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«Un giorno in trincea – La Grande Guerra dei povericristi»

Lo scrittore Mauro Neri presenta il suo ultimo racconto liberamente ispirato alla battaglia di Malga Zurés (Monte Baldo), combattuta il 30 dicembre 1915

Dopo il racconto «L'armonica d'argento - La Grande Guerra vista con gli occhi di un ragazzo» (2014); dopo «1914-'15 Bajonet auf» dedicato al dramma dei soldati trentini in Galizia (2014); dopo «Scemo di guerra», che ha per protagonisti un cappellano militare e un povero prete di trincea condannato a morte per diserzione e automutilazione (2015), Mauro Neri torna sul tema della prima guerra mondiale con un quarto racconto, «Un giorno in trincea - La Grande Guerra dei povericristi».
Dos Alto (Monte Baldo), 30 dicembre 1915, fronte di guerra dell'Alto Garda-Monte Baldo-Altissimo: alle compagnie di Alpini del sesto reggimento «Val d'Adige» arriva l'ordine di attaccare nel pieno della notte gli austriaci asserragliati a Malga Zurés e divampa così una feroce battaglia che durerà l'intera giornata, lasciando sul campo un centinaio di morti e il doppio di feriti da ambo le parti.

A sera gli austriaci si ritrovano ancora ben posizionati nelle fortificazioni attorno alla malga, e quindi sono a buon diritto da considerarsi i vincitori della battaglia, mentre gli italiani sono costretti a ritornare nelle trincee di partenza del Dos Alto, del Dos Casina e del Dos Remìt.
Questa sconfitta italiana, registrata dalle cronache dell'epoca, verrà invece espulsa dalla storia ufficiale perché considerata una vergogna della quale è meglio non parlare: ci penseranno però gli Alpini di Nago e quelli di Torbole, per tutto il corso del secolo scorso e ancora oggi a tener puliti i resti delle trincee, dei comandi, degli osservatori, delle cucine e saranno loro a restaurare una chiesetta in ricordo di quella giornata, a curare un piccolo cimitero nei pressi di Malga Zurés e ad attrezzare un itinerario sulle tracce di quella lontana sfortunata battaglia.
 
Mauro Neri si è ispirato liberamente a questo spunto storico abbastanza inedito per consegnarci un ritratto vivo e forte della vita di trincea in tutti i suoi aspetti: il cameratismo tra i fanti ma anche il bullismo di certi graduati, il coraggio e le paure, i disastri e le azioni eroiche, i drammi delle malattie, ma anche della fame e del freddo, la solitudine e il malessere che torturavano in fondo al cuore tutti i soldati negli istanti che precedevano l'attacco, la nostalgia di casa che nemmeno una lettera ansiosamente attesa riusciva a lenire.
La storia de «Un giorno in trincea – La Grande Guerra dei povericristi» si sofferma sulle vicende di sei Alpini e di uno Standschutz trentino raccontandone le emozioni, i progetti delusi, i sogni infranti.

Ed è grazie all'empatia e all'immedesimazione con cui Neri ha scritto e leggerà le pagine del racconto che il lettore e lo spettatore saranno letteralmente trascinati sul Monte Baldo trentino, nei boschi invernali di Malga Zurés per assistere in prima persona a una battaglia «che non è il caso di dimenticare».
In questo reading l'Autore-attore sarà aiutato da Maurizio Marogna e dalle belle voci del Coro La Preara di Lubiara (Caprino veronese), diretto dal maestro Maurizio Sacquegna.
L'appuntamento, che rientra nel folto programma de «Brentonico Grande Guerra incontri» promosso dall’Assessorato alla Cultura è per lunedì 21 agosto, alle ore 21 a Palazzo Eccheli Baisi di Brentonico, con ingresso libero e gratuito.

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