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Grande Guerra: installazioni della Provincia fino all'11 novembre

E al Museo della Guerra di Rovereto si possono visitare gli allestimenti del Memoriale dei caduti trentini

Saranno visitabili fino all'11 novembre le installazioni allestite in piazza Dante e nella sala Depero del Palazzo provinciale, che ricordano quanti sono partiti, allo scoppio della Prima Guerra mondiale, spesso senza fare ritorno nelle loro case.
La data è simbolica, in quanto coincide con quella che nel 1918 segnò la fine delle ostilità, con la firma, avvenuta in un vagone ferroviario, dell'armistizio fra Alleati e Germania.
L'iniziativa rientra fra quelle promosse dalla Provincia, insieme alla Fondazione museo Storico del Trentino e il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto, per il 14 ottobre, giornata istituita dal Consiglio provinciale con la legge 11/2017 per ricordare le vittime e i caduti trentini nella Grande Guerra.
 
Proprio lo scorso 14 ottobre era stato inaugurato il Memoriale dei caduti trentini della Grande Guerra, negli spazi espositivi del castello di Rovereto.
Rientrano nello stesso ambito anche gli incontri di formazione promossi dai due enti museali e rivolti agli insegnanti trentini: il secondo e ultimo appuntamento è previsto per domani, 26 ottobre ed è dedicato al tema «Novembre 1918. Dall’armistizio alla fine della Grande Guerra», con due incontri in contemporanea a Trento, con Lorenzo Gardumi presso le Gallerie Piedicastello e a Rovereto, presso il Museo Storico Italiano della Guerra, con Camillo Zadra e Anna Pisetti.
I due musei sono accreditati come enti formatori dalla Provincia e le ore sono riconosciute come ore di formazione.
 

 
Tutte le iniziative, pensate per onorare la giornata del 14 ottobre, sono legate alla volontà di restituire la composita storia trentina in un modo il più possibile condiviso.
Le installazioni di Trento consistono, significativamente, in due carrozze ferroviarie, due vagoni merci «storici» messi a disposizione da Trenitalia, appositamente riadattati, su uno sfondo di una sorta di trincea, realizzata con una paratia di ramaglie intrecciate.
Uno dei vagoni ospita uno schermo su cui scorrono le immagini d'archivio del grande conflitto mondiale. In sala Depero, nell'esposizione che rimane aperta in orario 9-18, invece, è presente un database con i nomi degli oltre 12.000 militari trentini caduti nei vari fronti, dalla Galizia ai Carpazi al fronte italiano, assieme ad un plastico del nuovo Memoriale e ad altro materiale fotografico.
 
Per quanto riguarda lo spazio espositivo di Rovereto, curato dall’architetto Giovanni Marzari presso il Museo Storico Italiano della Guerra, si dà ampio spazio alla vicenda dei 12.000 caduti trentini con sei sezioni: la prima dedicata alla memoria pubblica dei caduti e al concetto delle memorie divise, poi i cimiteri di guerra in Europa e in Galizia, due postazioni internet dove consultare l’anagrafe dei caduti trentini, una sezione dedicata alla memoria privata e pubblica con i monumenti ai caduti.
Spazio anche a una zona per le proiezioni, con estratti del film «Prigionieri della guerra» di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi.
Al termine del restauro dell'Ossario di Castel Dante, di proprietà dello Stato, il Memoriale sarà collocato negli spazi del Sacrario.

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