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La conclusione nelle parole Monti: «La famiglia al centro»

Si è concluso il Festival della Famiglia al Palazzo dei Congressi di Riva del Garda

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Nella seconda parte del suo intervento, alla cerimonia conclusiva del Festival della Famiglia, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, è partito dalla famiglia per un discorso ad ampio raggio.
«È grazie alle famiglie, alla loro vocazione solidale e alla loro volontà di risparmio che l'Italia è stata in grado, ed è in grado tuttora di resistere alla crisi, è alle famiglie che dobbiamo essere grati, la famiglia è un volano per la crescita, è una risorsa indispensabile per il Paese.
«La capillarità e la tenuta del sistema familiare hanno consentito al sistema di reggere. Se siamo stati capaci di fermarci a pochi centimetri dall'abisso lo dobbiamo anche alla forza della rete familiare.»
 
Il Presidente Mario Monti ha quindi inevitabilmente difeso le manovre del Governo.
«Vorrei un Paese che si muove in anticipo mosso dalla speranza di fare meglio, non per paura di precipitare. Sono orgoglioso nel complesso, se avessimo avuto giorni e non ore avremmo sicuramente fatto meglio. In passato si è promesso troppo senza avere la possibilità di mantenere, ecco perché siamo arrivati a questo punto.»
 
Sul piano nazionale della famiglia.
«Il Piano nazionale mobilita per la prima volta, del resto è anche la prima volta che viene approvato un Piano nazionale della famiglia. Il presidente Dellai ci dice infatti che bisogna mobilitare in modo coerente le istituzioni ai diversi livelli e riprendo dal presidente della Provincia di Trento anche l'osservazione dell'importanza di legare fra loro cooperazione allo sviluppo, politica per l'immigrazione, l'integrazione delle famiglie.
«Abbiamo avuto la fortuna di poter contare su una personalità come il ministro Riccardi, che sa legare questi aspetti in un modo senza precedenti.»
 
Il presidente del Consiglio Monti ha quindi ricordato la sperimentazione, a livello nazionale, del Family Audit in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento, concludendo così.
«In una fase difficile come la fine legislatura è stato possibile mettere in campo misure importanti. Gli italiani hanno capito che certe rinunce compiute oggi sono necessarie per avere una vera speranza di un domani migliore e se queste scelte vengono spiegate possono essere condivise e sopportate.»

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