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Dall'Istat l'impietoso Rapporto annuale 2020

In un anno calano le persone in cerca di lavoro (-25,7%), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+8,7%)

«Il problema del reperimento della liquidità è molto diffuso, i contraccolpi sugli investimenti, segnalati da una impresa su otto, rischiano di costituire un ulteriore freno ed è anche preoccupante che il 12% delle imprese sia propensa a ridurre l'input di lavoro.»
L’Istat presenta il rapporto annuale 2020, l’anno segnato dalla crisi dovuta alla pandemia da coronavirus.
Ma in base a un'indagine condotta a maggio, l’Istat rileva che tuttavia «si intravedono fattori di reazione positiva e di trasformazione strutturale in una componente non marginale del sistema produttivo».
Sul mercato del lavoro hanno risentito dell'emergenza donne e giovani, più presenti nel settore dei servizi, impattato dalle conseguenze del Covid.
Si stima che la paura del Covid possa aver causato 10 mila nati in meno. Ad aprile 7,9 milioni degli occupati non hanno lavorato.
 
Dai dati provvisori sulle forze di lavoro emerge inoltre che i lavoratori in Cig ad aprile sono stati quasi 3,5 milioni.
E, sempre ad aprile, quasi un terzo degli occupati (7,9 milioni) non ha lavorato. Cresciuti anche i lavoratori in ferie.
L’Istat evidenzia anche una mobilità verso il basso nel Rapporto annuale 2020, che rende sempre più difficile salire nella scala sociale.
Comunque la «classe di origine» influisce meno sulla collocazione sociale che si raggiunge all'età di 30 anni rispetto al passato ma pesa ancora in misura rilevante.
Per l'ultima generazione (1972-1986), la probabilità di accedere a posizioni più vantaggiose invece che salire è scesa.
 
Un figlio su quattro rischia di vedere compromesse le proprie aspettative sociali rispetto ai genitori.
Una percentuale, praticamente più di 1 su 4, superiore rispetto alle generazioni precedenti.
E anche più alta di quella in salita (24,9%). Cosa che non era mai accaduta prima.
Colpite dall'epidemia in particolare le persone più fragili «acuendo al contempo le significative disuguaglianze che affliggono il nostro Paese».
Una prova ne sono 'i differenziali sociali riscontrabili nell'eccesso di mortalità causato dal Covid-19', con i meno istruiti maggiormente colpiti.
Sul mercato del lavoro hanno risentito dell'emergenza donne e giovani, più presenti nel settore dei servizi, impattato dalle conseguenze del Covid.
La chiusura delle scuole, poi, può aver prodotto un aumento delle diseguaglianze tra i bambini.
 
«Da febbraio 2020 il livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità e le persone in cerca di lavoro di quasi 400 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 900 mila unità.»
L’Istat rileva che il tasso di occupazione scende in un anno di 1,5 punti.
In un anno calano le persone in cerca di lavoro (-25,7%, pari a -669mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+8,7%, pari a +1 milione 140mila).
E anche confrontando il trimestre marzo-maggio 2020 con quello precedente (dicembre 2019-febbraio 2020), l'occupazione risulta sempre «in evidente calo» (-1,6%, pari a -381mila unità).
Diminuiscono nel trimestre anche le persone in cerca di occupazione (-22,3% pari a -533mila), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+6,6% pari a +880mila unità).
 
Tra emergenza Covid e lockdown, «da febbraio 2020 il livello di occupazione è diminuito di oltre mezzo milione di unità e le persone in cerca di lavoro di quasi 400 mila, a fronte di un aumento degli inattivi di quasi 900 mila unità».
A maggio, cresce il numero di persone in cerca di lavoro (+18,9% pari a +307mila unità), maggiormente tra le donne (+31,3%, pari a +227mila unità) rispetto agli uomini (+8,8%, pari a +80mila).
L'Istat indica inoltre che il tasso di disoccupazione risale al 7,8% (+1,2 punti) e tra i giovani al 23,5% (+2,0 punti).
A maggio «continua a ritmo meno sostenuto» rispetto ad aprile, la diminuzione dell'occupazione, (-0,4% pari a -84mila unità su base mensile) penalizzando le donne (-0,7% contro -0,1% degli uomini, pari rispettivamente a -65mila e -19mila).

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