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Premio per innovazione a «Be Factory» di Progetto Manifattura

L’incubatore della green & sport economy di Trentino Sviluppo è stato premiato ieri a Milano dalla Scuola di Palo Alto, per la capacità di innovare

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Per la prima volta sul «red carpet» dei Positive Business Award, ieri sera a Milano, era rappresentato anche il Trentino.
Progetto Manifattura, l’incubatore della green & sport economy di Trentino Sviluppo è stato infatti premiato per la propria «capacità di innovare in un mondo in continua evoluzione».
Sul palco della prestigiosa kermesse organizzata dalla business school di Palo Alto, accanto alla società di sistema provinciale, c’erano gruppi multinazionali come Huawei, Samsung, Oracle, sportivi del calibro dell’olimpionica Michela Moioli e del pallavolista Ferdinando De Giorgi e protagonisti dei media tra cui la giornalista Barbara Palombelli e il documentarista Roberto Giacobbo.
Ad accomunarli la «positività» intesa come valore fondante della propria organizzazione aziendale e un approccio lavorativo che mette al centro le relazioni interpersonali, la creatività e la capacità di rispondere in maniera innovativa alle sfide della postmodernità.
 
Nella stessa settimana in cui il Trentino si conferma nella Top 5 dei territori più innovativi d’Italia secondo il «Quadro europeo di valutazione 2019», Progetto Manifattura, l’hub di Trentino Sviluppo a Rovereto, con i magneti della sostenibilità, della domotica e dello sport-tech, vince la sesta edizione dei Positive Business Award promossi dalla Scuola milanese di Palo Alto.
Nello specifico Progetto Manifattura è stata premiata durante la serata di ieri, mercoledì 19 giugno, nella categoria «Innovazione», per il nuovo importante ampliamento che metterà a disposizione, nella Be Factory, oltre 25 mila metri quadrati di spazi produttivi costruiti in gran parte in legno, ad alta efficienza energetica, elevato comfort, contenuto impatto paesaggistico.

La giuria, composta da imprenditori, manager, giornalisti e professionisti, ha apprezzato la capacità di adattamento creativo dell’incubatore, che nei suoi primi 150 anni di storia ha saputo interpretare questo vocabolo nelle sue più diverse sfaccettature.
Se durante l’Impero austroungarico, infatti, la Manifattura Tabacchi di Rovereto era riconosciuta nell’Europa continentale come un centro d’innovazione, leader nell’ambito della solidarietà tra lavoratori grazie ad istituti come il banco di mutuo aiuto e l’asilo aziendale, oggi è un hub all’avanguardia, vivaio di gruppi industriali e startup attente alle sfide dell’economia circolare, della qualità della vita, dell’edilizia e della mobilità sostenibile, pronto a crescere ancora nei nuovi 25 mila mq di spazi della «Be Factory» disegnata da Kengo Kuma ed in corso di costruzione da parte di Colombo Costruzioni Spa.
 
«Ora come allora – ha commentato Nicola Polito, direttore operativo di Trentino Sviluppo, ritirando il premio – Progetto Manifattura conferma che fare impresa nel cuore delle Alpi, puntando su bellezza, qualità, creatività e competenze professionali elevate è una sfida vincente.»
Sul palco, accanto a Trentino Sviluppo, anche gruppi industriali multinazionali come Huawei e Samsung, Oracle e Il Melograno, eccellenze della tecnologia e della ricerca made in Italy tra cui Zucchetti spa e Fondazione Umberto Veronesi e «positive leader» provenienti dal mondo dei media – come la giornalista Barbara Palombelli e il documentarista Roberto Giacobbo – e dello sport, del calibro di Michela Moioli, oro olimpico nello snowboard e l’allenatore della Lube Macerata Ferdinando De Giorgi.
Nella primavera 2020 la Be Factory sarà completata e potrà diventare il nodo di una rete che unisce aziende, ricerca, innovazione e creatività intrecciandosi alle iniziative che potranno nascere e svilupparsi nelle aree di montagna, anche grazie al recente bando che Trentino Sviluppo ha promosso in tal senso, in aderenza alle linee guida della Giunta provinciale, i risultati degli Stati Generali della Montagna e quelli del FURUM per la Ricerca.

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