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«Vasco, un’occasione da cogliere nella massima sicurezza»

Il presidente Fugatti si è espresso sul concerto previsto per maggio a Mattarello. Venduti ad oggi 100.000 biglietti, di cui circa 45.000 sono di trentini

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«Il concerto di Vasco Rossi rappresenta una grande occasione per il Trentino. Per valorizzare - attraverso un evento da organizzare nella massima sicurezza - una vasta area entrata nella disponibilità pubblica. E con l’obiettivo di far entrare il territorio nel circuito di grandi appuntamenti musicali con artisti nazionali e internazionali. Dando un valore aggiunto all’offerta culturale, turistica ed economica locale.»
 
Questo il messaggio del presidente Maurizio Fugatti, che nella conferenza stampa di oggi è intervenuto su un tema menzionato dal dibattito pubblico.
Il live di Vasco, ha sottolineato, «non è un’idea estemporanea del presidente o della Giunta, ma un’opportunità reale, un progetto a cui hanno lavorato e continueranno a lavorare i massimi livelli dell’Amministrazione provinciale».
A questo proposito, il direttore generale della Provincia Paolo Nicoletti, assieme al dirigente Raffaele De Col, ha fatto il punto sull’impegno delle strutture provinciali coinvolte, il confronto con le altre amministrazioni e la preparazione dell’area.
Presente anche il dirigente Sergio Bettotti (artigianato, commercio, promozione, turismo e sport).
 
Nel suo intervento, il presidente ha riavvolto il nastro rispetto ai presupposti che hanno portato all’ideazione dell’iniziativa.
«Per il Trentino si è aperta la possibilità di avere una delle più grandi rockstar internazionali, di quelle che riescono ad avere numeri importanti ancora oggi. Perché dunque non cogliere questa opportunità?»
Ed ecco che è entrata in gioco l’area di 27 ettari di proprietà provinciale, «sulla quale - ha aggiunto - i progetti degli anni passati non erano andati in porto.
«Perché non possiamo pensare a qualcosa di diverso, di innovativo su quel terreno? Mettendolo a disposizione della collettività, per eventi, sport, tempo libero o area verde, sfruttando l’effetto traino del concerto di Vasco Rossi?»
Così Fugatti, che ha detto che sui 100.000 biglietti venduti a oggi «circa 45.000 sono di trentini che credono nell’evento».
 
Nicoletti ha ricordato che «le strutture della Provincia coinvolte nell’evento sono pienamente operative, in particolare il Dipartimento protezione civile che ha predisposto il progetto per l’approntamento dell’area, appena approvato in conferenza dei servizi».
«In questa fase – ha continuato – c’è una forte collaborazione tra le istituzioni coinvolte, Provincia, Comune di Trento, il commissariato del governo, la Questura, e i tavoli tecnici che stanno operando.
«Al momento opportuno – ha aggiunto – si definiranno gli aspetti legati alle autorizzazioni.»
 
Gli organizzatori presenteranno un progetto per la gestione e sicurezza dell’evento «dentro i tornelli», che sarà esaminato dalla commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli, mentre degli aspetti relativi ad afflussi, permanenza e deflussi del pubblico si occuperà il comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal commissario del governo.
«Tutto ciò che sarà necessario approntare per un evento con un impatto simile a quella dell’adunata degli Alpini verrà fatto, – ha concluso Nicoletti. – Le progettazioni stanno proseguendo e toccheranno tutti gli aspetti.»
 
Il dirigente De Col ha spiegato quanto compete alla protezione civile secondo tre fasi specifiche.
La prima fase si riferisce al progetto di sistemazione dell’area, approvato mercoledì in linea tecnica.
 La seconda fase riguarda l’organizzazione logistica degli spazi nell’area di 27 ettari, il cui approntamento del progetto è previsto nel mese di febbraio.
La terza fase impegnerà tutti gli altri aspetti e coinvolgerà tutte le istituzioni pubbliche: protezione civile, trasporti, sicurezza sanitaria, forze dell’ordine, Comune.
«Si farà tutto quello che si può fare – è stato più volte ribadito, – nel rispetto delle norme, per organizzare e gestire l’evento nel migliore dei modi.»

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