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Arte, astronomia e cura del pianeta: comincia SUMMERTIME

Al MUSE - Museo delle Scienze e sedi territoriali, dal 21 giugno al 30 settembre 2020

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Oltre 25 iniziative ogni settimana, più di 40 tipologie diverse di attività fra visite, laboratori tematici e show scientifici, 5 mostre, 4 serate fotografiche, 2 rassegne cinematografiche e un ciclo di spettacoli.
Il MUSE e le sue sedi territoriali danno il benvenuto all'estate con SUMMERTIME, il nuovo calendario di eventi per tutti i gusti.
L'occasione per ripartire dopo il lockdown con nuovi sguardi e nuove rotte. E indagare insieme le connessioni che attraversano il nostro pianeta.
Si inizia domenica 21 giugno 2020, giorno del solstizio d'estate, con i festeggiamenti per le Giornate europee dell'Archeologia e l'inaugurazione di due nuove mostre: «Handimals/Manimali» e «WePlanet».
 
Una nuova programmazione estiva all'insegna della natura, dei paesaggi, delle Dolomiti, della sostenibilità, delle foreste e degli animali che le abitano. Un calendario di esperienze tutte da vivere. Una rete – formata da MUSE, Palazzo delle Albere, Terrazza delle Stelle e Giardino Botanico Alpino Viote del Monte Bondone, Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo e Museo delle Palafitte del Lago di Ledro – che parte dai territori per esplorare ciò che ci circonda e per affrontare le urgenze planetarie a cui tutti noi siamo richiamati.
 
Domenica 21 giugno 2020, giorno del solstizio d'estate, prende il via SUMMERTIME, il nuovo calendario estivo del MUSE e delle sue sedi territoriali che ogni giorno – fino al 30 settembre 2020 – offrirà al pubblico una serie di proposte tra esposizioni, performance artistiche, proiezioni, passeggiate e giochi per i più piccoli.
Sono oltre 25 le iniziative proposte ogni settimana e più di 40 le diverse tipologie di attività, calendarizzate con diverse modalità di fruizione: tante occasioni di incontro e dialogo per tornare, dopo un periodo difficile per tutti, a ritrovarci, interrogarci e lavorare insieme nell'ottica di un futuro più sostenibile.
 
Importanti in questa direzione anche le collaborazioni con gli altri enti e soggetti culturali della città:
il martedì sera, in collaborazione con il Comune di Trento, il giardino del MUSE si trasformerà in un cinema all'aperto, mentre il giovedì saranno proiettati sulle pareti esterne del museo i documentari del Trento Film Festival, in un percorso di avvicinamento alla kermesse riaggiornata dal 27 agosto al 2 settembre 2020.
Le domeniche di giugno e settembre e i sabati di agosto, in collaborazione con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara, prenderà il via un ciclo di spettacoli e performance artistiche e musicali.
 

In calendario anche «Click di sera»: primo appuntamento il 15 luglio con il fotografo Mattia Dori e il suo progetto «Hygge. Intimità nella natura».
E un ciclo di talk scientifici che vedrà la partecipazione di scienziati e divulgatori su tematiche di grande attualità: il 22 agosto il filosofo ed evoluzionista Telmo Pievani terrà un incontro dal titolo «La Terra dopo di noi. Un esercizio di umiltà evoluzionistica».
 
Cinque le mostre. Tra le novità l'esposizione «Handimals/Manimali», con i famosi animali dipinti sulle mani dall'artista e body painter Guido Daniele, e a Palazzo delle Albere il progetto internazionale «WePlanet», con globi artistici «ambasciatori» di un futuro più sostenibile, dove riapre anche dopo il lockdown «A Collection for Beyond the Plastic», con i giganteschi arazzi in plastica riciclata intrecciati unendo tecniche millenarie e un nuovo filato high tech; al MUSE la mostra «Cosmo cartoons. L'esplorazione dell'Universo tra scienza e cultura pop»; al Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo c'è tempo fino al 12 luglio 2020 per visitare la mostra «Fiés, quando la geologia diventa arte» di Irene Trotter, prima che lasci il posto a «Ghiacciai», esposizione che racconta lo stato di salute dei giganti bianchi tra rilievi sul campo, leggende alpine e la minacciosa scure dei cambiamenti climatici.
 
«Un museo – sottolinea il direttore del MUSE Michele Lanzinger – è per definizione il luogo di incontro di una comunità, principale punto di riferimento che orienta il nostro agire.
«Nelle attività che abbiamo preparato e offriamo all’aperto e nelle gallerie dei nostri musei, ma anche nelle proposte online nuove e diversificate, contribuiamo con il nostro sapere alla ripartenza virtuosa, attenta agli obiettivi dello sviluppo sostenibile, proprio per ribadire un approccio strategicamente orientato al futuro, garantendo la qualità delle relazioni sociali e la qualità delle prospettive ambientali.
«A tale riguardo la combinazione tra arte, scienza e ambiente è una dinamo essenziale che alimenta e rinnova ogni nostra relazione con gli altri esseri viventi.
«Lo possiamo vedere nella mostra Handimals/Manimali, gli animali dipinti sulle mani dall'artista e body painter Guido Daniele, e nel progetto internazionale WePlanet, che espone grandi globi artistici che parlano di sostenibilità e tutela ambientale, chiavi per il rilancio del nostro Paese.
«Da sempre, e in questo momento più che mai, è necessario tutelare e rispettare la natura, le sue dinamiche, le sue richieste silenziose ma manifeste, e l'arte può fare da cassa di risonanza a questo bisogno ed è linfa per la cura del mondo.»

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