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Chiuse Nuova Pulisprint di Nago e Glas Vetro Alpin di Trento

Presidio davanti alla provincia dei lavoratori e delle lavoratrici licenziati

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Sotto il palazzo della regione, mentre è in corso il consiglio provinciale, si sta svolgendo un presidio dei lavoratori e delle lavoratrici licenziati rispettivamente dalle ditte nuova pulisprint di Nago e glas vetro Alpin di Trento.
L'obiettivo è quello di incontrare l'assessore Provinciale alle attività economiche e al lavoro Achille Spinelli, congiuntamente al Presidente del Consiglio provinciale Walter kaswalder nonché a tutti i capigruppo consiliari ed agli stessi consiglieri provinciali per spiegare loro la grave situazione in cui versano i dipendenti licenziati.
Si tratta di 57 lavoratori e rispettive famiglie che da un giorno all'altro si sono ritrovati senza nessun sostentamento economico.
In particolare, i 31 lavoratori e lavoratrici licenziati dalla ditta nuova pulisprint, che lo scorso 21 febbraio 2019 è stata dichiarata fallita dal tribunale di Rovereto, sono senza alcun sostentamento economico dal mese di novembre 2018.
 
Per i 26 lavoratori della Glas vetro Alpin la situazione non si presenta migliore.
Domani mattina, dopo l'incontro che si svolgerà presso il servizio lavoro per la conclusione delle procedure di licenziamento collettivo, verranno tutti espulsi dalla fabbrica e dal lavoro e si ritroveranno disoccupati senza un reddito.
Alle 18:30 è stato garantito dal Presidente del Consiglio provinciale che riceverà i lavoratori e le lavoratrici delle due fabbriche, congiuntamente ai rappresentanti sindacali di SBM (acronimo di Sindacato di Base Multicategoriale), nel quale incontro dovrebbero essere presenti tutti i consiglieri Provinciali o i loro capigruppo in provincia nonché l'assessore competente.
A loro verrà rappresentata la proposta di istruire e formare i lavoratori e le lavoratrici licenziati dalle due aziende affinché possano costituire, rispettivamente nel proprio campo di competenza, delle cooperative di produzione lavoro che possono sostituire le aziende chiuse.
 
Si tratterà di verificare se vi sia o meno la disponibilità e l'interesse politico a sostenere proposte di questa natura.
Si confida nella sensibilità politica dei singoli gruppi consiliari o dei singoli consiglieri.
Si potrà così verificare se alle parole di solidarietà che sono scorse a fiumi in questi giorni, seguiranno anche atti concreti.
Finora purtroppo la politica ha sempre dimostrato la propria subordinazione ai poteri forti economici e finanziari oltre che imprenditoriali.

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