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La fanfara dei bersaglieri al raduno dei Fanti a Castel Condino

Dedicato alla brigata dei Lupi di Toscana a 100 anni dalla conquista Monte Melino

Sarà la Fanfara militare dei Bersaglieri ad aprire domani il Raduno Interregionale dei Fanti dedicato alla Brigata dei Lupi di Toscana organizzato a Castel Condino, nel Trentino sud occidentale, nell’ambito dell’evento «I 100 anni dalla Grande Guerra - La Contesa del Monte Melino», che nelle ultime settimane si è articolato in manifestazioni nel capoluogo del Trentino e proprio nella valle del Chiese.
Vi sono attesi un migliaio di fanti del Nord Italia e, in particolare, provenienti da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino e Lombardia, cioè dalle regioni direttamente coinvolte dal fronte italo-austroungarico della prima Guerra Mondiale.
L’evento di domani ricorda l’incredibile azione del 20 ottobre 1915 quando i fanti di Toscana, che Gabriele D’annunzio poi definì I Lupi di Toscana per il loro coraggio, portò alla conquista dello strategico Monte Melino consentendo così ai militari italiani il controllo di tutta la valle del Chiese, da Tione al Lago d’Idro.
Dopo questa azione, destinata a congelare di fatto le posizioni sul fronte, l’esercito italiano iniziò la costruzione di quella che venne chiamata la Muraglia per l’incredibile incredibile numero di manufatti realizzati sin sulle vette a difesa della linea del fronte, dove giunsero persino acquedotti e linee telefoniche.
 
In totale vi erano 10.000 fanti italiani (delle brigate Sicilia e Toscana) e nel 1918 vi erano installate 390 mitragliatrici su un fronte di 15 chilometri ovvero un numero superiore a quello di cui tutto l’Esercito italiano disponeva all’inizio del Conflitto.
In tre anni vennero costruiti 250 chilometri di strade militari per permettere di portare in quota circa 250 cannoni con cui vennero sistematicamente colpite le linee austroungarica, che ribattevano colpo su colpo.
Badoglio visitò il fronte per tre volte perche l’esercito italiano riteneva il Chiese di strategica importanza.
Il raduno è organizzato da un comitato, presieduto dal sen. Ivo Tarolli, che riunisce Comune e associazioni di volontariato di Castel Condino (sindaco Stefano Bagozzi), la delegazione provinciale dei Fanti (presidente Enzo Libardi), il Bim Chiese, l’Ecomuseo e il Consorzio VisitChiese.
Sono annunciate le presenze, tra le altre, del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, del presidente dell’Associazione nazionale dei Fanti Antonio Beretta (medaglia d’oro del Lavoro) e del medagliere (il più decorato d’Italia con 650 medaglie d’oro al valor militare), dell’assessore provinciale Carlo Daldoss, del Commissario del Governo Francesco Squarcina, dei generali Stino (responsabile del quadrante Nord Est) e Dario Buffa (Trentino Alto Adige), oltreché delle autorità civili e militari del Trentino Alto Adige, e di Annemarie Wieser, della Croce Nera austriaca.
Saranno presenti i Gonfaloni dei Comuni della valle del Chiese a anche di altri Comuni. Di rilievo la presenza del Nastro azzurro che rappresenta tutte le province italiane con persone decorate al valor militare
 
Il programma prevede dalle 10.30 la sfilata, il saluto delle autorità, la deposizione di corone di alloro, la celebrazione della Messa da parte del Cardinal Re e quindi il pranzo offerto dal Comune di Castel Condino, che conta su 240 abitanti.
Saranno presenti anche il Coro di Hausham (Baviera) e la Banda dei Bersaglieri di Orzinuovi (Brescia) L’Arma del fanti raggruppa i Corpi dei Bersaglieri, Granatieri, Lagunari, Paracadutisti e anche il Corpo degli Alpini ovvero della fanteria di montagna..
L’evento «I 100 anni dalla Grande Guerra – La Contesa del Monte Melino» è stato aperto lo scorso due agosto dal Pellegrinaggio della valle del Chiese alla Sella di Bondolo con la Santa Messa celebrata dall’arcivescovo di Trento, mons. Luigi Bressan.
Ieri ha visto la Lectio Magistralis: Europa 2.0 al Teatro Sociale a Trento dell’ex Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio (al primo intervento pubblico post incarico), con il direttore della Federazione Trentina della Cooperazione Carlo Dellasega e del presidente della Camera di Commercio di Bolzano Michael Ebner.

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