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Prende a calci un gattino riducendolo in fin di vita

Gli amici invece di fermarlo postano il video su TikTok e sui social si scatena l’ira che porta all'identificazione

Un brutto caso di violenza e stupidità, da parte di un minorenne contro un povero animale amplificato ancora una volta dai social dove emerge quanto sia deludente il comportamento di taluni esseri umani.
Secondo Aristotele, l’uomo che ha raggiunto la perfezione è il più nobile degli animali. Separato dalla legge e dalla giustizia, è il peggiore.
I carabinieri, dopo i fatti del video del gatto preso a calci a Casoria (Na), hanno denunciato un 15enne e un 17enne per maltrattamenti di animali. Secondo quanto accertato dai militari a prendere a calci il gatto sarebbe stato un 15enne di Casalnuovo (Napoli) mentre l’altro, ragazzo di 17 anni. avrebbe poi postato il video su un social. I militari hanno sequestrato il telefonino utilizzato per postare il video.
 
Condanna unanime da parte delle ong animaliste.
Per Enpa a Casoria «orrore e brutalità contro un gattino indifeso: già segnalato alla Polizia Postale, ora denunceremo i genitori del ragazzo».
Non si riporta il volto del giovane per evitare ripercussioni violente ma si spera che questa situazione
porti a delle profonde riflessioni su questi comportamenti.
Molte persone trovano evidentemente ridicoli i video di giovani adolescenti su questo social che ha puntato quasi tutto sull’effimero ma in questo caso dal ridicolo e superficiale si è passati al grottesco e indegno.
 
Anche l’associazione «Universal diritto - salute - lavoro» e il comitato spontaneo «avvoGatto
Rudolfino» presenteranno querela e si costituiranno parte civile affinché questi comportamenti assolutamente indegni non si ripetano.
Michela Vittoria Brambilla – a nome dei deputati e senatori membri dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali – chiede di oscurare il video e segnala «tre questioni di grande rilevanza: quella degli abusi sugli animali in costante aumento, quella della violenza nei gruppi giovanili, quella dei social come cassa di risonanza per azioni che definire insane è poco.
Per Animalisti italiani, «di tutta questa terribile storia rimane una vita innocente spezzata e una pericolosissima deriva delinquenziale che evidenzia sempre di più l’assoluta mancanza di valori e di ideali».
 
Il diritto e la salute sono diritti fondamentali anche per gli animali ed è intollerabile, previsto anche dalla norma penale.
Il dispositivo dell'art. 544 ter Codice Penale prevede i delitti contro il sentimento per gli animali e recita «Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione a un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.
«La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
«La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.»

Damiano Luchi

Foto di repertorio.

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