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«L’autobiografia di una nazione nelle lettere di De Gasperi»

Domenica 18 a Pieve Tesino la Lectio degasperiana 2019 sulle lettere di De Gasperi – I testi saranno interpretati dall’attore Andrea Castelli

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«L’autobiografia di una nazione nelle lettere di De Gasperi»: domenica 18 agosto alle 17 a Pieve Tesino la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi propone una rilettura della storia italiana del Novecento attraverso importanti lettere inedite dello statista, finora sconosciute e riportate alla luce grazie all’Edizione nazionale dell’Epistolario di Alcide De Gasperi.
Le lettere saranno interpretate dall’attore Andrea Castelli (foto a pié di Pagina).
 
Dopo quindici edizioni della Lectio degasperiana, che hanno visto la presenza di storici, giornalisti, studiosi e uomini politici, l’appuntamento del 2019 darà voce direttamente al protagonista, Alcide De Gasperi, attraverso le sue lettere.
De Gasperi ha fatto politica usando con maestria la parola scritta e orale. 
 
I testi e i discorsi più importanti della sua vita testimoniano una grande potenza di pensiero e una straordinaria capacità di sintesi.
Anche la sua azione di governo era affidata a lettere e istruzioni scritte, talvolta persuasive altre volte ultimative.
Era uno statista che sapeva infondere coraggio al Paese senza rinunciare alla battaglia politica.
 
Allo stesso tempo, le sue lettere ci svelano un De Gasperi «altro», diverso dall’immagine che comunamente si ha di lui. Incontriamo così un uomo energico, innamorato della sua terra e delle sue montagne, capace di alleggerire con l’ironia e con un’incredibile forza d’animo i tanti rovesci della sua vita.
Per l’edizione 2019 della Lectio degasperiana, in programma domenica 18 agosto alle 17 a Pieve Tesino, è stato scelto il tema «L’autobiografia di una nazione nelle lettere di De Gasperi».
Le missive che costituiranno la trama dell’evento saranno interpretate dall’attore Andrea Castelli, che darà voce a De Gasperi e ai suoi corrispondenti e saranno contestualizzate da Giuseppe Tognon, presidente della Fondazione e dell’Edizione nazionale dell’Epistolario degasperiano.
 

 
Le circa trenta lettere scelte per la Lectio accompagneranno i presenti attraverso un viaggio nel Novecento e nella singolare parabola umana dello statista nato a Pieve Tesino nel 1881.
Il percorso prende avvio nei primissimi anni del secolo scorso, quando si assiste all’affacciarsi di un giovane De Gasperi sulla scena dell’impegno civile nel contesto trentino tirolese.
La prima guerra mondiale segna uno spartiacque fondamentale: qui le lettere si fanno scarne e dirette, ma non mancano di rilevare aneddoti curiosi, come l’impegno profuso da De Gasperi per ottenere la scarcerazione della giovane Bice Rizzi, futura prima direttrice del Museo del Risorgimento di Trento e figura di spicco del Novecento trentino.
 
Da uno spartiacque all’altro: la corrispondenza privata del futuro statista mostra il progressivo affermarsi del fascismo: nel 1925 le confidenze a don Guido de Gentili esprimono le difficoltà vissute in quegli anni: «Bisogna lasciarsi massacrare in silenzio; e la stampa fascista fa di me un vero massacro».
Durante il ventennio De Gasperi è un emarginato. Si sfoga così con don Luigi Sturzo: «Penoso è particolarmente il dover assistere inerti all’oscuramento d’idee che avevano illuminato tanto cammino della nostra vita».
La corrispondenza si assottiglia un poco negli anni della guerra, per arricchirsi nel 1945, quando De Gasperi intraprende il percorso che lo porterà alla guida del Paese.
 
Lo troviamo quindi a discutere con Togliatti del suffragio femminile, condividere con Nenni l’angoscia per il rischio di una guerra civile in Italia, trattare con Dossetti e Fanfani questioni interne alla Democrazia Cristiana… 
 
Attorno a De Gasperi si muovono amici, collaboratori, compagni di partito, avversari politici, capi di Stato, religiosi… Per ognuno De Gasperi ha parole attente, a tratti dure, a tratti capaci di ironia, come quando ammonisce così un giovane Giulio Andreotti dicendo: «Quando diventerete saggi, v’accorgerete che avevo ragione; ma sarà tardi».
 
Quasi tutti i materiali che verranno utilizzati per questo racconto sono ancora inediti: la Lectio degasperiana 2019, restituendo la parola al diretto protagonista, intende così gettare nuova luce su aspetti ancora poco noti dello statista e della storia italiana, facendo conoscere al pubblico il patrimonio documentale dell’Edizione nazionale dell’Epistolario di Alcide De Gasperi, il progetto avviatosi nel 2016 con il concorso dei più qualificati studiosi e di decine di giovani ricercatori, finalizzato a raccogliere e pubblicare su una piattaforma online tutte le lettere scritte e ricevute da De Gasperi (www.epistolariodegasperi.it).

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