Home | Pagine di storia | 1ª Guerra Mondiale | Prima riunione del Comitato del Centenario Grande Guerra

Prima riunione del Comitato del Centenario Grande Guerra

Ufficializzato il marchio, la gestione è affidata al Museo storico del Trentino

Presentato il marchio ufficiale delle celebrazioni della Grande Guerra.
Realizzato in rosso scuro, tale da ricordare il sangue (antico) che è stato versato, è formato da una «Esse» orizzontale, esattamente quello che era il fronte tra Italia e Austria all’inizio de conflitto, la cui ossatura è rappresentata dal dettaglio di una linea a puntini bianchi.
La scritta «Trentino» si trova nella parte superiore della Esse, esattamente dove si trova il Trentino, mentre nella parte inferiore, dove si trovava l’Italia, le due date storiche: ’14-’18. Secondo noi potevano essere evitati gli apostrofi, dato che il secolo è implicito.
La scritta in tre lingue (secondo noi ne bastavano due) «Dalla guerra alla pace» sta a ridurre l’impatto rappresentato dal fronte in rosso: «quei tempi sono passati».

Prima riunione oggi, del Comitato trentino per le commemorazioni del Centenario del Primo conflitto mondiale, presieduto dall'assessore provinciale alla cultura Tiziano Mellarini.
Oggi presso la sede dell'Assessorato vi erano il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti, il generale Stefano Basset del Museo storico nazionale degli alpini e Anna Grazia Giannuzzi in rappresentanza del commissario Francesco Squarcina, oltre a Sergio Bettotti, dirigente generale del Dipartimento cultura, turismo, promozione e sport e Claudio Martinelli, dirigente del Servizio attività culturali.
Il primo atto è stato l'ufficializzazione del marchio che accompagna le iniziative e i progetti messi in campo per ricordare i cento anni dal Primo conflitto mondiale.
Il logo è una scritta rossa su fondo bianco «Trentino '14-'18 dalla guerra alla pace» in tre lingue con una grande esse che disegna quello che un tempo era il fronte di guerra.
La gestione del marchio è stata affidata alla Fondazione museo storico del Trentino.
Ecco come ha spiegato il logo l'assessore provinciale alla cultura, Tiziano Mellarini.

«Ricorda le peculiarità del nostro territorio, dove la guerra è iniziata nel 1914, ma soprattutto pone l'accento sulla drammaticità del conflitto: sui luoghi dove un tempo si è combattuto dobbiamo sempre più costruire iniziative di pace e percorsi di collaborazione.»
La gestione del marchio è stata affidata alla Fondazione museo storico del Trentino, esso verrà assegnato ai soggetti terzi che ne faranno richiesta per iniziative che siano coerenti con gli obiettivi fissati dal Comitato trentino per le celebrazioni.
L'assessore Mellarini ha quindi ricordato i prossimi appuntamenti, evidenziando la necessità di creare un coordinamento di ampio respiro fra tutti i soggetti coinvolti, anche in vista di importanti appuntamenti futuri come la commemorazione per Cesare Battisti del 2016 e l'adunata nazionale degli alpini.
Il Comitato per le celebrazioni, composto dall'assessore alla cultura, dal commissario del Governo per la Provincia di Trento, dal presidente del Consiglio Provinciale, dal presidente del Consiglio delle Autonomie e da un rappresentante del Comando delle Forze armate e uno per le Onoranze e Caduti di Trento, ha fra i suoi compiti proprio quello di coordinare tutte le attività e le iniziative degli altri servizi della Provincia coinvolti, nonché di definire i rapporti operativi con lo Stato, l'Europa, le altre regioni e gli enti locali.

Condividi con: Post on Facebook Facebook Twitter Twitter

Subscribe to comments feed Commenti (1 inviato)

avatar
Gloria 29/05/2015
Ho uno spettacolo molto suggestivo da proporre per il Centenario. A chi mi devo rivolgere per inviare dettagli?
Thumbs Up Thumbs Down
0
totale: 1 | visualizzati: 1 - 1

Invia il tuo commento comment

Inserisci il codice che vedi sull' immagine:

  • Invia ad un amico Invia ad un amico
  • print Versione stampabile
  • Plain text Versione solo testo

Pensieri, parole, arte

di Daniela Larentis

Parliamone

di Nadia Clementi

Musica e spettacoli

di Sandra Matuella

Psiche e dintorni

di Giuseppe Maiolo

Da una foto una storia

di Maurizio Panizza

Letteratura di genere

di Luciana Grillo

Scenari

di Daniele Bornancin

Dialetto e Tradizione

di Cornelio Galas

Orto e giardino

di Davide Brugna

Giovani in azione

di Astrid Panizza

Nella botte piccola...

di Gianni Pasolini

Campi da golf

di Francesco de Mozzi

Storia dell'Autonomia

di Mauro Marcantoni

Cartoline

di Bruno Lucchi

Amici a quattro zampe

di Fabrizio Tucciarone