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«Portate a casa il ricordo dei nostri morti 100 anni fa in Galizia»

È l'impegno che il presidente Ugo Rossi ha affidato ai giovani partiti oggi con il treno

«Quel lungo treno che andava al confine...»
È partito oggi pomeriggio dalla stazione ferroviaria del Brennero il treno che trasporta mezzo migliaio di cittadini dell'Euregio, tra cui quattrocento studenti trentini e sudtirolesi, ai quali a Innsbruck s'aggiungeranno i loro colleghi tirolesi.
Destinazione: Cracovia e la Piccola Polonia, in cui faranno visita ai luoghi e ai cimiteri militari che conservano i corpi delle migliaia e migliaia di giovani soldati imperiali e russi che nel 1914-'15 combatterono la terribile «guerra di Galizia».
Il «Treno per la Galizia» è stato salutato dai presidenti Arno Kompatscher e Günther Platter ed è stato raggiunto da un indirizzo di saluto del presidente Ugo Rossi, impossibilitato per motivi istituzionali ad essere presente alla partenza dal Brennero, ma che invece sarà a Cracovia sabato 18 ottobre per la cerimonia ufficiale nella grande piazza centrale.
 
«L'impegno che affido a tutti i giovani che partecipano a questa importante esperienza di recupero della Memoria – ha detto il presidente Rossi, – è quello di farsi interpreti dei desideri di tutti i loro coetanei che non possono esser presenti fisicamente sul treno oggi in partenza.
«Riportate a casa il ricordo delle migliaia e migliaia di giovani vostri coetanei che cent'anni fa salirono su altri treni per raggiungere il fronte della Galizia: in cinquantamila partirono dal Trentino e uno su cinque di loro non fece mai più ritorno a casa.
« Voi toccherete con mano la crudeltà di una guerra che fu catastrofica soprattutto perché bruciò nei campi polacchi e ucraini un'intera generazione. Sarà un viaggio pieno di significati, il vostro, e avrete l'obbligo, poi, di raccontarlo ai vostri amici.
«Se ognuno di voi – ha quindi concluso il presidente, – visitando i cimiteri di guerra di Gorlice, di Zacliczyn, di Brzesko, annoterà nel proprio diario o conserverà nel proprio cuore o fotograferà con il proprio smartphone il nome e il cognome di almeno dieci giovani soldati di allora, e non importa se i loro saranno nomi trentini o sudtirolesi oppure austriaci, riusciremo a riportarli tutti a casa, almeno nella Memoria!»
 
Il «Treno per la Galizia» è un progetto dell'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino in occasione del centenario della Prima guerra mondiale, affidato per l'organizzazione all'associazione «Deina Trentino-Alto Adige».
Dopo alcuni incontri formativi e di preparazione, quattrocento studenti trentini, altoatesini e tirolesi sono oggi saliti sul treno che dal Brennero e da Innsbruck li porterà in Polonia, e precisamente nella Piccola Polonia e nella sua capitale Cracovia.
Qui andranno alla riscoperta dei luoghi in cui cent'anni fa decine di migliaia di giovani adulti del Tirolo storico vennero mandati a combattere. Nelle intenzioni degli organizzatori il viaggio non vuole essere né una celebrazione né una sterile commemorazione di un avvenimento terribile come la prima guerra mondiale, ma un momento di riflessione individuale e collettivo sull'immane tragedia che segnò la fine della modernità e da cui scaturì il cosiddetto «Secolo Breve».
L'esperienza del viaggio e il conforto della presenza sul treno di numerosi testimoni, esperti, storici ed educatori, contribuirà ad avvicinare i giovani a eventi storici che, seppur oggi per lo più dimenticati, hanno avuto un enorme impatto sulla formazione dell'intera Europa così come oggi noi la conosciamo.
Giunti in treno a Cracovia, dopo una visita alla città polacca, gli studenti dell'Euregio visiteranno alcuni siti storico-culturali del fronte orientale, compresi i più importanti cimiteri di guerra che conservano ancora oggi i corpi dei Kaiserjäger e del Landesschützen del Trentino, del Sudtirolo e del Tirolo.
Sabato 18 ottobre, invece, sulla piazza principale di Cracovia, si terrà la cerimonia laica ufficiale, alla presenza dei tre presidenti Ugo Rossi, Arno Kompatscher e Günther Platter.

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