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Alunna «No mask», le maestre sospendono il sostegno

In Trentino una bambina di 8 anni che ha subito un delicato intervento chirurgico e non può indossare la mascherina per i potenziali effetti negativi che può avere

Gli effetti del Covid e una scuola che deve ancora trovare il suo percorso educativo, soprattutto verso gli studenti che sono stati sottoposti a interventi chirurgici o che hanno problematiche particolari e che non possono indossare la mascherina.
Una dei casi è in Trentino, dove una bambina di 8 anni, che ha subito un delicato intervento chirurgico nel 2019 e non può indossare la mascherina per i potenziali effetti che potrebbe provocarle, non è stata finora assistita dalle istituzioni scolastiche.
I genitori, mamma Carla e il padre Francesco, sono costantemente in contatto con la scuola dove la bambina è iscritta e definito un percorso, che però è stato disatteso.
 
 Ecco il racconto delle ultime settimane  
I genitori chiedono alla scuola che frequenta la figlia di otto anni un incontro, dopo due mesi - l’8 febbraio scorso - i genitori della bambina si confrontano con le maestre di sostegno e il dirigente del dipartimento, così definiscono le condizioni reciproche necessarie per l’inizio del percorso educativo.
L’11 febbraio le due insegnanti raggiungono l’abitazione dell’alunna, iniziano ad interagire e illustrano il calendario degli interventi.
Giovedì 18 febbraio la bambina ha aspettato invano l’arrivo delle maestre. I genitori, visto che il tempo passava, hanno contrattato la scuola e la dirigente, che nel frattempo aveva inviato una email, ha chiarito che sospendeva il servizio, spiegando che le maestre non si sentono sicure nel raggiungere la casa della bambina di otto anni, dovendo seguire anche altri casi.
Inoltre ha riferito che il responsabile della sicurezza della scuola ha dubbi da fugare sulle nuove varianti del Covid-19, perché muta repentinamente.
 
Successivamente i genitori della bambina hanno chiesto e sollevato dubbi sulla scelta della scuola.
«I dispositivi di protezione delle maestre a cosa servono? Li cambiano di volta in volta ad ogni intervento, sanificando gli occhiali, cambiando mascherina e guanti, che problematiche sussistono?»
«Infine – aggiungono i genitori della bambina – se le maestre hanno fatto una retromarcia evidente ed un voltafaccia così, ci chiediamo se realmente sappiano cosa voglia dire avere a che fare con bambini, per lo più con difficoltà.
«Le due maestre l’unico giorno di lezione con l’alunna erano tranquille. Se invece lo stop arriva dalla dirigente scolastica, allora deve chiarire i motivi.»
I genitori della bambina hanno perso la fiducia nelle istituzioni, partendo da quella scolastica che dovrebbe garantire il diritto allo studio a tutti.

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