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«Lessinia 25», aspettando il Film Festival della Lessinia

La rassegna cinematografica dedicata a vita, storia, tradizioni delle terre alte festeggia il quarto di secolo con un pre-festival itinerante che fa tappa in 7 comuni

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Sette Comuni della montagna veronese coinvolti in altrettante serate di proiezioni che anticipano la venticinquesima edizione del Film Festival della Lessinia, al via al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova dal prossimo 23 agosto.
«Lessinia 25» è una rassegna nella rassegna che la manifestazione cinematografica internazionale propone al suo affezionato pubblico per festeggiare, nel segno del cinema dedicato alle terre alte, il traguardo del quarto di secolo.
 
«Nel 1995 il Curatorium Cimbricum Veronese, su un’idea di Piero Piazzola e Mario Pigozzi, inventò il Film Festival della Lessinia, – ricorda il direttore artistico, Alessandro Anderloni, andando alle origini della rassegna che oggi si è affermata come vetrina cinematografica internazionale. – Esso fu fin dall’inizio il festival di tutta la montagna veronese, una manifestazione itinerante nei paesi dell’alta Lessinia»
 

 
Dopo la prima edizione a Bosco, nel 1996 il Festival si tenne a Erbezzo, quindi l’anno successivo a Cerro.
«Crebbe, ampliando a poco a poco lo sguardo prima sulle lingue e culture minoritarie e poi sulle montagne del pianeta, scegliendo il tema vita, storia e tradizioni in montagna», – prosegue.
La tredicesima edizione si svolse in quella che è ora la sede definitiva della manifestazione: il Teatro Vittoria di Bosco.
 
Dalla storia del Film Festival lo spunto per raggiungere e coinvolgere i paesi dell’alta Lessinia con una selezione di film tratti dai cataloghi delle precedenti edizioni: un pre-festival itinerante che si conclude sabato 7 settembre, al Teatro Orlandi di Velo Veronese, con tre sessioni che riassumono il meglio delle opere cinematografiche dell’edizione 2019.
 

 
Il primo appuntamento con «Lessinia 25» è per sabato 10 agosto alle 21, al Teatro San Nicolò di Roveré, con La foresta antica del regista lituano Mindaugas Survila, documentario che lo scorso anno si è aggiudicato la Lessinia d’Oro, massimo riconoscimento per il miglior film in assoluto.
Lunedì 12 agosto il Centro Ambientale di Selva di Progno ospita la visione di Mucche, formaggio e tre bambini di Susanna Fanzun; mercoledì 14 agosto, al Teatro Comunale di Sant’Anna d’Alfaedo, sono in calendario le proiezioni del cortometraggio ’Nfaccivento di Giovanni Gaetani Liseo e a seguire del documentario Adige, via d’acqua di Alessandro Scillitani.
 
Venerdì 16 agosto il Teatro Parrocchiale di San Mauro di Saline accoglie la visione di Porta a casa il sole dei registi Chiara Andrich e Giovanni Pellegrini.
Sabato 17 agosto, nella Sala Civica di Vestenanova, è invece la volta delle opere cinematografiche di Josef Schwellensattl «Le pietre di Attilio Benetti e Lessinia, patria di don Alberto».
Le ultime due serate sono previste mercoledì 21 agosto nella Sala Ciclamino di Erbezzo, con Inverno afghano di Mario Casella e Fulvio Mariani; e presso il Teatro Parrocchiale di Cerro, giovedì 22 agosto, con Fratelli per sempre del norvegese Frode Filmland.
 
Le proiezioni iniziano alle 21 e sono a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili, ad eccezione dell’appuntamento al Teatro Orlandi di Velo Veronese del 7 settembre (con sessioni alle 16, 18 e 21; biglietto intero 5 euro e ridotto 3 euro).

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