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Intervista al direttore dell'«Adigetto.it» Guido de Mozzi

L'intervista fatta da Isabella Cengia di Connecting-Managers®

- Secondo Lei, data la crescente diffusione di internet, la carta stampata è un genere in via di estinzione?
Assolutamente no. Come sempre ogni nuovo mezzo di comunicazione ha allargato lo spazio operativo, gli interessi, la formazione e quindi la cultura, ma soprattutto la comunicazione vera e propria creando anche nuovi linguaggi. In più stavolta il nuovo mezzo aiuta indubbiamente la ricerca. Il motivo per cui il sottoscritto ha optato per un giornale in sola versione virtuale è puramente personale. Consente a me e ai miei colleghi di esprimere la propria opinione in ogni momento stando in qualsiasi posto del mondo, senza dover fare grandi investimenti. Certo è che "scripta manent, verba volant", tant'è vero che io i giornali li compero. Però li compero quando vedo che mi interessano.

- Nell'Adigetto c'è uno spazio dedicato al golf: essendo il nostro club situato all'Asolo Golf Club (Tv) la cosa ci interessa da vicino. Come si colloca l'Italia rispetto agli altri Paesi Europei in termini di partecipazione a questo sport?
In modo molto diverso. Qui c'è il culto per la gara, per l'handicap (da abbassare a tutti i costi), per le regole, per il club più famoso (e non per il più bello). In USA, ma visto che mi avete chiesto di riferirmi all'Europa, soprattutto nelle Isole Britanniche il golf è uno "sport di massa, da compagnia": quattro amici si sfidano tra loro giocandosi buca per buca. Il più bravo si dà Hcp zero e concorda con i compagni i vantaggi. Se chiedi ad un golfista anglosassone che handicap ha, il più delle volte risponde "tra il 15 e il 20", "tra i 10 e i 12"… astrologia per un italiano. Inoltre, le gare per uomini sono sempre tenute separate da quelle per donne. Giocano insieme, intendiamoci, ma facendo due gare diverse. Le donne sono diverse dagli uomini, dicono, e il percorso delle donne è diverso da quello degli uomini. Hanno ragione. Infine, il golf per l'Italia non è né lo sport più praticato del mondo (com'è è in realtà), né il più guardato in TV. Questione di tempo.
PS: Il golf di Asolo è bellissimo.

- A parer suo, l'italiano medio è interessato alle vicende politiche del Paese? Oppure la politica è seguita perlopiù in tempo d'elezioni?
Ovviamente il momento clou della politica sono le elezioni, e tanto più il clima è da competizione e tanto più interessa le masse. Premesso questo, ritengo che in Italia la politica interessi come il calcio: se ne parla nei bar. Ma non è un difetto, l'importante è che ne parli: in questa maniera si è radicata la democrazia, ora come ora si sta diffondendo la credibilità delle istituzioni, prima o poi si ragionerà in termini di interesse collettivo.

- Le persone che leggono i giornali solo "per informarsi" sono in maggioranza rispetto a quelle che comprano solo testate appartenenti uno specifico colore politico?
Ma certo! Basta guardare gli indici di diffusione. E' sempre stato più credibile un giornale super partes di uno di parte. Lo stesso comunista avrebbe preferito sentir parlar bene di Togliatti leggendolo sul Corriere della Sera piuttosto che sull'Unità… Va da sé che uno si riconosce di più in un giornale che più rispecchia la sua sensibilità di pensatore, e perciò preferirà leggere quello se non altro per aiutarsi a prendere posizione sugli eventi che desidera approfondire. In tutto questo devo dire che la Rai ha fatto un miracolo. Tutti avremmo pensato che di fronte ad una televisione NON di stato la Rai sarebbe scomparsa. E invece, è riuscita a mantenere le posizioni, a dimostrazione che la libertà di stampa produce altra libertà di stampa.

- Oggi la voglia di esprimersi e di esibirsi è maggiore rispetto a una volta: come spiega il successo dei talk show o dei reality show? Sono davvero lo specchio dell'odierna società?
Mah, me lo spiego con quello che avete posto voi nella domanda: la gente ha voglia di esprimersi e di esibirsi, anche quando non è professionalmente dotata né culturalmente attrezzata. Io non riesco a guardarne uno. Per un po' di tempo avevo guardato l'Isola dei Famosi, poi ho assistito alla scena della Ventura che informava pubblicamente Albano che la moglie voleva portargli via i figli, e mi sono sentito offeso per questo modo volgare di fare soldi (audience) sulle disgrazie altrui. E ho chiuso.

-Connecting-Managers è un club che potrà dar luogo in futuro a realtà complementari?
Di solito un prodotto leader oltre a creare omologhi tende a creare anche complementi. Quindi, se avrete concorrenti o complementi vorrà dire che avete raggiunto il successo. Lo auguro.

- Ritiene azzeccata la nostra mission?
Sì, soprattutto perché favorire lo scambio di esperienze culturali e professionali va ben al di là della sfera normale di contatti sociali di una persona. Tanto per dare un'idea, la conoscenza di professionalità particolarmente verticalizzate genera di per sé progettualità imprenditoriale.

Isabella Cengia

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Cos'è Connecting-Managers®
Un'associazione che raccoglie 30.000 membri di altissimo livello

Connecting-Managers® è un Network Relazionale che serve a creare interazioni e scambi fra i professionisti dell'area Marketing & Communication per far nascere proficue collaborazioni reciproche e diffondere la cultura del Marketing e della Comunicazione attraverso eventi, manifestazioni, fiere e servendosi anche delle tecnologie e le opportunità offerte dalla Rete Internet.
E' uno strumento per creare relazioni fra i professionisti del settore, fare networking e diffondere la cultura del Marketing e della Comunicazione attraverso le tecnologie e le opportunità offerte della Rete Internet.
Una Community e un social network delle aziende e dei professionisti del Marketing e della Comunicazione.
Il progetto Connecting-Managers® è realizzato e seguito da un team di giovani professionisti della Comunicazione d'impresa e del Marketing, un gruppo tuttora in crescita che cerca nuovi collaboratori motivati ed intraprendenti.
Connecting-Managers® però è fatto anche dai partner che hanno voluto e vorranno offrire i propri servizi per potenziare l'attività di business del portale, creando sinergie che sono il motore di questo progetto, in cui tanto più forte è la collaborazione di tutti e tanto maggiori sono i vantaggi per i singoli partecipanti.
Connecting-Managers® infine è fatto soprattutto dalle aziende e dai professionisti che si sono iscritti e si iscriveranno, proponendo le loro offerte e le loro necessità professionali, i loro contenuti, le proprie case-history, il proprio know-how, secondo la filosofia del sito : "Agire è bene,interagire è meglio!"

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