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Dal 30 giugno al 1° luglio la Val Rendena omaggia i «moléta»

Primo raduno internazionale degli arrotini: sfilate, convegni e mostre

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Bicicletta arrotino Fugzu Pistoia - Codrignano - Wikipedia.

Comincia il conto alla rovescia per la due giorni volta a riaccendere i riflettori su una professione che, nel recente passato, ha permeato molte comunità trentine e non solo: i moléta (arrotini).
Un’occasione inoltre, per curiosi e appassionati del settore, di visitare una piccola parte della Collezione di Coltelli di Aldo e Edda Lorenzi – della coltelleria Lorenzi, aperta nel 1929 in Via Montenapoleone a Milano.
Ad animare il weekend del 30 giugno - 1 luglio 2018 in Val Rendena, a Spiazzo, sarà la prima edizione del «Raduno internazionale degli arrotini».
Una proposta, ideata e organizzata dall’associazione culturale La Trisa che, per l’occasione, ha stilato un ricco e variegato programma.
Cuore pulsante dell’iniziativa sarà la palestra del polo scolastico di Spiazzo – Istituto Comprensivo Val Rendena che ospiterà momenti conviviali, mostre e – sabato – i convegni.
 
Un evento che è stato presentato questa mattina nella sala ex giunta provinciale del Centro Europa alla presenza del presidente dell’associazione La Trisa, Olimpio Lorenzi, Claudio Cominotti del Centro Studi Judicaria, il sindaco di Spiazzo, Michele Ongari, l’assessore della Comunità di Valle delle Giudicarie, Roberto Failoni oltre che del consigliere provinciale Mario Tonina, del dirigen te del servizio cultura della Pat Claudio Martinelli e del capo gabinetto dell’assessorato alla cultura, Sergio Franceschinelli.
«Da tempo – sottolinea il presidente dell’associazione culturale La Trisa, Olimpio Lorenzi – il nostro gruppo si confrontava sulla possibilità di promuovere un appuntamento, a Spiazzo, che riuscisse sia a rinnovare e rinforzare il senso di appartenenza che a diffondere il valore, storico e culturale, di questa professione. Questo anche per coronare il 60esimo anniversario, festeggiato nel 2015».
 

Claudio Cominotti, Olimpio Lorenzi, Sergio Franceschinelli, Michele Ongari, Roberto Failoni e Mario Tonina.
 
Una manifestazione importante dal punto di vista culturale, come ha aggiunto Claudio Cominotti , del Centro Studi Judicaria «all’interno della quale abbiamo coinvolto anche l’Istituto Val Rendena per un totale di 500 bambini circa.
«Una due giorni che permetterà di visitare una mostra di oggetti da taglio che Aldo e Edda Lorenzi porteranno da Milano, con pezzi unici della coltelleria di G. Lorenzi in attività in Via Montenapoleone a Milano fino a pochi anni fa.
«Un percorso per valorizzare i moléta iniziato molto tempo fa, con Basilio Mosca, che ha visto anche la realizzazione del film Sharp Families, di Patrick Grassi.
«Un’iniziativa – ha aggiunto – cui ha contribuito anche il Filò dalla Val Rendena che ha preparato un film emozionante sul tema.»
 
«Un evento vero – ha aggiunto Michele Ongari, sindaco di Spiazzo – a lungo sognato e fortemente voluto dai soci de La Trisa che oggi ne hanno promosso l’organizzazione con grande impegno ed entusiasmo.»
Un particolare apprezzamento agli organizzatori è giunto da Roberto Failoni, assessore della Comunità di Valle delle Giudicarie «per aver finalmente promosso un incontro di questo tipo in Val Rendena e nelle Giudicarie su una professione che merita il giusto riconoscimento e che può diventare importante anche da un punto di vista turistico perché crea curiosità».
«Un’occasione – ha aggiunto il consigliere provinciale Mario Tonina – per l’intera provincia ed un percorso importante per ricordare questo aspetto culturale importante condiviso dalle comunità giudicariesi.»
 

