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DVB T2: cambia la tecnologia di trasmissione digitale

Le ragioni di questo cambiamento e quali i vantaggi che offre la nuova tecnologia

Entro il 20 Giugno 2022, tutte le reti televisive passeranno allo standard di trasmissione DVB T2. Questo è quanto è stato detto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Questo vuol dire che i televisori e i decoder che ricevono soltanto l’attuale segnale DVB T non saranno più in grado di ricevere il nuovo segnale e bisognerà comprare una TV o un Decoder nuovo.
Per quanto riguarda questo aspetto, però, lo Stato fornisce un bonus per l’upgrade delle tecnologie a disposizione per famiglie che hanno un ISEE inferiore a 20.000.
Tale bonus viene erogato come sconto in fase di acquisto e arriva fino a 50 euro a seconda del prodotto acquistato e sarà disponibile fino al 31 dicembre 2022 o fino all’esaurimento delle risorse stanziate
 
Il cambiamento avverrà per intero entro Giugno 2022, ma in alcune regioni questo accadrà prima:
-    entro il 31 dicembre 2021 in Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Valle d’Aosta, province di Trento e Bolzano
-    entro il 31 marzo 2022 in Sardegna, Liguria, Toscana, Umbria, Campania e Lazio
-    entro il 22 Giugno 2022 in Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.
 
Ma quali sono i motivi che ci porteranno nei prossimi mesi a questo cambiamento?
Il DVB-T2 permetterà di migliorare la qualità delle trasmissioni sotto molteplici punti di vista: la risoluzione supportata sarà fino ad 8K, la distanza tra antenna e ricevitore potrà essere maggiore (Aumento del 30% nella distanza tra ripetitori di reti a frequenza singola), la qualità del segnale sarà migliore e l’utilizzo di sistemi MIMO (Multiple In Multiple Out), sistemi di antenne intelligenti che permettono anch’essi di migliorare la qualità del segnale.
Anche se, a dire il vero, uno dei principali motivi per cui si passerà al segnale DVB-T2 è l’avvento della tecnologia 5G.
Passando a questo nuovo tipo di segnale, le frequenze che prima venivano utilizzate dal segnale DVB-T saranno in futuro utilizzate dalle frequenze 5G.
 
È bene sottolineare però, che per chi avesse comprato una TV o un decoder negli ultimi anni, è inutile preoccuparsi: già a partire dagli ultimi anni le TV di ultima generazione sono equipaggiate in modo da poter ricevere il nuovo segnale quando sarà il momento, più precisamente tutte le TV commercializzate dopo il 2017 sono adatte al segnale DVB-T2.
Tuttavia, soltanto le TV e i decoder acquistati da dicembre 2018 sono compatibili anche con i nuovi standard introdotti dal secondo step tecnologico.
In ogni caso se il dubbio persiste, sia Rai che Mediaset hanno attivato dei canali test (rispettivamente al numero 100 e al numero 200 del digitale terrestre).
 
Sintonizzandosi su questi canali sarà possibile capire se il proprio dispositivo riceve o meno il segnale DVB-T2: se sintonizzandosi sul canale lo schermo apparirà completamente nero vorrà dire che il vostro decoder non è in grado di decodificare il segnale trasmesso, e quindi sarete costretti all’acquisto di un nuovo Televisore o di un nuovo decoder, altrimenti, se la Televisione è adeguata, il canale risulterà visibile e non sarà necessario l’acquisto di nuove apparecchiature.

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