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Il Coro S. Ilario celebra la Tregua della Notte di Natale del 1914

Quando la fratellanza e l’amore vinsero, per un giorno, sulla Guerra

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Il Coro S. Ilario nella foto di Florio Badocchi.

«Grappoli di piccole luci brillavano su tutta la linea tedesca […] Avevano disposto degli alberi di Natale di fronte alla loro trincea, illuminati con candele e lumini.. [..]  Nel frattempo gruppi di due o tre uomini uscivano dalle trincee e venivano verso di noi […] In pochi minuti eravamo nella terra di nessuno. Stringendo le mani a uomini che avevamo cercato di ammazzare poche ore prima. […] Sono uomini con case e famiglie, paure e speranze e, sì, amor di patria. Insomma sono uomini come noi.»
Attraverso la testimonianza straordinaria di un soldato inglese che scriveva dal fronte, a distanza di cento anni si torna a rivivere quell’evento straordinario che fu la tregua della notte di Natale.
Il Coro S. Ilario, che come ogni anno organizza un evento all’interno della manifestazione Il Natale dei popoli, ha scelto quest’anno di proseguire il suo percorso artistico di commemorazione e testimonianza dei tragici fatti legati alla Grande Guerra.
E così, dopo il debutto al Teatro Zandonai di 1914 Terra di nessuno, martedì 23, alle 20.45 nella chiesa di San Marco, offrirà al pubblico un concerto natalizio particolare: i canti tradizionali del Natale saranno infatti accompagnati dalle letture dell’attrice Annalisa Morsella, trentina d’adozione e già partner del coro in altri eventi artistici.
 
La serata inizierà con l’esecuzione di Fratello Sole Sorella Luna, per ricordare l'omaggio fatto alcuni mesi fa dal Coro S. Ilario a Papa Francesco.
Poi una serie di canti legati al Natale, intervallati dalle parole struggenti tratte dalla lettera del soldato, ma anche da un brano proposto nell’ambito del concorso Parole per strada, organizzato a Rovereto dall'associazione Il Furore dei Libri, e da una poesia tratta dal libro La Piccola Pace nella Grande Guerra.
Attraverso la lettera mandata dal fronte si ripercorrono le ore di quella vigilia straordinaria, quando per una notte i soldati dimenticarono di essere nemici e uscirono dalle trincee: per cantare insieme, abbracciarsi, ritrovare l’umanità che la crudeltà della guerra e della morte sembravano aver spazzato via per sempre.
Il Coro S. Ilario con questo concerto desidera fare gli auguri alla città per un Sereno Natale e nel contempo invita a riflettere sulla follia della guerra.
Quella tregua nata spontaneamente, condannata dai comandi supremi ma in grado di superare ogni gerarchia e ordine, rivive attraverso le parole di quel giovane soldato, a ricordare il potere straordinario della fede e della fratellanza.
 
Silvia Allegri

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