 
Una preparazione come ha sottolineato Sergio Franceschinelli, capo gabinetto dell’assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile della Provincia autonoma di Trento, Tiziano Mellarini «che ha visto un grande gioco di squadra tra enti, associazioni e studiosi. Un momento importante sostenuto dall’assessore che permette la conoscenza di un antico mestiere ed evidenzia il senso di appartenenza di una comunità rinvigorita da chi, pur vivendo lontano dal paese d’origine, si sente ancora legato al territorio delle nostre valli come Aldo Lorenzi».
Infine, ha concluso Claudio Martinelli, dirigente del servizio cultura che nell’organizzazione si è confrontato più volte con i promotori, tra cui Mario Malossini «un’iniziativa da sostenere proprio perché recupera una memoria e una tradizione
Importante.»
 
In chiusura, dagli organizzatori è arrivato «un ringraziamento a tutti quelli che hanno collaborato, la provincia, Trentino Marketing, le amministrazioni comunali e gli enti delle Giudicarie e non solo».
Non è mancato un momento di riflessione sul futuro della professione «la volontà – ha concluso Claudio Bina , vice presidente de La Trisa - è che si capisca l’importanza di questa professione che, anche in futuro, se si concentrerà sulla specializzazione e sulla qualità può avere successo a livello artigianale».
Una valorizzazione su cui, come ha anticipato il sindaco di Spiazzo Michele Ongari, l’amministrazione sta lavorando «pensando ad una sala museale dedicata al coltello».
 

 
 Appuntamenti principali 
Sfilata – domenica 1 luglio 2018.
Domenica mattina, a partire dalle 9, ad attraversare i paesi di Mortaso, Borzago e Fisto sarà una grande sfilata cui parteciperanno gli arrotini - con mole a pedale e mole della Val Resia su bicicletta - accompagnati dalle autorità, dal Corpo musicale Vigo-Darè, dal Gruppo Folk di Caderzone Terme, dal Gruppo folkloristico Vecchia Rendena e dal Gruppo Li Castalàni-La Compagnia del Castél. Non mancherà una messa solenne alle 10, officiata dall’arcivescovo di Trento, don Lauro Tisi in concomitanza con la Festa di San Vigilio.
 
Convegni – sabato 30 giugno 2018.
Ad aprire la due giorni e fare il punto sulla categoria, sabato, saranno invece due convegni: «Arrotini passato, presente e futuro» e «Il futuro della professione».
Si partirà alle 15 con «Arrotini: passato, presente e futuro» e le relazioni di Giuseppe Ferrandi, direttore della Fondazione Museo storico del Trentino; Enzo Giovanazzi Mondin, della storica Coltelleria Mondin di Mortaso, Sara Maganzini, rappresentante l’antica falegnameria Maestranzi di Giustino; Eligio Ambrosioni, portavoce degli Arrotini 3.1; Domenico Lettig per gli Arrotini Val Resia e Aldo Lorenzi «Culinac» della coltelleria dei Lorenzi, aperta nel 1929 in Via Montenapoleone a Milano.
 
Dalle 18, sarà invece la volta di «Il futuro della professione» con gli interventi di Domenico Fraraccio, Coltellerie Fraraccio; Valter e Marco Collini, due giovani arrotini; Andrea Berti di Scarperia e Patrick Grassi, regista di «Sharp Families - Tagliati per gli affari».
L’onere e l’onore di moderare gli incontri andrà a Mario Malossini e a lui, in apertura, si uniranno i saluti di Olimpio Lorenzi, presidente dell’associazione culturale «La Trisa»; Graziano Riccadonna, presidente del «Centro Studi Judicaria», Michele Ongari, sindaco di Spiazzo Rendena e Emanuele Doronzo , presidente di Associazione Arrotini e Coltellinai - AaeC.
 

El moléta in Piazza Fontana a Milano.
 
Mostre – 30 giugno e 1 luglio 2018.
Sabato, Alessandro Togni presenterà le mostre allestite nella Palestra comunale che verranno inaugurate alle 10.
Tra queste la «Collezione di coltelli» all’interno della quale «viene proposto un piccolo saggio di quanto Aldo e Edda Lorenzi hanno raccolto nell'arco del loro percorso lavorativo nella coltelleria G. Lorenzi, fondata nel 1929 dal padre di Aldo, Giovanni, in via Montenapoleone 9 a Milano, e definitivamente chiusa nel febbraio del 2014.
Essa comprende oltre 2000 fra utensili taglienti e oggetti vari affini a quelli trattati nel negozio G. Lorenzi e copre un periodo di 6 secoli, dal XVI al XXI, ed è inoltre corredata da una biblioteca di oltre 1500 libri sull'argomento in varie lingue».
 
Spazio anche al materiale ed alle immagini storiche curate dal Centro Studi Judicaria, nonché agli elaborati delle classi dell’Istituto Comprensivo Val Rendena coinvolte, nei mesi scorsi, in un Concorso di disegno promosso dagli organizzatori del raduno.
A completamento, su alcuni visori collocati in sala, sarà possibile prendere visione di documentari, interviste, immagini storiche e più recenti sulla vita dell’arrotino.
Sempre all’interno della palestra sarà inoltre presente un’esposizione per la consultazione e la vendita di volumi editoriali, riviste e documenti tematici proposti dal Centro Studi Judicaria.
 
Eventi a corollario – 30 giugno e 1 luglio 2018.
A ritmare il raduno saranno poi momenti musicali ed enogastronomici cui domenica, dopo i saluti istituzionali, seguiranno le premiazioni del moléta più anziano in attività, del più anziano in pensione, del più giovane e di quello che arriva da più lontano e l’estrazione della lotteria.
Il programma dell’iniziativa è consultabile sul sito LaTrisa.org.
Gli aggiornamenti anche sulla pagina Facebook/RadunoArrotini.
L'evento è promosso dall’Associazione culturale La Trisa, in collaborazione con il Centro Studi Judicaria, la Pro Loco Spiazzo Rendena e con il supporto della Provincia Autonoma di Trento, della Regione oltre che della Comunità di Valle delle Giudicarie e delle amministrazioni comunali e degli enti operanti in valle.
All’iniziativa hanno aderito associazioni di settore e molti arrotini emigrati all’estero, in particolare da Germania, Austria, Svizzera e Gran Bretagna.
 

Giovan Battista Piamontini, Arrotino - 1754.
 
 «La Trisa» – Cenni storici 
L’associazione culturale «La Trisa» viene fondata nel lontano 1955 da una ventina di persone per rinsaldare il legame tra quanti vivevano e lavoravano lontano dal paese di Mortaso, il paese d'origine.
Tra i suoi scopi principali ha la volontà di: valorizzare e rinverdire le tradizioni folcloristiche paesane; favorire fra i soci una intima unione attraverso iniziative culturali, sociali e sportive; intervenire in aiuto delle persone bisognose del paese ed organizzare gite e feste.
Il suo nome riprende una delle più importanti «tradizioni gastronomiche» delle vallate trentine: «la trisa» è infatti l’utensile di legno con cui si prepara la polenta.
A partire dagli anni ’70 l’associazione si occupa sempre più dell’aspetto culturale affrontando tematiche legate alla storia dell’emigrazione.
Oltre al «Primo Raduno internazionale degli arrotini» sono molti gli eventi che hanno scandito i primi 60 anni di questa realtà «rendenera», in particolare i festeggiamenti del 30esimo anniversario, nel 1985, del 40esimo, nel 1995 e del 50esimo, nel 2005.
Oggi «La Trisa», presieduta da Olimpio Lorenzi, conta ben 143 soci iscritti cui si aggiungono 4 soci onorari.

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