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I controlli dei Carabinieri di Bolzano nel centro città

Ispezionati dieci locali pubblici,identificato un centinaio di persone un arresto e cinque pesanti sanzioni amministrative

I militari della Compagnia Carabinieri di Bolzano hanno arrestato un uomo e applicato diverse sanzioni amministrative pecuniarie nel corso di un movimentato venerdì sera nel capoluogo altoatesino.
I Carabinieri di Bolzano, con il rinforzo di quelli della limitrofa compagnia CC di Merano e di quelli della compagnia d’intervento operativo del 4° battaglione Carabinieri Veneto di Mestre, hanno svolto ieri sera in città un servizio straordinario coordinato di controllo del territorio.
Oltre a un arresto e cinque sanzioni amministrative, i carabinieri hanno ispezionato dieci locali pubblici e identificato un centinaio di persone.
 
Presso la stazione ferroviaria è stato fermato e identificato un ventisettenne proveniente dalla Guinea Bissau.
Era ricercato dal 12 ottobre scorso in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare coercitiva emessa quel giorno dal tribunale di Roma per i reati di rapina e resistenza a pubblico ufficiale commessi alle 2 del mattino del precedente giorno 11 ottobre nella Capitale.
Il guineense, peraltro recidivo infraquinquennale e con precedenti anche per spaccio di droga, sul ponte Sisto aveva bloccato una turista emiliana ventitreenne contro il parapetto e le aveva strappato di dosso il telefono cellulare (peraltro un famoso modello americano molto costoso).
Quindi era scappato.
 
Una pattuglia di carabinieri in abiti borghesi in servizio antirapina si trovava proprio nella limitrofa piazza Trilussa e ha inseguito il centrafricano che nella fuga si è disfatto di due telefonini.
Con non pochi sforzi i carabinieri della compagnia Roma Trastevere sono riusciti a bloccare lo scalmanato rapinatore che li ha aggrediti con calci e pugni.
L’immigrato era poi stato sottoposto agli arresti domiciliari da dove, però, era evaso prima dell’udienza davanti al giudice.
 
Per motivi rimasti arcani era scappato verso nord arrivando alla stazione ferroviaria di Bolzano dove aveva deciso di accamparsi e nascondersi.
Non aveva però fatto i conti con i carabinieri del capoluogo che hanno particolarmente a cuore la piazza della stazione ferroviaria dove vengono identificate la stragrande maggioranza delle persone a Bolzano.
La fuga del rapinatore si è quindi conclusa presso la caserma di via Dante 30 per i rilievi fotodattiloscopici e quindi direttamente al palazzo accanto, il carcere, ove attenderà il giudizio penale.
 
Viste le decine di pregressi arresti e denunce a piede libero per droga, furti, violenze e rapine, è probabile che i carabinieri bolzanini abbiano evitato o interrotto sul nascere una nuova scia di gravi reati in città.
Nel corso del servizio di ieri sera, militari hanno altresì riscontrato violazioni della legge provinciale n. 4 dell’8 maggio 2020 in materia di prevenzione e riduzione dei contagi da nuovocoronavirus (COVID-19).
Hanno applicato tre sanzioni amministrative pecuniarie avendo riscontrato la presenza di un numero eccessivo di avventori in tre diversi esercizi commerciali siti in centro città.
Uno in piazza delle erbe, uno in via Streiter e uno in via Leonardo da Vinci.
Una sanzione di euro 400 cadauno.
 
Successivamente, ritornati in piazza della stazione ferroviaria, hanno identificato, denunciato per la violazione delle norme sull’immigrazione e sanzionato amministrativamente per possesso di droga un venticinquenne marocchino clandestino e senza fissa dimora. il nordafricano, perquisito sul posto, aveva indosso due grammi di hashish.
E, infine, all’incrocio tra via Vintler e via Franziskaner alle 23.40 un diciottenne di Appiano è stato sorpreso a orinare in mezzo all’incrocio in presenza di altre persone.
Considerato atto contrario alla pubblica decenza dal codice penale con una sanzione amministrativa pecuniaria prevista di 3.333 euro, è scattata la contestazione, così come parimenti è stato sanzionato per ubriachezza in pubblico (€ 102), essendo tale stato palese.
 
I carabinieri hanno anche dovuto passare molto del loro tempo ad esercitare opera di convincimento e persuasione verso molti cittadini che – hanno riscontrato – erano davvero molto poco preparati sulla materia delle condotte obbligatorie per prevenire il contagio da COVID-19.
Ad esempio molti gestori non hanno chiare le regole sul numero di avventori per metro quadrato e molti cittadini non conoscono le regole sull’uso della mascherina all’aperto sotto il metro di distanza da persone non conviventi.

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