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Performance e performing arts Drodesera a Centrale Fies, Dro

Si è chiuso sabato 27 luglio IPERNATURAL,:il resoconto di questa 39esima edizione

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Charismatic Megafauna - Photo credits Roberta Segata, courtesy Centrale Fies.

Si è chiuso sabato 27 luglio IPERNATURAL - la 39ª edizione del festival della performance e performing arts Drodesera - a Centrale Fies art work space, Dro.
Oltre 50 artisti hanno preso parte a questa edizione del Festival, tra progetti di ricerca, performance, spettacoli, mostre e concerti presentati a Centrale Fies dal 19 al 27 luglio, molti dei quali arrivati per la prima volta in Italia, a conferma del ruolo strategico di Centrale Fies nell’individuazione di nuove tendenze del contemporaneo che poi diventano casi internazionali.
 


In questo senso prosegue anche il lavoro di Live Works, la piattaforma internazionale dedicata alla performance giunta alla sua settima edizione, che ha aperto questa 39ª edizione del festival dal 19 al 21 luglio 2019, performance, a cura di Barbara Boninsegna e Simone Frangi con la collaborazione di Daniel Blanga Gubbay, e ha visto la partecipazione di 13 artisti internazionali: Nana Biluš Abaffy (AU/HR) e Parvin Saljoughi (IR); Katerina Andreou (GR/FR); Rehema Chachage (TZ); Ndayè Kouagou (FR); Dina Mimi (PA); Magdalena Mitterhofer (IT/DE) e Astrit Ismaili (KV/NL); Ceylan Öztrük (CH/TR); Charlie Laban Trier (DK/NL) e Cristina Kristal Rizzo (IT); Kat Válastur (GR/DE).
Ospiti speciali di questa edizione, 4 guest performer: Invernomuto, Juli Apponen, Marie-Caroline Hominal & François Chaignaud, The Otolith Group.
 


Protagonisti di questa edizione Alessandro Sciarroni (Leone d’Oro 2019 – La Biennale Danza di Venezia), Anagoor (Leone d’Argento 2018 - La Biennale di Venezia) Jaha Koo; Riccardo Giacconi e Andrea Morbio con Silvia Costa, due alumni di Live Works vol 6 Anne Lise Le Gac e Arthur Chambry e Michele Rizzo; CollettivO CineticO; Marco D’Agostin e Chiara Bersani, entrambe premio Ubu 2018 come Miglior Performer Under 35; Ivana Müller/I’M COMPANY; Gisèlle Vienne; Michikazu Matsune; Raquel André. Tian Rotteveel; Charismatic Megafauna; Milkywhale; Kate NV e Sofia Jernberg hanno animato la Forgia della Centrale con l’Alma’s Club a cura di Alma Söderberg.
 

 
Dino Sommadossi (foto di copertina), fondatore di Drodesera e presidente di Centrale Fies dichiara così.
«Centrale Fies conferma la sua natura di luogo indispensabile per la regione Trentino-Alto Adige, portando l’Europa e il Mondo in Trentino e viceversa.
«Lo fa con una programmazione di qualità e di innovazione sulle pratiche artistiche, lo fa anche consolidando rapporti europei strategici con una decina di altri centri internazionali, con i quali lavoriamo congiuntamente sui temi del contemporaneo.
«Portando a compimento un progetto di rigenerazione di un bene di archeologia industriale, il Festival è parte di una strategia più ampia che ha l’ambizione di coinvolgere il pubblico in un momento di allenamento di visione sul futuro e quindi politica.
«Centrale Fies ha portato quello che prima era solo entertainment ad essere anche un’occasione di riflessione, anticipando immaginari e nuove pratiche politiche.
«Questo ruolo nodale del Festival si riflette anche nella partecipazione del pubblico: con 5.000 paganti e 10.000 presenze totali Drodesera si conferma come uno degli appuntamenti più importanti dell’estate.»
 
IPERNATURAL ha ospitato Little Fun Palace, la roulotte di OHT, con un live-set di Ubi Broki e momenti di riflessione con Luis De Belle, Emanuele Coccia e Riccardo Falcinelli.
All’interno della roulotte la libreria pop-up di Bruno - casa editrice di Venezia - con la quale sono state presentate le due nuove pubblicazioni della collana editoriale Loc. Fies 1: un progetto editoriale di Centrale Fies.
Sempre presente anche la film session con MK, Cosmesi, Cosimo Terlizzi e Mohamed El Khatib.
Si è chiusa il 27 luglio la mostra Performativity presso la Galleria Trasformatori a cura di Denis Isaia e Sara Enrico.
 
Aperta al pubblico dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:30, nelle serate del festival sarà aperta anche di sera dalle 18:00 alle 24:00 con le opere di 12 artisti: Marion Baruch (RO/IT) Alessandro Di Pietro (IT) Sara Enrico (IT) Philipp Gehmacher (AT) Francesco Gennari (IT) Esther Kläs (DE) Andrea Kvas (IT) Nicola Martini (IT) Tania Pérez Córdova (MX) Alessandra Spranzi (IT) Davide Stucchi (IT) Franz Erhard Walther (DE).
La collettiva, lungi dal proporsi come una mostra storica, ha presentato il lavoro degli artisti evidenziando la vocazione performativa delle loro poetiche.
 
IPERNATURAL, ultimo capitolo della trilogia che ha avuto inizio con Supercontinent nel 2017, indica una miscela biologica di morfologie ibride di organismi viventi e fossili. Riscrive le regole tassonomiche, slargando i confini del reale.
IPERNATURAL è anche un aggettivo predisposto a nuove nature: una realtà mutevole in netta opposizione all’ordine precostituito.
Il titolo di questa nuova edizione del festival, è un nuovo movimento dello sguardo, uno zoom su un particolare delle mappe disegnate nelle due precedenti edizioni di Supercontinent e Supercontinent2.

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