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Lo saluteremo martedì 12 febbraio alle 18 a Bieno

È morto a Bieno nel Tesino Mario Bernardo, comandante partigiano

Di seguito il comunciato inviato da Anpi del Trentino Anpi di Belluno Anpi di Treviso Anpi di Venezia sulla scomparsa del partigiano Mario Bernardo.

Mario Bernardo, nella Resistenza con il nome di battaglia «Radiosa Aurora», se ne è andato sulla soglia dei cento anni.
Era nato a Venezia il 22 febbraio 1919. È stato importante uomo di cinema (direttore della fotografia) e autorevole figura di partigiano.
Ufficiale negli alpini in Alto Adige, l'8 settembre 1943 ritorna a casa dei suoi genitori, a Bieno, nel Tesino. Dopo una prima azione militare di tipo partigiano (con un amico era riuscito a sottrarre dell'esplosivo ai fascisti), scappa dalla finestra per non essere arrestato.
Partecipa attivamente alla vita della Brigata Gramsci, sulle Vette Feltrine, con il nome londoniano «Radiosa Aurora».
Sopravvissuto ai pesantissimi e sanguinosi rastrellamenti del Monte Grappa e dintorni dell'estate 1944, rimane attivo nella Divisione Belluno fino all'insurrezione.
 
Le sue esperienze partigiane sono raccolte nel libro Il momento buono (edizioni Ideologie, 1969).
Dopo la guerra rifonda la polizia a Trento e partecipa alla fondazione dell’Anpi, iniziando quindi esperienze giornalistiche come redattore dell’edizione triveneta di «Milano-Sera» e de «l’Unità».
Dopo alcune esperienze nel campo dell’attività editoriale e della distribuzione cinematografica va a vivere stabilmente a Roma, dove si occupa di cinema come sceneggiatore e direttore della fotografia.
Direttore della fotografia, ha collaborato con molti registi italiani. Ha firmato, tra l'altro, le immagini di Comizi d'amore e Uccellacci e Uccellini per Pier Paolo Pasolini.
In precedenza tra l’altro aveva lavorato con Giovanni Pirelli e Nelo Risi al cortometraggio, «Il delitto Matteotti».
 
Negli anni sessanta ha anche diretto la fotografia di diverse opere per la televisione, tra cui Il conte di Montecristo.
Ha insegnato per molti anni tecnica della ripresa al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.
Dal 2003 fino alla sua morte è vissuto a Bieno, in Trentino.
Una vita piena quella di Mario Bernardo, vissuta sempre con una passione temperata dal senso del limite, dal rifiuto programmatico di ogni retorica, che, per quanto riguarda la Resistenza lo portò spesso a sottolineare errori, pesanti responsabilità, inadeguatezze di tipo tattico e organizzativo (illuminanti le sue osservazioni sul disastroso rastrellamento del Grappa) e di impostazione culturale.
Oggi salutiamo un combattente della libertà, che non ha mai mollato e che ha saputo affrontare in ogni momento la vita con il coraggio dell’intelligenza.
Ci saranno tempi e modi opportuni per ritornare compiutamente sulla sua vicenda, ora basti l’affetto con il quale lo accompagniamo.

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