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Il 43esimo Pergine Festival continua

Lunedì Giuliano Scarpinato, martedì spazio alle produzioni locali

Grande partecipazione per l'opening di Pergine Festival, che continua con la programmazione anche nei primi giorni della settimana: lunedì arriva Giuliano Scarpinato con la nuova produzione «Se non sporca il mio pavimento. Un mélo», mentre martedì spazio alla creatività locale con la presentazione degli studi vincitori del bando «Vetrine delle idee».
Nel pomeriggio di martedì il convegno sulle legislazioni in materia di spettacolo dal vivo organizzato da Agis Triveneto in collaborazione con l'associazione milanese ATeatro.
Le strade e le piazze di Pergine si sono riempite di danza, teatro e musica.
Numeroso e coinvolto il pubblico che ha partecipato alle attività proposte da Pergine Festival per questo primo fine settimana tra spettacoli teatrali, mostre fotografiche, incursioni di danza urbana, dj set, esperienze di realtà virtuale e la partecipatissima performance di Circolo Bergman a Palazzo Gentili Crivelli, che ha riaperto le porte alla comunità dopo molto tempo.
Oltre 200 i biglietti staccati per lo spettacolo di venerdì sera «A manual on work and happiness» e grande entusiasmo di pubblico e critica per M2 («In 50 minuti») del collettivo romano Dynamis.
 
Dopo la soddisfacente apertura, il programma di Pergine Festival continua. Domani sera – lunedì – alla Ex Rimessa Carrozze alle ore 21.00 andrà in scena «Se non sporca il mio pavimento. un mèlo» del regista palermitano Giuliano Scarpinato, che torna in Trentino con la sua nuova produzione.
Lo spettacolo si ispira a un recente fatto di cronaca nera italiana: l'assassinio dell'insegnante Gloria Rosboch per mano del suo ex allievo, aiutato da un complice-amante.
Una vicenda che riesce a intrecciare un caso di cronaca con il mito, tra la ninfa condannata ad un amore non corrisposto e un contemporaneo Narciso, innamorato solo della sua immagine riflessa nello specchio d'acqua.
I protagonisti di questa storia si rivelano «adulti a metà», incastrati in una eterna adolescenza che offusca le identità: una donna di mezza età che vive in casa con i genitori anziani e che si innamora di un alunno che non potrà ricambiarla, un ventiduenne con una dozzina di profili Facebook, un parrucchiere con personalità labile.
Scarpinato, come già in «Fa' afafine» – noto al pubblico trentino e vincitore del Premio Scenario Infanzia 2014 – riesce a restituire fatti di cronaca attraverso una drammaturgia lineare alla quale affianca proiezioni video perfette per raccontare le fantasie e i sogni dei protagonisti.
 
Martedì 10 luglio l'attenzione della serata di sposterà invece sulle produzioni locali trentine: Pergine Festival infatti ospiterà la serata di presentazione dei tre progetti vincitori del bando «Vetrina delle Idee per produzioni culturali originali» promosso da Unione Interregionale Triveneta AGIS con Fondazione Caritro, Servizio attività culturali della Provincia autonoma di Trento e l'Associazione Coordinamento Teatrale Trentino.
Tre inedite anteprime curate da Incontri Internazionali Rovereto, Evoè!Teatro e Trento Spettacoli si presenteranno, offrendo al pubblico uno spaccato delle proposte considerate più significative delle compagnie che operano sul territorio.
La serata inizierà alle ore 20.30 presso il Teatro Don Bosco di Pergine.
 
«La scomparsa di Pikley Mccarty / nuvole bianche nel cielo di Cuba» è lo studio firmato da Trento Spettacoli, realtà artistica, produttiva, organizzativa e distributiva nata nel 2010 sulla scorta della “fucina” artistica e teatrale Spazio Off, uno spazio attivo in città da oltre dodici anni.
Il progetto nasce dall'incontro con un inedito racconto di Ernest Hemingway del 1919, è diretto da Maura Pettorruso e interpretato dagli attori Stefano Pietro Detassis e Woody Neri.
 
«Hive - Our hydrological need of cosmic lines» è lo studio presentato da Incontri Internazionali Rovereto. Uno spettacolo di danza con coreografia di Pietro Marullo – artista che mescola teatro, danza, scultura, installazione sonora e nuove tecnologie – ispirato al dipinto di Michelangelo Buonarroti «Tondo Doni».
 
«Il Drago d'oro» è un progetto di «Evoé!Teatro», compagnia che nasce nel 2011 a Rovereto e realizza progetti artistici con l’obiettivo di rispecchiare la complessità della contemporaneità dando voce a drammaturgie inedite di autori viventi del panorama europeo.
Perfettamente in accordo con questa linea lo studio presentato il prossimo martedì: «Il Drago d'oro» è infatti un romanzo inedito in Italia firmato dall'autore Roland Schimmelpfennig, che dipinge uno spaccato di realtà crudele caratterizzata da un intricato microcosmo di relazioni, coincidenze, giochi di potere, violenze.
In scena Emanuele Cerra, Clara Setti, Marta Marchi, Silvio Barbiero, Paolo Grossi; alla regia Toni Cafiero. Alla serata sarà presente Sanbaradio, tra I media partner del Festival.
 
Nel pomeriggio dello stesso giorno, martedì 10 alle ore 14, presso la Ex Rimessa Carrozze, si terrà il convegno dal titolo «Le legislazioni nazionale e territoriali» in materia di spettacolo dal vivo, un momento di approfondimento organizzato da Unione Interregionale Triveneta AGIS in collaborazione con l'associazione culturale «ATeatro»: dati i recenti cambiamenti legislativi in materia culturale, sarà questa l'occasione per verificarne le conseguenze e per interrogarsi e immaginare nuove politiche e nuove modalità di relazione tra artisti e territorio.
In piazza Fruet continuano gli eventi gratuiti e accessibili con concerti, dj set e gli incontri con gli artisti: lunedì alle ore 19 sul palco di Foresta Urbana, Roberto Rinaldi intervisterà il collettivo Circolo Bergman, martedì sarà la volta di Eleonora Pippo con le ragazzine coraggiose di Pergine.

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