Home | Eventi | «Il Gi.Pro» farà di Trento la capitale del mondo ordinistico italiano

«Il Gi.Pro» farà di Trento la capitale del mondo ordinistico italiano

Presentato il programma del Festival delle Professioni 2013, che coinvolge 5 milioni di lavoratori italiani – Trento, 17-18-19 ottobre 2013

Nella splendida cornice dello spazio LARTE, nuovissimo concept creato a Milano dalla Fondazione Altagamma per la promozione del made in Italy, oggi è stato svelato l'intenso programma della seconda edizione del Festival delle Professioni che dal 17 al 19 ottobre farà di Trento la capitale del mondo ordinisitico italiano, uno dei più importanti valori dei made in Italy.
Un mondo che ha una quota di PIL in Italia del 15% e coinvolge 2,5 milioni di Albi professionali, con un indotto di 5 milioni di lavoratori di età media al di sotto dei 45 anni.
L'edizione 2013 del Festival, il cui titolo è «Obiettivo Domani», prosegue così il percorso avviato lo scorso anno inteso a dimostrare il ruolo delle professioni e dei professionisti all’interno del sistema sociale, politico ed economico nazionale.
Una tre giorni di dibattiti dal respiro nazionale con alcune delle personalità più importanti del mondo politico e accademico del Paese.
 
Antonio Calabrò, Marina Calderone, Aldo Bonomi, Adolfo De Rienzi, Umberto e Annalori Ambrosoli sono solo alcuni dei protagonisti che cercheranno di stimolare l'opinione pubblica sui temi caldi che attanagliano professioni e cittadini nelle scelte strategiche anche della quotidianità.
Il Festival Nazionale delle Professioni - http://www.festivaldelleprofessioni.it - è l’evento con cui il Tavolo d'ambito dei Giovani Professionisti della Provincia autonoma di Trento – http://www.gipro.tn.it – vuole farsi da portavoce nel diffondere i valori che accomunano tutti gli Ordini e Collegi d’Italia.
Vari e molteplici saranno gli appuntamenti che si alterneranno, da giovedì 17 a sabato 19 ottobre 2013, in varie location del centro storico di Trento, trasformandolo così in una contemporanea agorà con una serie di convegni che declineranno il tema principale con approfondimenti specifici gestiti dai singoli Ordini professionali.
 
Il Gi.Pro oltre ad aver coordinato l'intero programma gestirà direttamente i due appuntamenti principali: il primo in apertura della tre giorni di Festival, il 17 ottobre alle 20, affronterà il tema del rapporto tra università, professioni e giovani, mentre il secondo declinerà il mondo della professione in ottica web 2.0 grazie al supporto di Google, il 19 ottobre alle 18.30.
Importante il coinvolgimento delle Casse di Previdenza, a cui il festival chiederà come questi organismi possono intervenire per stimolare l'economia reale.
Nel mezzo i convegni organizzati dai vari Ordini e Collegi che cercheranno di coinvolgere e incuriosire addetti ai lavori e cittadini. Sono previsti anche momenti studiati ad hoc per le scuole e per gli studenti universitari (in 2mila i coinvolti lo scorso anno) e l'allestimento di una mostra che, attraverso un psicologico studio fotografico, viaggerà alla scoperta dei volti dei giovani professionisti.
Da non perdere, infine, la mostra mercato dell'editoria di settore.
Allestita all'interno del tendone predisposto in piazza Cesare Battisti farà anche da cornice ad alcuni interessanti dibattiti pensati per avvicinare il cittadino al mondo delle professioni.
 
I riflettori saranno puntati anche sul Premio Giorgio Ambrosoli, che a breve darà vita anche ad una fondazione volta a valorizzare la figura di Giorgio, avvocato che ha pagato con la vita il suo impegno professionale.
Il Festival coinvolgerà non solo i giovani professionisti ma tutti gli appartenenti agli Ordini e Collegi professionali, nonché il Comitato Unico delle Professioni: saranno tre giornate a respiro nazionale, che daranno voce a tutti i professionisti.
Il Festival unico nel suo genere, sarà anche l'occasione per far conoscere al grande pubblico ed ai cittadini il mondo delle professioni e i valori che essi rappresentano, nonché spiegare le scelte e le battaglie che in questo ultimo periodo hanno coinvolto gli Ordini e Collegi nazionali.
 
 COS'È GI.PRO
Il "«Gi.Pro - Giovani e professioni», il cui acronimo indica il Tavolo dei Giovani Professionisti della Provincia Autonoma di Trento, nasce nel 2008 a seguito della legge 5 «Sviluppo, coordinamento e promozione delle politiche giovanili, disciplina del servizio civile provinciale e modificazioni della legge provinciale» del 7 agosto 2006 e raggruppa 21 Ordini e Collegi.
Compito del Gi.Pro, presieduto oggi dall'architetto Alessia Buratti, è quello di elaborare strategie volte a fornire risposte, a tutto campo, alla domanda di orientamento sociale e professionale espressa dalle giovani generazioni.
Il Tavolo è costituito dai giovani rappresentanti degli iscritti agli albi e collegi professionali con età inferiore a 38 anni e riunisce i quasi cinquemila professionisti diffusi sul territorio provinciale.
Data la grande varietà di tipologie professionali informalmente si suddivide in tre aree d’azione: Area tecnica, Area giuridico- economica e Area Socio-sanitaria.
Il Gi.Pro rappresenta il giovane professionista, portatore di saperi sedimentati nel tempo e aperti all’innovazione; giovane e prototipo del lavoratore del futuro che sarà sempre meno dipendente e sempre più lavoratore autonomo.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (0 inviato)

totale: | visualizzati:

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Gourmet

di Giuseppe Casagrande

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Cartoline

di Bruno Lucchi

L'Autonomia ieri e oggi

di Mauro Marcantoni