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A Bellamonte si discute della responsabilità dell’abitare

Il convegno si svolgerà dal 23 al 26 agosto nella sala conferenze «Aldo Moro»

«Abitare la Terra, abitare la città»: è questo il tema dell’edizione 2016 del convegno nazionale della Fraternità Francescana e della Cooperativa Sociale Frate Jacopa, che per il quarto anno consecutivo si svolge a Bellamonte.
Un percorso di riflessione e approfondimento aperto a tutti, iniziato nel 2013 sul tema della custodia del creato, mentre nel 2014 l’accento è stato posto sul bene della famiglia e lo scorso anno sulla casa comune.
 
Quest’anno l’attenzione è focalizzata sulla responsabilità dell’abitare la Terra e la Città: «Rispetto all’abitare sempre più frammentato delle nostre città, alla difficoltà sempre più evidente di abitare le relazioni, rispetto alla complessità propria del mondo attuale, c’è l’esigenza di un modo di abitare più umano. C’è bisogno di una nuova sapienza per una cura dell’abitare che renda possibile a tutti di godere della casa comune. Il convegno intende intraprendere una riflessione per riportare al cuore la profondità del tema dell’abitare, indispensabile al divenire parte attiva di un abitare “accogliente” proiettato al futuro, rigenerando il sociale», spiega Argia Passoni della Fraternità Francescana Frate Jacopa.
Sarà proprio Passoni ad introdurre i lavori del convegno, che gode del patrocinio del Comune di Predazzo, e inizierà il 23 agosto con l’intervento del vescovo di Faenza-Modigliana, monsignor Mario Toso su «Abitare la città, rigenerando il sociale».
 
Mercoledì 24 l’arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, parlerà di «Abita la terra e vivi con fede»; seguirà una tavola rotonda sul tema «Abitare il territorio», con gli interventi della sindaca di Predazzo Maria Bosin su «La casa comune», di Marcella Morandini della Fondazione Dolomiti Unesco su «Gestire assieme un bene comune» e di don Rodolfo Pizzolli, delegato Problemi sociali e Lavoro della diocesi di Trento, su «L’impegno della diocesi per custodire il territorio».
Giovedì 25 sono previsti gli interventi di don Massimo Serretti, docente di teologia dogmatica all’Università Lateranense, su «Abitare le relazioni: la famiglia cuore della relazionalità», e di Letizia Atti, educatrice multimediale e psicopedagogista, su «Vite interconnesse: le relazioni tra l’online e l’offline».
Ultimo giorno di conferenze venerdì 26, con Edes Guerrini, pedagogista e insegnante di religione, su «Abitare o inabitare? Alcuni spunti di ricerca alla luce della Laudato si’», e don Marco Cagol, direttore regionale dell’Ufficio dei Problemi Sociali e del Lavoro del Triveneto e presidente della Fondazione Lanza su «Quale etica per abitare la casa comune», e infine le conclusioni.
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 16.30 e si terranno nella sala polifunzionale «Aldo Moro» di Bellamonte.


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