Home | Arte e Cultura | Musei | La Giunta provinciale in visita al Museo del porfido di Albiano

La Giunta provinciale in visita al Museo del porfido di Albiano

Bisesti: «Questa pietra rappresenta l'identità e la storia dell'intera Valle di Cembra»

image

>
Da oltre un secolo la Val di Cembra si dedica all'estrazione del porfido.
Una pietra utilizzata per l'arredo urbano, che caratterizza il centro storico di Albiano: un paese per il quale il porfido è molto più che una pietra: fa parte della sua storia, della sua identità e della sua economia.
Qui si trova il «Museo del porfido e dell'arredo urbano» che l'esecutivo guidato dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha visitato al termine della seduta fuori porta della giunta.
«Questo materiale è alla base dell'economia, della tradizione e della cultura di questo territorio. La sua storia e le sue caratteristiche meritano di essere conosciute per comprendere il valore dell'attività estrattiva per la crescita di questo splendido angolo della Val di Cembra» sono state le parole dell'assessore all'istruzione, università e cultura Mirko Bisesti.
La Giunta è stata accompagnata in questa visita dal sindaco Erna Pisetta e dall'architetto Luca Filippi, direttore della cooperativa Espo (Ente sviluppo porfido) che si occupa della gestione del Museo.
 
Il porfido è una delle principali fonti di sussistenza per gli abitanti della zona.
L'orgoglio per questo prodotto unico e pregiato e il valore riconosciuto a questa attività del territorio della Valle di Cembra, sono alla base della nascita del museo.
Quella di Albiano è la prima realtà espositiva al mondo dedicata a questo materiale, nato dalla volontà di imprenditori locali ma soprattutto dei comuni della valle tra cui Albiano, anche grazie al sostegno di diversi enti.
«Casa porfido» documenta, valorizza e comunica al vasto pubblico le attività legate all'estrazione del porfido, tanto da diventare luogo di confronto, incontri socio-culturali, lezioni ed eventi territoriali.
Una visita affascinante, nel corso della quale si scopre come il porfido sia un materiale nobile sin dall'antichità (basti pensare agli egizi).
 
Il museo è caratterizzato dalla coesistenza di tradizione e strumenti multimediali d'ultima generazione.
Il visitatore, inserito in un contesto interattivo, ha l'opportunità di scoprire da vicino la storia antica del porfido e dell'ambiente socio-economico dell'area di estrazione.
La presenza di testimonianze, documenti e reperti storico-archeologici, oltre che filmati e raccolte fotografiche, rendono il museo fruibile dalle più diverse categorie di visitatori: dalle scolaresche alle famiglie, dai professionisti (architetti, geologi, ingegneri, progettisti, ecc.) agli anziani.
Insomma, il museo racconta la dimensione locale di questa pietra, fatta di storia e tradizione.
Dalla Valle di Cembra il porfido raggiunge i Paesi più lontani (da New York a Sidney, passando per il Giappone e gli Emirati Arabi). E la sua gente non può che andarne orgogliosa.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni