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La mostra «Cesare Battisti geografo in Valsugana»

La mostra sarà inaugurata domenica 10 luglio alle ore 17, al Forte delle Benne

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San Cristoforo al lago - Cesare Battisti con la moglie Ernesta - 1901.
 
A cent’anni dalla morte di Cesare Battisti l’associazione Culturale Chiarentana di Levico propone una serie di iniziative per ricordare che egli, prima di ogni altra cosa, fu uomo di scienza e geografo.
Una mostra, nelle sale del Forte delle Benne, e la ristampa della Guida di Levico saranno al centro di una serie di appuntamenti che si svolgeranno a Levico nel corso dell’estate.

 Cesare Battisti: il turismo e la geografia 
All’inizio del nuovo secolo Cesare Battisti, leader del socialismo trentino, pubblicava una serie di guide turistiche dedicate al Trentino.
Le pubblicava come autore e anche come editore. Già questa specificazione ci aiuta a comprendere meglio quale fosse il senso delle guide turistiche nell’intensa attività dell’intellettuale e uomo politico.
Le pubblicava come editore, dovendo trarre i mezzi per il sostentamento della propria famiglia dalle entrate dell’attività tipografica.
Le pubblicava come autore perché Cesare Battisti era un geografo, formatosi alla più innovativa scuola geografica italiana, quella fiorentina di Giovanni Marinelli, che risentiva dell’influsso dell’antropo-geografia tedesca.
Le pubblicava come autore anche perché Battisti era profondamente innamorato della sua terra.
Ai suoi occhi |l’industria del forestiere» - oggi, lo chiamiamo turismo - rappresentava un volano importante per la crescita di un territorio che soffriva di una crisi economica strutturale, secondo Battisti dovuta anche alla politica asburgica, sbilanciata a favorire la parte tedescofona del Tirolo.
Nelle guide turistiche egli mise perciò il suo inesauribile studio del territorio, percorso quasi palmo a palmo. Vi infuse anche il metodo geografico imparato a Firenze.
 
 La guida turistica di Levico 
Nel 1907 usciva per i tipi della STET (la tipografia di proprietà di Battisti), una guida di Levico, che qui viene ristampata dall’Associazione Culturale Chiarentana in occasione del centenario della morte di Battisti.
Levico era da poco entrata nei circuiti del turismo regionale, grazie alla sua favorevole posizione (lago, mezza montagna) e alla disponibilità di sorgenti di acque termali, ricche di proprietà terapeutiche.

La copertina della Guida di Levico del 1907 scritta da Cesare Battisti.

In quel periodo, grazie soprattutto a capitali germanici, la cittadina della Valsugana subiva una rapida trasformazione in rinomato soggiorno di cura, frequentato soprattutto da una clientela di lingua tedesca: capitali germanici, turisti germanici.
Il turismo era divenuto oggetto, in quel torno di secolo, di un’accesa disputa economica, ma anche politica e nazionale.
I capitali germanici arrivati sui laghi della Valsugana in quegli anni non erano neutri, ma provenivano in larga misura da circoli nazionalistici - beninteso, interessati anche al profitto - tesi a indebolire l’elemento italiano, a collegare il territorio bolzanino, tedescofono, con le isole linguistiche dell’Alta Valsugana: i Mocheni e i Cimbri.
 
 Cesare Battisti fra geografia e politica 
Geografia e politica sono perciò strettamente intrecciate e lo studio della frenetica attività di Battisti geografo consente di analizzare sotto una nuova luce la complessa figura del politico trentino nella sua breve, ma intensissima traiettoria di vita.
 
 La mostra |Cesare Battisti geografo in Valsugana» 
Questi elementi di contesto spiegano i motivi per i quali l’Associazione culturale Chiarentana e il gruppo di lavoro che da due anni gestisce il restaurato Forte delle Benne hanno deciso di realizzare, nell’anno in cui cade il centenario della morte, una serie di iniziative dedicate a Cesare Battisti geografo in Valsugana: una mostra documentaria, aperta presso il Forte per tutta l’estate, e la ristampa della Guida del 1907.
Una ristampa corredata da una selezione di documenti e fotografie inediti, provenienti dalle carte Battisti custodite presso la Fondazione Museo Storico del Trentino, e un saggio di Vincenzo Calì, uno dei pochi studiosi che finora abbiano prestato la dovuta attenzione al Battisti geografo.
La mostra sarà inaugurata domenica 10 luglio alle ore 17, presso il Forte delle Benne.
Per chi lo vorrà, alle ore 15 e 30 ci sarà una camminata dal capitello di S. Biagio verso il Forte, conversando con gli storici Gustavo Corni e Vincenzo Calì.

Val Camonica, Gruppo Ortles-Cevedale, Forcella del Montozzo. Cesare Battisti con il suo comandante, il capitano Negri-Cesi. Archivio mstf.

Lunedì, 11 luglio, alle ore 20 e 30 nello spazio che affianca l’ex-cinema, in via Dante a Levico, sempre Vincenzo Calì e Gustavo Corni, assieme a Elena Dai Prà, docente di geografia presso l’Università di Trento, dialogheranno sul tema Geografia e politica in Cesare Battisti.
A moderare il dibattito sarà Alessandro de Bertolini, della Fondazione Museo storico del Trentino. Seguiranno altre iniziative, fra cui un seminario (a settembre) di aggiornamento per insegnanti di storia e geografia organizzato il collaborazione con l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, sezione T-AA.
Inoltre, tra agosto e ottobre, sarà possibile riviere assieme agli storici dell’associazione la Levico Battistiana, in un tour per le vie della città. Infine si presenterà a Levico il lavoro di Riccardo Decarli, della Biblioteca della SAT di Trento; nel suo libro egli tratta del tema della speleologia al tempo di Battisti.
La mostra sarà aperta fino al 31 ottobre con il seguente orario: dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 12:30 e dalle 14 alle 18.
 
Le iniziative battistiane presso il Forte delle Benne si avvalgono della fondamentale collaborazione della Fondazione Museo Storico del Trentino e del contributo di Fondazione Caritro, Comune di Levico Terme, Cassa Rurale di Levico Terme, Comunità di Valle Alta Valsugana Bersntol, e del Consorzio Levico in Centro, nonché del Patrocinio del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento.
Esse si fregiano del logo ufficiale della Struttura governativa di Missione per gli anniversari di rilevanza storica nazionale.

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