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«L’entroterra degli occhi»: Franco Arminio domani a Castel Tesino

È il terzo appuntamento della rassegna «Agosto degasperiano - gli occhi nelle stelle»

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Il programma estivo di eventi organizzato dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi in Valsugana, «Agosto degasperiano – Gli occhi nelle stelle», propone quest’anno l’incontro con esperienze di donne e uomini del nostro presente che testimoniano l’attualità del messaggio degasperiano.
Persone che credono nella capacità degli esseri umani di farsi eredi dei grandi del passato, raccogliendone la luce e portandola, ciascuno a modo suo, nella propria vicenda personale.
Domani, venerdì 4 agosto alle 18.00, l’ospite della rassegna sarà Franco Arminio, poeta, scrittore e regista, autodefinitisi «paesologo», originario di Bisaccia, nell'Irpina d’oriente, dove vive.
 
«Cedi la strada agli alberi» è la sua ultima raccolta di versi (Chiarelettere, 2017), sottotitolo: «Poesie d’amore e di terra.»
E il titolo è un’esortazione rivolta agli uomini e alle donne di oggi, che hanno dimenticato chi sono, qual è il loro posto nel mondo, quale funzione devono svolgere nel luogo in cui si trovano, il luogo che «è stato loro affidato».
«L’entroterra degli occhi» è il titolo della prima sezione della raccolta e rimanda a ciò che non guardiamo più, a ciò che non riusciamo più a vedere perché ostaggi della fretta del nostro vivere quotidiano.
 
Non ne abbiamo il tempo o forse non ci sta più a cuore la sorte di ciò che ci circonda, quel paesaggio che ci ha preceduto e che è la nostra casa.
L’entroterra degli occhi è un paese che torna a vivere, dopo essere stato sepolto dalle sue stesse macerie, è un paese che risorge, da mani degne di questo nome, mani di uomini e donne che hanno attivato gli occhi, che sentono l’abbraccio muto della speranza. E hanno ancora il coraggio di prendersi cura del mondo.
Autore di una ventina di libri fra cui «Terracarne» (Mondadori) e «Cartoline dai morti» (Nottetempo), Arminio ha ideato il festival «La luna e i calanchi» e si occupa anche di documentari e fotografia, oltre a scrivere da anni come paesologo sui giornali e in rete a difesa dei piccoli paesi.
 
Ma il poeta considera «Cedi la strada agli alberi» la sua prima raccolta in versi.
Scelte fra la sua sterminata produzione – la prima volta che ha provato a scrivere versi era nel 1976 – queste poesie d'amore e di terra intrecciano passioni intime e passioni civili e ci invitano a guardare in modo semplice e diretto al nostro essere al mondo e a quello che ci circonda.
L’evento si terrà alle 18.00 a Castello Tesino, sul colle di San Ippolito, sotto l’omonima chiesetta (in caso di pioggia ci si sposterà nel vicino Palazzo Gallo, in centro al paese), è ad ingresso libero ed è organizzato con la collaborazione della Piccola Libreria di Levico Terme, del Comune di Castello Tesino e dell’Ecomuseo del Tesino.

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