Home | Eventi | Quei maltrattamenti invisibili che sono «mobbing» e «molestie»

Quei maltrattamenti invisibili che sono «mobbing» e «molestie»

Se ne è parlato in un incontro informativo organizzato dal Comitato Pari Opportunità della Provincia autonoma di Trento

image

Incontro informativo, presso il palazzo della Provincia, organizzato dal Comitato Pari Opportunità della Provincia autonoma di Trento e coordinato dalla presidente Barbara Poggio.
Oggetto dell'incontro «I maltrattamenti invisibili: mobbing e molestie nei luoghi di lavoro».
Sono intervenute la Consigliera di parità, Eleonora Stenico, la Consigliera di fiducia dell’Università degli Studi di Trento, Barbara Bello e il Dirigente generale del Dipartimento Organizzazione Personale e Affari generali, Silvio Fedrigotti.
 
Si è affrontato il tema partendo dalle definizioni di violenza, molestie di genere, molestie a connotazione sessuale, mobbing, straining, stalking; fattispecie dai confini a volte difficili da stabilire, ma che si riferiscono a comportamenti e contesti differenti e che comportano procedure ed interventi di contrasto differenziati.
 
Durante l’incontro sono stati messi in rilievo gli strumenti, giuridici e non, che la Provincia autonoma di Trento ha adottato negli ultimi anni per prevenire e contrastare il fenomeno del mobbing e delle molestie nei luoghi di lavoro e, in termini più in generali, quello della violenza.
Si è parlato della legge provinciale n. 6 del 2010 sugli interventi per la prevenzione della violenza di genere; della legge provinciale n. 13 del 2012 sulla promozione della parità di trattamento e della cultura delle pari opportunità tra donne e uomini e della legge provinciale n. 3 del 2013 sulla prevenzione e contrasto del mobbing e promozione del benessere organizzativo.
 
La Consigliera di Parità e quella di Fiducia dell’Università di Trento hanno espresso apprezzamento nei confronti del legislatore provinciale per avere saputo affrontare tematiche così rilevanti, soprattutto tenuto conto che, a livello statale, non esiste una normativa specifica che affronta il fenomeno del mobbing.
La sua definizione e l’individuazione degli strumenti per il suo contrasto sono infatti elaborati dai giudici sulla base delle norme vigenti.
 
Si è parlato anche dell'importanza di nominare la figura del o della Consigliere di Fiducia. Con una posizione di assoluta terzietà ed indipendenza, può  prevenire, gestire e aiutare a risolvere i casi di mobbing e molestie sessuali che hanno luogo nell’ambiente di lavoro.
Può farlo attraverso attività di ascolto e tutela della parte che si ritiene vittima, di aiuto ad elaborare eventuali procedure informali o formali di risoluzione del conflitto, oltre che di informazione e formazione, al fine di sensibilizzare i dipendenti e di prevenire questi fenomeni.
 
È stata infine sottolineata la necessità che i lavoratori e le lavoratrici prestino molta attenzione ai  fenomeni oggetto dell’incontro, li sappiano individuare e riconoscere, offrendo ove occorra il proprio aiuto e la propria solidarietà, per attivare le risorse e gli strumenti a disposizione all'interno dell'amministrazione o del territorio, in un'ottica di responsabilità condivisa: ciò, in particolare, in situazioni come quelle in esame che vedono le vittime troppo spesso incapaci di trovare le forze psicologiche per affrontare il problema e ribellarsi ai maltrattamenti.
 
A tutto questo si deve naturalmente associare la responsabilità dell'organizzazione di appartenenza, a cui non solo fa capo l’obbligo di tutela e di protezione dei propri dipendenti, ma anche il compito di veicolare messaggi chiari, univoci ed inflessibili, affinché le vittime si sentano protette nel momento in cui decidono di ribellarsi e denunciare. In quest’ottica, è stato sottolineato, l’attività di formazione e informazione riveste un’importanza strategica.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni