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Fugatti: «Dagli Schützen un forte messaggio identitario»

Festeggiato a Pinzolo il venticinquesimo anniversario di rifondazione della «Schützen Kompanie Rhendena»

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«Avete creduto in questo ideale che è un ricordo per il passato ma al contempo un forte messaggio per il presente e anche il futuro. Ricordo per il passato perché il nostro territorio ha avuto nel tempo tante difficoltà.
«È stato un territorio di confine, che ha vissuto tante tragedie, tante guerre. È giusto, anche se sono passati tanti anni, che ci sia la volontà di ricordare, soprattutto per i giovani, nelle scuole e nelle coscienze ciò che è stato e ciò che siamo stati.
«Voi trasmettete un forte messaggio identitario. Per noi è importante avere forti radici all'interno della nostra autonomia trentina. Voi siete anche l'esempio di ciò che vuol dire essere autonomi, speciali, credendo in se stessi e nei propri ideali.»
 

 
Sono le parole pronunciate questa mattina a Pinzolo dal Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, nel corso della cerimonia per il venticinquesimo anniversario di rifondazione della Schützen Kompanie Rhendena.
La mattinata è iniziata di buon'ora con la sfilata delle autorità, delle Compagnie e delle delegazioni di Schützen e Kaiserschuetzen, del Battaglione Judicaria e dei gruppi musicali.
Il corteo si è diretto verso la chiesetta di San Vigilio, dove sono stati pronunciati i discorsi delle autorità presenti, seguiti dalla deposizione della Corona commemorativa al vicino Monumento ai Caduti di tutte le guerre al suono dell'inno «Ich hatte einen Kameraden», seguito dallo sparo a salva d'onore eseguito dal Battaglione Judicaria, comandato da Dino Cerato.
Quindi la commemorazione si è conclusa con una nuova sfilata che ha portato alla chiesa parrocchiale dove il parroco di Pinzolo, don Flavio Girardini, ha celebrato la Santa Messa.
 

 
La Schützen Kompanie Rhendena è stata la settima del Welschtirol ad essere rifondata. Su iniziativa di Alberto Rodini e Gianni Zamboni di Tione che contattarono prima Bruno Fostini di Bocenago e quindi Michele Loranzi di Vigo Rendena e poi di seguito Paolo Collini, Alberto Fedrizzi e poi via via tutti gli altri.
Furono intraprese ricerche storiche atte a raccogliere notizie e testimonianze circa la presenza di alcune compagnie di Schuetzen in Valle Rendena prima del 1918.
Al termine di queste ricerche fu scelto il costume tratto da un acquerello di Carl von Lutterotti con giacca verde scuro, cappello nero con doppie penne bianche, corpetto e cravatta rossa, pantaloni in pelle nera e cinturone con icona centrale raffigurante l'aquila tirolese e la scritta Schuetzenkompanie Rhendena, calzettoni bianchi e scarpe nere con bordo verde e lacci laterali.
La compagnia venne rifondata a Pinzolo il 29 maggio 1994, alla presenza delle bandiere in rappresentanza di tutto il Tirolo storico.
 

 
«Molti ci chiedono – è stato ricordato negli interventi di questa mattina – a cosa servono gli Schuetzen e che cosa si prefiggono.
«I valori che ci sentiamo di dover difendere e che ci uniscono con le genti amiche del Tirolo e della Baviera sono quelli cristiani della famiglia, della cultura e della storia comune, delle nostre tradizioni, usi e costumi, seriamente minacciati dall'egoismo e dai malgoverni che ad iniziare dalla fine del primo conflitto mondiale, hanno contagiato in parte anche la nostra terra.»
La rifondazione delle prime compagnie era vista come qualcosa di rivoluzionario tanto che alle manifestazioni era sempre presene la Digos. Oggi non è più così.

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