Home | Arte e Cultura | Teatro | Sabato 1 febbraio, ore 21, al Teatro SanbàPolis di Trento

Sabato 1 febbraio, ore 21, al Teatro SanbàPolis di Trento

Transiti entra nel 2020 con la sonorizzazione dal vivo di un film muto: Julia Kent, Ramon Moro & Paolo Spaccamonti vs «Vampyr», horror di Carl Theodor Dreyer

image

>
Il quarto appuntamento della quinta stagione di Transiti - Musiche in movimento, rassegna firmata da Alberto Campo per il Centro Servizi Culturali S. Chiara, propone sabato 1 febbraio 2020 al Teatro SanbàPolis di Trento (ore 21) la sonorizzazione a cura di Julia Kent, Ramon Moro e Paolo Spaccamonti del classico «Vampyr», horror d’impronta surrealista diretto nel 1932 da Carl Theodor Dreyer.
Appuntamento ricorrente nella programmazione di Transiti, la riscoperta di opere del cinema muto vivificate da colonne sonore create ex novo da artisti contemporanei onora nella circostanza la memoria del celebre regista danese con la proiezione di un caposaldo della sua produzione.
Accolto all’epoca con scetticismo, «Vampyr» ha conquistato nel tempo status da oggetto di culto: «Il film più radicale di Dreyer», secondo il settimanale statunitense «The Village Voice».
 
A musicarlo dal vivo, su commissione originaria del Museo Nazionale del Cinema di Torino, sono i quotati strumentisti nostrani Paolo Spaccamonti (chitarra e sintetizzatore) e Ramon Moro (tromba e flicorno), già in coppia nel 2016 per la colonna sonora de «I cormorani» di Fabio Bobbio, insieme alla violoncellista canadese Julia Kent.
Riconosciuto come uno dei migliori chitarristi italiani in attività, nell’arco di un decennio Paolo Spaccamonti si è affermato nel circuito dell’avanguardia rock nazionale grazie a una ricca produzione discografica.
Il suo talento è testimoniato dal recente album «Volume 4», dove mette in mostra qualità di compositore ed esecutore di musiche dalla spontanea vocazione cinematografica.
 
Trombettista dall’estro ecclettico, dotato di un suono visionario e immaginifico, Ramon Moro è parte del gruppo 3quietmen e solista versatile, capace fra le tante cose di mettersi al servizio di quotati esponenti dell’arte contemporanea italiana (Masbedo, Botto e Bruno).
A completare il trio, che in una prima versione comprendeva Jim White, batterista degli australiani Dirty Three, è la violoncellista di Vancouver Julia Kent: anni fa nella formazione dei Johnsons che affiancava Antony Hegarty, è musicista abituata a sconfinare nel mondo del cinema (un suo brano figurava in «This must be the place» di Paolo Sorrentino), nonché verso la danza e il teatro, oltre che produttrice di dischi in proprio, ultimo dei quali è «Temporal».
Il biglietto d’ingresso costa 10 euro, con riduzione a 8 per gli under 26 e a 5 per gli studenti universitari. Transiti – Musiche in movimento tornerà venerdì 28 febbraio (ore 21) con il cantautore britannico Richard Dawson.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni