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Al via l'estate di Centrale Fies con l'opening di Performativity

La mostra collettiva sarà visitabile ad ingresso libero dal 22 giugno al 27 luglio

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Live concert by Alessandro Sala per Centrale Fies.
 
Si apre ufficialmente l’estate di Centrale Fies art work space con l'opening di Performativity, venerdì 21 giugno dalle ore 19.00 nella Galleria Trasformatori.
Dalle 20.00 la festa presegue con il DJ set di Demetrio Castellucci e a seguire il concerto Storm Atlas di Dewey Dell: una festa d'inizio estate che vede Centrale Fies accessibile gratuitamente.
Performativity, a cura di Denis Isaia e Sara Enrico, sarà visitabile ad ingresso libero dal 22 giugno al 27 luglio. Si tratta del primo capitolo di una trilogia sui rapporti fra la performance art e l’oggetto artistico. 
 
La mostra collettiva, lungi dal proporsi come una mostra storica, si concentra sul lavoro di alcuni artisti dei nostri giorni, evidenziando la vocazione performativa delle loro poetiche.
Marion Baruch (RO/IT) Alessandro Di Pietro (IT) Sara Enrico (IT) Philipp Gehmacher (AT) Francesco Gennari (IT) Esther Kläs (DE) Andrea Kvas (IT) Nicola Martini (IT) Tania Pérez Córdova (MX) Alessandra Spranzi (IT) Davide Stucchi (IT) Franz Erhard Walther (DE) sono i protagonisti del progetto per Centrale Fies, le cui opere rimandano ai concetti di performatività, performabilità e performanza, ossia la capacità degli oggetti di mostrare la loro connessione originaria con un’azione, la possibilità che vengano essi stessi performati e la loro stessa capacità di performare.
 
Dalle 20.00 il DJ set di Demetrio Castellucci apre il concerto di Dewey Dell davanti al Foyer di Centrale Fies. Formulando un vero e proprio catalogo delle tempeste la compagnia cesenate darà vita ad un vero e proprio catalogo delle tempeste.
Così come la tempesta di fine ottobre ha sconvolto il paesaggio trentino entrando nell’immaginario collettivo, Dewey Dell con il concerto Storm Atlas intrappola lo spirito di tumulti metereologici in potenti quadri audiovisivi: gesti, suoni e testi traducono il grande sconquasso degli elementi in una riflessione sull’impotenza dell’essere umano che, nonostante la sua capacità di esaminare e conoscere scientificamente il fenomeno, si ritrova disarmato di fronte a questi eventi di portata mastodontica. 
 
Andrea Kvas - Senza titolo - Courtesy l’artista.
 

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