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Panificatori trentini in assemblea

Bonafini: «Il pane fresco trentino un prodotto da tutelare, assieme al valore artigianale del settore della panificazione»

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«Il pane fresco è un prodotto artigianale, frutto di un lavoro delicato e complesso che le imprese della panificazione svolgono quotidianamente per poter far arrivare sulle tavole dei trentini qualità, fragranza e salute.»
Così il presidente dell’Associazione panificatori del Trentino ha commentato lo sforzo che la categoria porta avanti da tempo per sottolineare la differenza tra il pane fresco e altri alimenti affini.
Uno sforzo riconosciuto dal legislatore provinciale (è del 2017 l’approvazione della cosiddetta Legge Tonina sulla «Promozione e tutela dell’attività di panificazione») e da quello nazionale che, nel Decreto interministeriale n. 131 del 2018, definisce chiaramente quali prodotti possano essere chiamati «pane fresco» e quali no.
 
Si è tenuta stamattina, all’auditorium Ivo Perini di Seac, l’assemblea annuale della Associazione panificatori del Trentino.
All’ordine del giorno, oltre all’approvazione del bilancio, c’era anche il punto sulla situazione della categoria e l’attività svolta nel 2018, con i risultati conseguiti.
Su questi ultimi si è soffermato in particolare il presidente Emanuele Bonafini, affiancato sul tavolo dei relatori dai vice Sergio Tecchioli e Francesco Vivori e dal segretario associativo Paola Bonincontro.
Nella sua relazione, infatti, Bonafini ha posto l’accento sul riconoscimento dell’attività di panificazione artigianale che valorizza un prodotto autentico come il pane fresco, profondamente legato al territorio, attento alla proprietà organolettiche e nutrizionali, e diffuso in tutto il Trentino grazie alla rete delle imprese di panificazione.
 
«Mi preme annotare – ha detto il presidente – il notevole risultato ottenuto dalla nostra Associazione nella salvaguardia della panificazione locale e nella valorizzazione dei relativi prodotti da forno grazie all’introduzione di un provvedimento di grande portata innovativa da parte del Consiglio provinciale, la nuova Legge 22.9.17 n. 12 dedicata alla promozione e tutela del pane del Trentino, che ha riconosciuto il ruolo trainante del settore della panificazione nell'economia locale, promuovendo e sostenendo nell'ambito di un processo di valorizzazione del comparto agroalimentare le imprese operanti nel settore della panificazione, lo sviluppo delle diverse tipologie produttive e di vendita del pane, nonché il diritto all'informazione dei consumatori.
«L’esigenza di dare certezza ai consumatori sul pane che acquistano ed al tempo stesso per tutelare il lavoro artigianale degli operatori della nostra categoria professionale, a riprova dell’importanza del ruolo riconosciuto alla nostra categoria da parte delle istituzioni, è diventato argomento di interesse anche per il Parlamento, che in tal senso ha prodotto diverse iniziative legislative, di cui in ultima analisi il Decreto interministeriale n. 131 del 2018 Regolamento su disciplina della denominazione di panificio, pane fresco e pane conservato, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 19/11/2018, in attuazione del decreto legge 223/2006, ricalcando quasi integralmente la Legge Provinciale 12/2017 da noi proposta un anno prima.»
 
 Il bilancio dell’attività associativa 
«Il 2018 – ha commentato Bonafini – è stato per la nostra Associazione un anno importante e di cambiamento, ricco di eventi importanti e novità significative per la categoria, che ci ha regalato molteplici soddisfazioni.
«Grazie alla partecipazione attiva dei soci, alla loro disponibilità e collaborazione, ma anche all’entusiasmo ed alla passione del Consiglio Direttivo e dei Maestri Panificatori siamo riusciti a concretizzare numerose e nuove iniziative e manifestazioni.
«In questo quadro l’Associazione, insieme agli imprenditori associati, ha promosso e valorizzato iniziative tese a far riscoprire ai consumatori trentini l’arte del buon pane di montagna.
«La tutela della figura del panificatore, della sua professionalità e della qualità del pane, che quotidianamente viene offerto fresco e genuino al consumatore, sono obiettivi prioritari per l’Associazione, che a tal fine programma periodicamente una mirata e ben strutturata azione di formazione, aggiornamento professionale e promozione.
«ASPAN sostiene infatti da sempre la professionalità degli operatori ed il loro delicato e complesso lavoro e, nell’insieme dei servizi che fornisce, promuove anche la qualità del prodotto tradizionale che, senza la mano abile e sapiente del panettiere, non potrebbe riscuotere l’interesse del consumatore, sempre alla ricerca di originalità e qualità.»
 
 Il disciplinare ed il marchio di qualità Trentino 
Il 28 settembre scorso è stato approvato, con una delibera della Giunta Provinciale, il nuovo «Disciplinare di produzione per il pane fresco e i dolci da forno».
Assieme al marchio di qualità Trentino costituisce uno strumento indispensabile per la promozione del pane artigianale trentino.
«Il disciplinare – ha spiegato il presidente – consentirà alle nostre imprese di godere di un valore aggiunto e di affrontare l’acclamata ripresa economica, dopo un periodo di crisi che ha colpito e continua a colpire duramente anche il nostro settore, con nuove motivazioni, nuovo entusiasmo e più determinazione.
«Il marchio consentirà infatti di avere una ben individuata gamma di prodotto, eccellenza della filiera dell’offerta gastronomica panaria, così da offrire al consumatore qualità e fragranza unica e di massima garanzia qualitativa.
«Il Marchio Qualità Trentino (MQT) distingue sul mercato le produzioni agroalimentari trentine, indicandone l'origine e la corrispondenza secondo elevati standard di qualità, certificati da organismi di controllo indipendenti ed accreditati, ed ha due obiettivi principali: garantire da un lato il consumatore finale rispetto all'elevata (e certificata) qualità di offerta delle produzioni territoriali e contestualmente dare ulteriore forza al progetto di marketing territoriale del Trentino, valorizzando l'intera filiera agroalimentare provinciale attraverso la promozione di un brand in grado di evocare il territorio e di trasmettere qualità, genuinità e distintività nel vivere e nel produrre.»
 
All’assemblea erano presenti, oltre al vicepresidente di Confcommercio Trentino Marco Fontanari, anche il dirigente dell’istituto professionale alberghiero di Rovereto e Levico Federico Samaden, la nutrizionista Sara Filippi Plotegher e il docente del IV anno della Scuola di Rovereto Nicola Cerbaro. Samaden ha ricordato lo stretto legame, sancito anche dalla Scuola di Arte Bianca e pasticceria di Rovereto, tra il settore e la formazione, sottolineando il valore educativo di una professione come quella del panificatore.
La nutrizionista ha invece invitato a considerare l’importanza di utilizzare ingredienti a km0 e di elevata qualità: spesso infatti il consumatore preferisce cibi scadenti che ritiene, erroneamente, salutari.
La responsabile dell’ufficio relazioni sindacali e lavoro di Confcommercio Trentino, Giannina Montaruli, ha ricordato l’impegno dell’Associazione e della stessa Confcommercio Trentino nei percorsi di promozione dell’incontro tra scuola e impresa attraverso le varie tipologie di inserimento in azienda previste dalla normativa.
Al momento conviviale successivo all’assemblea i panificatori trentini sono stati raggiunti anche dagli assessori provinciali Roberto Failoni, Achille Spinelli e Mario Tonina e dai dirigenti provinciali della Provincia Autonoma di Trento Sergio Moratti, Riccardo Roncucci, Ernesto Miclet e Franca Dalvit.

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