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Progettone, l'accusa dei sindacati: «La Giunta ci prende in giro»

«Propone un rinnovo contrattuale a zero, mentre quando erano all'opposizione chiedevano maggiori risorse per il comparto»

«Un incontro deludente, la giunta prende in giro l'intero comparto del Progettone», così Maurizio Zabbeni (segretario Flai Cgil), Fulvio Bastiani (segretario Cisl Fai) e Fulvio Giaimo (Uila Uil) dopo l'incontro di venerdì scorso con l'assessore Achille Spinelli.
«La giunta - proseguono i sindacati - ha affermato di poter concedere le risorse già stanziate, ma intende praticamente recuperare le maggiori tasse pagate sul premio di risultato, nei fatti proponendo un rinnovo contrattuale a zero.»
I sindacati mettono inoltre in luce la giravolta dell'attuale maggioranza di governo.
 
«Alla prima occasione - proseguono Zabbeni, Bastiani e Giaimo - riescono a fare peggio della precedente giunta e non vogliono mettere un euro in più per rinnovare l'accordo, quando questa classe politica all'opposizione si è sempre lamentata per considerare l'accordo sul Progettone non dignitoso. Chiediamo che le richieste contenute nella nostra piattaforma vengano accolte, l'intenzione è quella di fissare un incontro con il presidente Fugatti per sbloccare la trattativa e trovare le risorse necessarie per valorizzare il comparto.»
 
Un nulla di fatto nella trattativa per il rinnovo del contratto di settore scaduto nel giugno scorso.
«La componente politica - aggiungono i sindacati - intende offrire nella trattativa quanto già stabilito in quanto contenuto nella clausola di salvaguardia inserita nell'accordo in vigore. La giunta non aggiunge un euro in più ai 500 mila euro già previsti: questa è la considerazione di piazza Dante nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori del Progettone.»
Il Progettone è utilissimo per il Trentino, i lavoratori e le lavoratrice del comparto sono impiegati per interventi di ripristino e valorizzazione ambientale nel «verde», come la realizzazione o la manutenzione delle piste ciclabili e dei sentieri, ma anche per il funzionamento dei servizi erogati da enti pubblici come la custodia di castelli e musei, la gestione di archivi e front office, biblioteche e centri di raccolta differenziata.
 
E Cgil, Cisl e Uil promettono battaglia. «A inizio settembre - concludono Zabbeni, Bastiani e Giaimo - faremo assemblee per spiegare ai lavoratori quanto è emerso durante due mesi di trattative per decidere insieme quale forma di lotta mettere in campo e portare avanti. L'intenzione è quella di far cambiare idea a quella parte politica che solo tre anni fa gridava allo scandalo per il precedente rinnovo contrattuale. È necessario un cambio di passo della giunta e una presa di responsabilità.»

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