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TecnoNart, le selezioni di artisti e aziende – Di Daniela Larentis

Ultime novità riguardo alla prestigiosa mostra-evento che verrà inaugurata nel giugno 2015 in Val di Non

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Opere di LABADANzky.>

Avevamo iniziato a parlare di TecnoNart, una straordinaria manifestazione che si terrà in Val di Non nel giugno 2015 (nel comune di Sanzeno, presso Casa de’ Gentili, dal 6 giugno al 31 agosto 2015), già nel maggio del 2014, all’apertura della selezione di artisti e aziende interessate a questo progetto (che vanta prestigiose collaborazioni, quali il Muse - Museo delle scienze di Trento, APT Val di Non, l’Istituto italiano di Tecnologia di Genova, Michele Filippi e Viviana Puecher per «Lo spirito della casa», S.T.A. DiLegno ing. Carlo Busetti, ing. Massimiliano Fellin, ing. Ernesto Callegari, arch. Mirko Franzoso, Università di Genova, Vision Air, Trentinodavivere).
Poi avevamo intervistato nel luglio del 2014 Loredana Trestin, presidente di Divulgarti e curatrice dell’evento, la quale ci aveva aggiornato sugli sviluppi di questa straordinaria mostra, in cui verranno rappresentate tecnologia, natura e arte magistralmente coniugate e integrate tra loro nel rispetto dell’ambiente, della sua rappresentazione, del suo utilizzo e dei progetti ecosostenibili ad esso collegati, compreso il reimpiego dei materiali attraverso la loro rigenerazione e il loro riciclo.
Il progetto, una preziosa opportunità per artisti e aziende, è tuttora in divenire, in quanto non sono ancora chiuse le selezioni (sia per quanto riguarda gli artisti che per le aziende).

Loredana Trestin 

La missione dell’evento è quella di mettere a confronto e coniugare realtà apparentemente diverse, dare visibilità ad artisti, designer e professionisti locali e non che dimostrino di essere eccellenze in ambito artistico e scientifico (come è ben spiegato nel sito di TecnoNart).
Lo scopo, lo vogliamo proprio sottolineare ancora una volta, è quello di sensibilizzare il pubblico nei confronti dell’ecosostenibilità, dell’arte e della tecnologia.
A distanza di pochi mesi siamo ad aggiornarvi sulle ultime novità, segnalando i nomi degli artisti finora selezionati e qui di seguito riportati.
Weik, uno degli esponenti italiani del graffuturismo, artista maturo e sperimentatore, il quale oltre a tutte le tecniche più tradizionali ama sperimentare tecniche innovative, come l’utilizzo di acidi corrosivi e solventi, capace di creare interi ambienti museali e installazioni interattive con supporti tecnologici.
Marianna Merler e Christian Molin, un sodalizio artistico e spirituale che, attraverso il progetto MEMO ART, indaga gli aspetti dell’animo umano e come esso si rapporti al mondo della natura, in un’epoca come la nostra ricca di forti tensioni e cambiamenti.
LABADANzky, il collettivo artistico genovese che realizza progetti artistici ambiziosi e complessi, principalmente nell’ambito dell’arte concettuale e street art.
Le produzioni di questo gruppo di giovani provenienti dall’Accademia Linguistica di Belle Arti sono oggi costituite prevalentemente da esseri robotici di grandi dimensioni o accessori che rimandano a tecnologie bellico-futuristiche, realizzati con materiali di recupero (vedasi la foto sotto il titolo).
 

Opere di Massimo Sirelli.
 
Massimo Sirelli, Art Director – Fondatore dello studio creativo Dimomedia, laboratorio creativo di ricerca e sperimentazione incentrato su grafica, comunicazione e multimedia design (i suoi lavori sono stati pubblicati su importanti libri di graphic design), dal 2008 docente di grafica editoriale e di altri corsi riguardanti la progettazione grafica e multimediale presso l’Istituto Europeo di Design di Torino (IED).
Suoi i piccoli robot realizzati con materiale industriale riciclato, che non aspettano altro che venir «adottati».
Matteo Boato, l’artista trentino di fama internazionale che attraverso le proprie opere sonda e interpreta ogni aspetto della vita umana, della natura e del mondo (ha esposto le sue opere in prestigiose mostre sia in Italia che all’estero, in Trentino anche al Muse, museo delle scienze di Trento, nel 2013). Dipinge prevalentemente su tela, legno e ceramica.
Viviana Puecher, l’artista pop-surrealista dalla cui fantasia scaturisce un mondo di fiaba nel quale tutto è possibile, dove la tematica è quella della natura che si rapporta all’uomo.
Giorgio Gatto, un artista genovese che ha esposto sia in Italia che all’estero, il quale disegna, dipinge, fotografa, intaglia, costruisce. Esporrà opere realizzate con vari materiali di scarto, compresi legno e componenti tecnologici (da sempre tenta di unire ambiti e tecniche diverse).
Tomas Novak, un artista originario dell’Ungheria, un vero e proprio «flower designer» che si serve dei fiori per realizzare opere straordinarie.
Marco Paseri, la cui sensibilità artistica emerge chiaramente dalle sue opere, esposte sia in Italia che all’estero, frutto di una mente molto fantasiosa, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuovi obiettivi che lo portano a una continua sperimentazione di nuove tecniche.
Attraverso l’utilizzo di diversi materiali spazia dalla grafica all’olio, dalla pittura su vetro alle installazioni in ferro battuto, dalle icone fino ad arrivare alle ceramiche raku.
Maria Giovanna Speranza, un’artista che attraverso le sue opere cattura l’immaginazione del visitatore conducendolo in epoche lontane, fra cavalieri e dame, per poi affascinarlo con i suoi tramonti e le sue valli incantate, fino a condurlo in luoghi a noi familiari, fra baite e rifugi montani.
Bruno Lucchi, un artista trentino molto conosciuto e apprezzato, il quale ha al suo attivo più di 170 mostre personali in musei, sedi pubbliche e prestigiose gallerie sia in Italia che all’estero (in Trentino anche al Muse, museo delle scienze di Trento, 2014).
La sua ricerca abbraccia materiali come il bronzo, il semire, la porcellana, l’acciaio corten e il mosaico.
 
Gli sponsor del progetto (patrocinato da Melinda e dal Muse, Museo delle scienze di Trento) per ora sono: APT Val di Non, Contract Luce e Design (Trento), Esperia, La Tecnica (Trento), Trentinosviluppo, Arca, ALMACA Edizioni Allaluna, G.C. srl CASE, LEGNO, ma naturalmente ne verranno selezionati ancora altri.
Prima di concludere non potevano che parlare di iCub, il robot umanoide dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) che verrà presentato per la gioia di tutti i visitatori.
I droni del Dibris dell’Università degli studi di Genova con campus a Savona (si tratta di droni per le riprese aeree) e di Vision Air, ideali per la ripresa e per la valorizzazione del patrimonio artistico, saranno anche protagonisti a TecnoNart, uno straordinario appuntamento da non mancare assolutamente.
Seguiranno le interviste ai singoli artisti e designer, i quali ci daranno maggiori informazioni sul loro lavoro e sulle opere che intenderanno esporre a Sanzeno.
 
Daniela Larentis – d.larentis@ladigetto.it

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