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Lettere al direttore – Paolo Farinati

«Studentato all'ex asilo nido della Manifattura Tabacchi a Borgo Sacco? Un grave errore strategico e urbanistico»

Leggiamo in queste ore che l'Amministrazione comunale di Rovereto avrebbe ipotizzato di costruire uno studentato, da tempo assolutamente indispensabile, sull'area dell'ex CRAL o in seguito già prezioso asilo nido a Borgo Sacco.
Da cittadino, ma soprattutto da già pubblico amministratore che nel 2008 contribuì a far acquistare dalla PAT, tramite Trentino Sviluppo, gli 11 ettari della storica Manifattura Tabacchi dalla British Tobacco, affermo con chiarezza che la ritengo una scelta sbagliata, sia in termini strategici che urbanistici per la nostra città.
Rovereto ospita migliaia di studenti, sia della Facoltà di Scienze Cognitive dell'UNITN, che di vari corsi di specializzazione facenti capo alla Facoltà di Medicina dell'UNIVR, che naturalmente dei nostri apprezzati istituti superiori.
 
Ebbene, se vogliamo che la città abbia dei concreti benefici da questa importante presenza, viene spontaneo pensare che questi giovani debbano essere e vivere il più possibile vicini al cuore della città.
Allo stesso tempo, loro chiederanno di avere servizi e spazi di aggregazione nel più comodo centro urbano. Senza nulla togliere alla bellezza e alla storia di Borgo Sacco, ritengo che uno studentato in zona Manifattura Domani non sia l'ottimale risposta alle richieste sopra sinteticamente esposte.
Aggiungo che la struttura dell'ex CRAL è obsoleta, andrebbe abbattuta e lo studentato andrebbe rifatto nuovo per chiare esigenze strutturali ed energetiche.
La vicinanza di Manifattura Domani ha inoltre poco significato, in quanto lì sperabilmente ci sono e ci saranno aziende e non studenti.
 
Ho da tempo sostenuto che l'area del Follone o Piazzale Achille Leoni sia la più idonea. Sopra al necessario parcheggio interrato, infatti, ben ci starebbe lungo via Follone uno studentato, un'area verde centrale ed eventualmente altre strutture utili verso la proprietà dei frati di Santa Caterina.
Faccio presente che l'area in questione è assai ampia, oltre due ettari, e proprio verso nord potrebbe ospitare anche una nuova RSA, con annessi comodi servizi per le persone anziane.
È sempre questione di avere visione, una visione strategica per lo sviluppo futuro della nostra amata Rovereto.
 
Sembra - mi sia concessa la franchezza - che da più anni si proceda invece pigramente per spezzoni, per capitoli l'un l'altro slegati, in sintesi, che manchi purtroppo proprio una visione d'insieme della città.
I denari pubblici, ovvero di tutti noi cittadini, vanno spesi a fronte di chiari obiettivi.
Traguardi che, a loro volta, devono nutrirsi di lungimiranza, di prospettive di crescita e di nuovo benessere per tutta la nostra comunità.
Se queste prerogative ci sono, allora non si può guardare solo al risparmio economico e di tempo, ma anzi bisogna saper anche spendere di più.
Perché? Semplicemente perché sono investimenti, ovvero strutture che la nostra gente capisce, condivide e vuole con forza.

Paolo Farinati

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