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Trentino, la Terra dei cori: Il Coro della SAT

In questo particolare momento la radio può aiutare anche ad accorciare le distanze, e il canto a sentirsi meno soli

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Sono davvero tanti i cori del Trentino che attingono alla tradizione popolare, in particolare legata all'ambiente alpino. Tra i più conosciuti c'è sicuramente il Coro della SAT, la Società degli Alpinisti Tridentini, che ha fatto emozionare con le sue profonde voci maschili intere generazioni di camminatori di ogni tempo, cantando di cime imbiancate e verdi montagne, ma anche di amori e guerre, di leggende e altri racconti della tradizione.
(Anticipiamo già che al cugino coro della SOSAT dedichiamo la puntata del 14 febbraio).
Diretto fin dalla sua fondazione dai maestri della famiglia Pedrotti, prima Enrico fino al 1938, poi Silvio per altri cinquant'anni ed attualmente dal nipote Mauro Pedrotti, il Coro si è esibito in oltre millecinquecento concerti tra Italia, Europa (Austria, Belgio, Cecoslovacchia e ora Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Russia, Svizzera) e America (Brasile, Canada, Messico, Stati Uniti).
Proprio il maestro Mauro Pedrotti sarà nostro ospite nella quinta puntata di Trentino Terra di Cori, insieme al Presidente della Federazione Cori del Trentino Paolo Bergamo.   
 
Tra una parola e l'altra, vi faremo ascoltare alcuni dei più bei brani del repertorio del coro SAT. Iniziamo con IO VORREI (che nella luna ci si andasse con il vapore), per onorare il centenario dalla nascita del grande pianista e maestro compositore A. B. Michelangeli.
Dello stesso autore ascolteremo anche ERA NATO POVERETTO, canto popolare diffuso nel Trentino e in altre regioni dell'Italia settentrionale.
Armonizzato da Arturo Benedetto Michelangeli proprio per il Coro della SAT alla metà degli Anni Cinquanta, vede come protagonista dell'ironico testo, un povero uomo disposto a cedere tutto pur di poter mangiare un piatto di maccheroni «indispensabili anche per vincere la guerra».
 
Poi I LAMENTI DI UNA FANCIULLA, e il celebre canto di montagna LA MONTANARA, ispirato alla leggenda ladina di Soreghina, figlia del Sole (anche se le parole solo di striscio menzionano questa storia, lasciando spazio piuttosto all'evocazione di valli, boschi e spazi alpini).
È tra i più diffusi canti di ispirazione popolare, con testo e musica composti nel 1927 dall'alpinista nato a Schio (in provincia di Vicenza), ma piemontese d'adozione, Toni Ortelli. L'armonizzazione a quattro voci del pezzo è firmata da Luigi Pigarelli di Trento.
Chiudiamo infine con LA SMORTINA (senza colori, slavata), nel quale la protagonista si consuma per il mal d'amore, ma è convinta che una volta sposata tornerà a stare bene e riprenderà i suoi bei colori. Proprio questo canto è anche entrato a far parte del repertorio delle mondine con il titolo Ama chi ti ama.
 
Collegatevi con noi domenica 31 gennaio 2021 su Rai Radio 2 ( sulle frequenze regionali Trentino Alto Adige) alle 14.00.

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