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I cooperatori trentini a confronto con i colleghi dell’Andalusia

In 35 hanno partecipato al viaggio di studio organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione e dal Consorzio Lavoro Ambiente a Siviglia ed Osuna

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Il mondo trentino della cooperazione di produzione lavoro servizi ha incontrato i colleghi andalusi grazie ad un viaggio di studio organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione e dal Consorzio Lavoro Ambiente.
35 persone, in rappresentanza di altrettante cooperative di lavoro, hanno aderito ad un intenso programma formativo di quattro giorni, fitto di incontri e di opportunità di confronto.
L’iniziativa si è realizzata nell’ambito di un progetto europeo sulla validazione delle competenze cooperative degli amministratori delle cooperative di lavoro in collaborazione con la Scuola di Economia Sociale di Osuna in Andalusia.
Il direttore della Scuola, Pepe Ariza, ha presentato il contesto giuridico delle cooperative in Spagna e in Andalusia.
Numerosi gli aspetti di interesse per i cooperatori trentini. La pressione fiscale per le cooperative è del 18%, mentre per le imprese di capitale è del 25%.
 

 
Non è necessario costituire la cooperativa presso un notaio ed esiste un registro telematico.
Basta un capitale minimo, anche solo un euro, per dare vita alla società.
Anche il numero dei soci è minimo: due persone possono costituire una cooperativa.
I soci però devono essere almeno il 50 per cento dei lavoratori, altrimenti si incorre in sanzioni.
È stato inoltre presentato il modello della cooperativa di «impulso impresariale», che ha una funzione di incubatrice di nuove start-up in forma cooperativa.
Un momento importante del viaggio di studio è coinciso con l’incontro con il governo autonomo andaluso, rappresentato da Rocio Blanco Eguren, assessora all’economia e alle imprese, che ha accolto con entusiasmo il presidente vicario della Federazione e presidente del Consorzio Lavoro Ambiente, Germano Preghenella, il direttore Lino Orler e tutta la delegazione.
 

 
La Junta de Andalucia promuove il modello cooperativo fin dalla scuola, dove sono stati introdotti per legge dei percorsi di educazione cooperativa.
Per il sostegno all’economia cooperativa si punta in particolare su due leve: la formazione e l’internazionalizzazione.
Germano Preghenella ha dettagliatamente presentato il sistema della cooperazione trentina, il ruolo della Federazione e del Consorzio Lavoro Ambiente.
Due i temi emersi con forza in tutti gli interventi: l’attenzione alla questione di genere e all’intergenerazionalità.
Una giornata della visita è stata dedicata al confronto delle reciproche esperienze tra la delegazione trentina e un gruppo di cooperatori andalusi, che hanno convenuto in particolare su un punto: la cooperazione di lavoro ha consentito di resistere alla crisi economica che ha colpito l’Europa soprattutto tra il 2012 e il 2014 garantendo stabilità lavorativa.

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