dissertazione sulla vita di Michael Pfurtscheller, comandante della milizia dello Stubai nella rivolta contro i Bavaresi dell’anno 1809.
Nell’ambito di un’analisi microstorica Michael Span traccia un quadro articolato, illustrando come gli avvenimenti del periodo compreso tra il 1750 e il 1850, che segna l'avvento della modernità, abbiano influenzato Pfurtscheller e il suo mondo.
Gli altri cinque finalisti sono Sibylle Puntscher (3° posto, Università di Innsbruck), Lucia Busatta (Università di Trento), Alice Engl (2°posto, EURAC Bolzano), Silvia Angerer (Università di Innsbruck) e Matthias Siller (Università di Innsbruck).
 
«Con il premio giovani ricercatori Euregio le Camere dell’economia dell’Euregio lanciano un segnale per il coinvolgimento delle nuove generazioni nell’importante discussione sul futuro della nostra regione e dell’intero arco alpino», ha dichiarato il Presidente della Camera dell’economia del Tirolo, Jürgen Bodenseer.
Giovanni Bort, neo Presidente della Camera di Commercio di Trento non ha potuto intervenire alla premiazione ma ha tenuto a sottolineare che «Il futuro sviluppo dell’Euregio è un tema molto importante per tutti noi».
«Riteniamo opportuno, anzi, indispensabile – ha aggiunto – che alla scienza venga riservato un ruolo di primo piano nel dialogo sui futuri orizzonti del nostro sistema economico e sociale.
«E quest’occasione, che vede la ricerca coniugata all’impegno professionale dei giovani, è il migliore degli auspici.»
 
«La Camera dell’economia e le Camere del commercio dell’Euregio – ha detto da parte sua il Presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner – puntano da tempo a una maggiore collaborazione: il premio giovani ricercatori dell’Euregio è sicuramente un passo importante nella nostra cooperazione.
«Ci preme in modo particolare continuare a sostenere insieme i giovani in campo scientifico.»

Nella foto che segue, Il Presidente della Camera di commercio di Bolzano Michl Ebner (a sinistra) e il Presidente della giuria Konrad Bergmeister (a destra), consegnano il premio dei giovani ricercatori Euregio 2014 al vincitore Michael Span, storico dell’Università di Innsbruck. 
 

 PREMIO GIOVANI RICERCATORI
 ABSTRACT FINALISTI

Categoria 1: Fondamenti culturali, storici e linguistici / Collaborazione
 
1° posto: MMag. Dr. Michael Span (Università di Innsbruck, Istituto di Scienze storiche ed Etnologia europea)
MMag. Dr. Michael Span ripercorre nella sua dissertazione storica la vita di Michael Pfurtscheller, comandante della milizia dello Stubai nella rivolta contro i Bavaresi dell’anno 1809.
Nell’ambito di un’analisi microstorica Michael Span traccia un quadro articolato, illustrando come gli avvenimenti del periodo compreso tra il 1750 e il 1850 che segna l'avvento della modernità abbiano influenzato Pfurtscheller e il suo mondo.
 
3° posto: Dr. Sibylle Puntscher (Università di Innsbruck, Istituto di Teoria, politica e storia economica)
Dr. Sibylle Puntscher esamina nel suo lavoro dal titolo “Social Capital and Collective Memory: A Complex Relationship” gli effetti della memoria collettiva sulla formazione del capitale sociale.
Comparando i territori dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino Sybille Puntscher mostra come la formazione di una memoria collettiva differenziata tra i gruppi etnici in Alto Adige a seguito dello shock rappresentato dalla Prima Guerra mondiale influenzi anche a distanza di 100 anni l’agire dei singoli gruppi in base a ricordi collettivi diversi.
 
Categoria 2: Fondamenti giuridici e politici / Collaborazione
 
Lucia Busatta, PhD (Università di Trento, Facoltà di Giurisprudenza)
Lucia Busatta, PhD nel suo lavoro dal titolo «Cross-Border Health Care in the Euregio: Chances, Innovation and Challenges» analizza gli effetti e le opportunità derivanti per la popolazione dell’Euregio da un’efficiente e mirata attuazione della direttiva 2011/24/EU sulla mobilità dei pazienti.
Nella sua analisi Lucia Busatta evidenzia il livello di cooperazione che sarebbe necessario a livello nazionale e regionale per poter attuare in maniera efficace la direttiva in questione.
 
2° posto: Alice Engl, PhD (Accademia Europea di Bolzano, Istituto sui Diritti delle minoranze)
Alice Engl, PhD affronta nel suo lavoro dal titolo «Developing Transnational Governance and Integration in Border Regions: The European Region Tyrol-South Tyrol-Trentino in a Comparative Perspective» lo strumento giuridico del GECT (Gruppo europeo di collaborazione territoriale) comparando i diversi processi di istituzionalizzazione dei GECT nel frattempo costituitisi per ricavarne un quadro teorico.
Nello specifico il GECT «Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino» viene messo a confronto con i GECT Lille‐Kortrijk‐Tournai (Francia-Belgio), Ister-Granum (Ungheria-Slovacchia) e Euroregione Pirenei‐Mediterraneo (Francia-Spagna) allo scopo di individuare affinità e differenze. Nel suo lavoro Alice Engl illustra inoltre i progressi che l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino ha potuto conseguire tramite l’istituzionalizzazione in forma di GECT e quali potrebbero essere i rischi di un'eventuale stagnazione.
 
Categoria 3: Fondamenti economici e comunicativi / Collaborazione
 
1° posto: Mag. Silvia Angerer (Università di Innsbruck, Istituto di Scienza delle finanze)
Mag. Silvia Angerer indaga nel suo lavoro dal titolo «Children’s Cooperation and Discrimination in a bilingual Province» il modo in cui lo spirito cooperativo e la discriminazione insorgono e si sviluppano nell’infanzia.
A tale scopo sono stati condotti semplici esperimenti basati sul dilemma del prigioniero con 1.000 bambini di Merano tra i sei e gli undici anni di età appartenenti al gruppo linguistico tedesco e italiano.
Nel suo lavoro Silvia Angerer mostra che la disponibilità di un bambino a cooperare è condizionata in misura significativa dal fatto che il partner coinvolto nell'esperimento provenga dalla stessa classe o appartenga allo stesso gruppo linguistico: percentualmente la massima disponibilità a cooperare si registra nei confronti dei compagni di classe, quindi nei confronti di alunni di altre scuole della stessa lingua e infine, al livello più basso, nei confronti di bambini che frequentano una scuola di lingua diversa.
 
MMag. Matthias Siller (Università di Innsbruck, Istituto di Teoria, politica e storia economica).
 
MMag. Matthias Siller analizza nel suo lavoro dal titolo «The Geography of Innovation Revisited» la capacità di innovazione di 196 regioni europee secondo le tre dimensioni dell’innovazione tecnologica, dell’innovazione nei servizi e dell’innovazione commerciale in base al Community Innovation Survey, mettendo in luce i punti di forza e di debolezza che caratterizzano il potenziale innovativo di Tirolo, Alto Adige e Trentino anche in rapporto con le altre regioni d’Europa.

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