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«Bostrico, vera e propria pandemia in Trentino Alto Adige»

L’allarme lo dà Coldiretti, perché con caldo gli insetti si moltiplicano

Con le alte temperature estive che si spingono oltre i 40 gradi è boom di insetti in campi, frutteti, orti e giardini con sciami di cavallette, cimici asiatiche, coleotteri giapponesi, ragni, afidi e forficule che danneggiano la frutta, le foglie, le piante e il mais già colpite dalla grave siccità in un momento in cui l’Italia ha necessità di sfruttare tutto il suo potenziale produttivo alimentare per fare fronte agli effetti sui prezzi e sui mercati della guerra in Ucraina.
È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti su una invasione che si estende dal Piemonte alla Sardegna, dalla Lombardia al Veneto fino all’Emilia Romagna con danni alle produzioni e problemi per le persone.
 
«La fascia delle Alpi che coinvolge la nostra regione, oltre a Veneto e Friuli Venezia Giulia è alle prese – rileva il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi- con la rapida avanzata del parassita killer del legno, l’Ips typographus, il Bostrico Tipografico che infetta gli abeti indeboliti dagli effetti dei cambiamenti climatici.
Si tratta – spiega Barbacovi – di una vera e propria pandemia delle piante che prende forza mano a mano che si alzano le temperature con l’insetto «mangia tronchi» che esce allo scoperto facendo strage di alberi.»
 
I maschi del Bostrico – sottolinea Coldiretti Trentino Alto Adige – entrano sotto la corteccia delle piante e si accoppiano con le femmine che scavano nel legno gallerie lunghe fino a 15 centimetri, dove depongono in media ottanta uova dalle quali – riferisce Coldiretti Trentino Alto Adige – escono larve che, a loro volta, creano cunicoli di 5 o 6 centimetri per nutrirsi e crescere dando vita a una nuova generazione di assassini.
Una volta che la popolazione si moltiplica e diventa aggressiva, il Bostrico lancia attacchi di massa che portano in breve tempo alla morte delle piante e rendono inutilizzabile il legno.
 
«Si tratta di una problematica molto seria per le i nostri boschi che rischia di determinare una "nuova Vaia" facendo strage di alberi» – aggiunge Barbacovi.
«Milioni di cavallette – spiega la Coldiretti – sono diventate una vera piaga dell’estate 2022 non solo in Sardegna dove hanno già devastato quasi 40mila ettari di territorio fra Nuoro, Sassari e Oristano ma anche in Emilia Romagna dove nella zona di Forlì stanno danneggiando i raccolti di grano, ortaggi, foraggi, erba medica delle vallate del Bidente e del Savio.
«Da Ferrara a Ravenna le cimici asiatiche stanno attaccando i frutteti mentre più a nord in provincia di Piacenza ci sono i primi attacchi del ragnetto rosso alle coltivazioni di pomodoro.»
 
Il Piemonte è alle prese – evidenzia la Coldiretti – con l’invasione della Popillia japonica, il coleottero giapponese in grado di causare danni immensi a tutte le specie vegetali, dai prati alle piante ornamentali, dagli alberi da frutto ai vigneti, alle colture orticole di pieno campo e i rischi maggiori li corrono il mais, il pesco, il melo, la vite, il nocciolo e la soia.
La presenza massiccia del famigerato insetto è segnalata in 86 i comuni della provincia di Alessandria e a Cigliano e Santhià, in provincia di Vercelli.
Per contrastarne la diffusione è in corso il posizionamento di tremila trappole «attract and kill», con forma a ombrello con una rete impregnata di insetticida.
Mentre nei boschi di Cuneo – evidenzia Coldiretti – è in atto una vera e propria invasione di zecche, veicolate dalla fauna selvatica.
«In aumento su tutto il territorio del Piemonte le cimici, mentre è segnalata – spiega Coldiretti – anche la presenza massiccia di forficule, le cosiddette “forbicine” che danneggiano i frutti. »
 
In Lombardia – continua Coldiretti – anche la zona del Milanese è alle prese con il diffondersi della cimice asiatica e della Popillia japonica con un aumento del 10% della presenza del coleottero giapponese nella fascia ovest del capoluogo regionale mentre in provincia di Mantova ci sono danni su alberi da frutta per forficule e formiche, oltre ad un aumento generalizzato della presenza di mosche.
In Veneto – spiega il monitoraggio della Coldiretti - il clima umido e le alte temperature hanno favorito l’aumento di afidi su ortaggi e frutta, oltre alla presenza di cimici asiatiche nelle colture del Veneziano in particolare su cetrioli, pomodori, mele e pere, mentre le farfalle notturne depongono uova e larve su foglie di verdura e barbabietola da zucchero danneggiando le piante.
 
Per effetto della globalizzazione dei commerci e per l’impatto dei cambiamenti climatici con il surriscaldamento delle temperature – spiega Coldiretti – l’Italia negli ultimi anni ha dovuto affrontare una vera e propria invasione di insetti e organismi alieni arrivati nelle campagne soprattutto con le piante ed i semi dall’estero che hanno causato oltre un miliardo di danni sul piano ambientale, paesaggistico ed economico.
Basti pensare – continua la Coldiretti – al batterio della Xylella che arrivato con essenze importate dall’America Latina ha devastato gli oliveti del Salento in Puglia oppure la Cimice asiatica che danneggia i frutteti italiani come la Drosophila suzukii il moscerino killer molto difficile da sconfiggere che attacca ciliegie, mirtilli e uva, oppure il cinipide galligeno che ha fatto strage di castagni fino al punteruolo rosso che ha decimato le palme.
«Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo che – denuncia Coldiretti – che ha lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari.
«Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele.»

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