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Quell'occasione chiamata «Cles, antiquariato a Palazzo»

L'arte antica trentina in tutte le sue forme si ritrova a Cles dal 18 ottobre al 9 novembre

L’Associazione Mercanti d’Arte Antica del Trentino (AMAAT), che fa parte di Confcommercio Imprese per l'Italia Trentino - Unione delle imprese, delle attività professionali e del lavoro autonomo della Provincia di Trento, organizza con la collaborazione del Comune di Cles un'importante mostra presso il prestigioso Palazzo Assessorile del capoluogo noneso, dal titolo «Cles. Antiquariato a palazzo», che rimarrà aperta dal 18 ottobre al 9 novembre 2014.
L'evento è stato presentato stamani in Provincia, alla presenza del vicepresidente Alessandro Olivi, che era accanto al sindaco di Cles Maria Pia Flaim, al presidente di AMAAT Marco Ferrario e a Umberto Raffaelli, autore del volume «Antiche posate e argenti da tavola in Trentino-Alto Adige dal XIV al XX secolo».
«Quella che si aprirà a Cles – ha detto il vicepresidente Alessandro Olivi – è una mostra che sa raccontare il suo territorio nella sua evoluzione storica mescolandola sapientemente alla tradizione, ai saperi anche manuali e alla cultura per produrre economia. Ma tutto ciò avviene puntando alla qualità, che quasi mai si sposa alla quantità e ai numeri, che quasi mai fa rumore.»
 
«Il mio plauso – ha aggiunto Maria Pia Flaim, sindaco di Cles, – va agli organizzatori di Antiquariato a palazzo, che con entusiasmo, caparbietà e grande passione dimostrano come questo settore rappresenti un importante occasione in cui cultura ed economia dialogano tra di loro per diventare un elemento vincente del nostro territorio.»
Nel suo intervento, il presidente di AMAAT, l'arch. Marco Ferrario, ha invece sottolineato che «la mostra di Cles vuole parlare soprattutto ai giovani che stanno attraversando un momento difficile, pieno di incognite. Vorremmo che l'arte fosse per loro una compagnia indispensabile, ma soprattutto un'opportunità che arricchisce la loro vita, un ponte tra storia, cultura e vita quotidiana».
  
L’intento ambizioso dell'iniziativa di Cles è quello di rilanciare il mondo dell’antiquariato e il ruolo insostituibile dei suoi operatori, in una fase storica ed economico-sociale dove prevalgono altri modelli e culture di riferimento e di avvicinare anche il pubblico dei «non addetti ai lavori» alla conoscenza e ai saperi artistici, con un linguaggio semplice ed immediato.
Dopo i lusinghieri risultati riscossi in occasione della prima edizione (ventuno espositori tra antiquari, galleristi, restauratori e attività di servizio, con oltre 6mila visitatori tra ottobre e novembre 2013), gli organizzatori hanno deciso di riproporre l’iniziativa, con alcune novità significative.
Tra tutte, spicca indubbiamente la presenza della Tavola Clesiana, che sarà esposta in via del tutto eccezionale nello stesso luogo in cui venne ritrovata quasi 150 anni fa.
Quest’anno inoltre la partecipazione è stata ampliata anche ad antiquari provenienti dalla vicina provincia di Bolzano, a testimoniare l’apertura culturale verso i territori limitrofi e lo spessore qualitativo raggiunto; inoltre saranno presenti alcuni iscritti all’albo provinciale dei restauratori di beni culturali di Confartigianato Trento, le cui attività e i cui laboratori di restauro sono strettamente correlati e complementari al settore dell’antiquariato.
 
 Le mostre collaterali
Antiquariato a Palazzo, però, non è solo una mostra selezionata dell’antiquariato trentino e altoatesino, nonché delle molteplici attività di restauro (ligneo, tessile, edilizio, ecc.) e di quelle di servizio (trasporti, assicurazioni, grafica computerizzata, ecc.), ma prevede anche due mostre collaterali.
La prima è «Antiche posate e argenti da tavola in Trentino-Alto Adige dal XIV al XX secolo», curata da Umberto Raffaelli; la seconda, dal titolo «Sigismondo Pellegrini: le chiusure di un tempo per aprirsi verso il mondo», un’interessantissima esposizione delle opere fotografiche del celebre fotografo clesiano sulle serrature nel corso dei secoli.
 
 Le serate a tema
Sono confermate anche le tre serate di approfondimento culturale, che saranno l'appuntamento fisso del giovedì sera. La prima, il 23 ottobre 2014, alle ore 20.30, dal titolo «Francesco Guardi, un protagonista del ’700. Dopo la mostra veneziana», avrà per relatore Giandomenico Romanelli. Nella seconda, il 30 ottobre 2014, lo stesso curatore della mostra sulle posate Umberto Raffaelli, presenterà in anteprima il suo libro sull’argomento. La terza, infine, si terrà il 6 novembre 2014 e sarà dedicata proprio alla «Tavola Clesiana: Roma e i popoli alpini».
I relatori saranno Elvira Migliario e Franco Marzatico.
Grazie alla sensibilità della Provincia Autonoma di Trento, del Castello del Buonconsiglio e del Comune di Trento, sarà possibile ammirare durante il periodo di apertura della mostra l’originale della Tavola Clesiana, reperto bronzeo di eccezionale valore storico, ritrovato proprio a Cles quasi 150 anni fa e testimone prezioso per la storia trentina e dei popoli alpini.
 
Pur «giovane», Antiquariato a Palazzo ha già registrato risultati lusinghieri. Per questa edizione sono attesi oltre venti espositori dei vari comparti distribuiti nelle diverse sale della location cinquecentesca (dal piano terra fino al terzo piano), che esporranno – come nella scorsa edizione – una selezione di oltre 200 opere d’arte.
La mostra di Cles, inoltre, aprirà di fatto l’«Autunno Clesiano» e potrà così beneficiare di una serie di manifestazioni collaterali di grande e sicuro richiamo; la mostra avrà anche un’anticipazione con un apposito spazio informativo e divulgativo in occasione di Pomaria, a Casez l’11 e 12 ottobre 2014.

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