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Commemorazione presso la Chiesa Parrocchiale di Volano

L'appuntamento è fissato per domenica 24 luglio a 100 anni dalla caduta della granata che ha colpito la chiesa

Nei mesi di maggio, giugno e luglio 1916 la Grande guerra era nel pieno del suo terribile sviluppo in tutta Europa.
In Trentino, l’«Offensiva di primavera 1916 contro l’Italia» (questo il nome tecnico della operazione militare nota come «spedizione punitiva») era terminata il 16 giugno per ordine del capo di stato maggiore Franz Conrad von Hötzendorf, mentre da parte italiana la controffensiva continuerà senza progresso fino al 24 luglio, data in cui il Generale Cadorna ordinerà di «assumere un contegno di attiva difesa».
In data 22 luglio 1916, sabato, il registro delle Sante Messe della chiesa dedicata alla «Purificazione di Maria» riporta la seguente dicitura: «Un proiettile italiano colpiva ad ore 9 ¼ la parete sinistra della chiesa.»
 
Quel giorno, di mattina presto, avevano celebrato messa il sacerdote novello don Severino Tovazzi e il parroco don Anderle e il Feldkurat Mikla.
Il proiettile aveva colpito e sfondato la parete sud della chiesa danneggiando gli arredi e ferendo due donne: Vicentini Murari Caterina di 73 anni e Raffaelli Pia «Monech» di 19 anni.
La Vicentini, vedova di Murari Giuseppe con un figlio Enrico Giuseppe, veniva colpita alla testa da una scheggia di granata. Morirà il 23 luglio 1916, per l’aggravarsi della frattura del cranio.
Più fortunata, Raffaelli Pia, priva di sensi veniva raccolta e trasportata al presidio militare situato nelle Scuole Normali, dove veniva curata per una ferita al cuoio capelluto.
Vivrà col ricordo del tragico evento, come racconta la figlia Valentina.
 
In data 6 agosto 1916, domenica, in occasione della cerimonia religiosa del funerale di un alto ufficiale della 59ª Divisione di fanteria, l’allora Maggiore Generale Josef Edler von Kroupa, prendeva visione dei danni provocati alla chiesa.
Promosso Maresciallo di campo e comandante della 56ª Divisione Schützen, nel giugno del 1918 il nobile boemo von Kroupa si attivò per la riparazione e la restaurazione della parete della chiesa, tanto da meritarsi la riconoscenza della popolazione volanese che tramite la Rappresentanza comunale il 10 luglio del 1918 conferiva la cittadinanza onoraria al F.M. Josef Edler von Kroupa (Zatec 1861 – Olomouc 1924) e poneva una lapide sulla parete esterna della chiesa, nel punto d’impatto del proiettile italiano.
La lapide che il 24 luglio, dopo il necessario restauro, verrà riscoperta, è protagonista e custode di memorie che fanno parte della storia volanese del «Secolo breve», che chiedono di essere analizzate e discusse col dovuto distacco emozionale.

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