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BioInItaly fa tappa a Trento: vince Yore

La nuova impresa avviata da 4 studenti e dottorandi dell’Università di Trento propone un cerotto che rimuove efficacemente i tatuaggi in maniera indolore

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Yore vince la tappa trentina del Roadshow BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo Startup Initiative, evento di riferimento per l’innovazione nelle biotecnologie e scienze della vita in Italia, organizzato dal Cluster Nazionale della Chimica Verde Spring, Intesa Sanpaolo Innovation Center, Assobiotec-Federchimica e in collaborazione con la Fondazione Hub Innovazione Trentino.
In Italia il 12,8% della popolazione è tatuata. Tuttavia, secondo l'Istituto Superiore di Sanità, quasi 2 persone su 10 si pentono di averlo fatto. La tecnologia di Yore rappresenta una nuova frontiera in questo settore, perché permette di ridurre drasticamente complicanze ed effetti indesiderati come l’ipopigmentazione, tipici di tecniche come il laser.
 
Elisa Moretti ha presentato il progetto del team imprenditoriale Yore al pubblico del Roadshow tenutosi a Trento e organizzato dalla Fondazione Hub Innovazione Trentino presso il Contamination Lab:
«Sono certa che ciascuno di voi conosce almeno una persona con un tatuaggio che non vuole più. Soltanto in Italia ci sono 7 milioni di persone tatuate, e più di 1 milione di loro vuole rimuovere un tatuaggio. Ma quanti effettivamente lo hanno fatto? Solo il 4%. Questo perché le tecniche attuali sono dolorose, richiedono molto tempo e sono spesso inefficaci.
«La nostra soluzione è un cerotto biotecnologico in grado di rimuovere completamente i tatuaggi, in maniera rapida, indolore e senza lasciare cicatrici. Il cerotto che stiamo sviluppando è un cerotto a micro-aghi che applicato sulla superficie da trattare rilascia un principio attivo in grado di degradare completamente l’inchiostro, portando la pelle al suo stato originale.
«Attualmente stiamo costituendo la startup e abbiamo avviato un contratto di conto terzi con il Dipartimento dell’Università di Trento CIBIO. Entro la fine dell’anno depositeremo la prima domanda di brevetto. Successivamente, entro il 2024 vogliamo ottenere la certificazione cosmetica».
 

 
La tecnologia di Yore consente infatti di evitare due soluzioni alternative:
«quella di coprire i tatuaggi esistenti con altri tatuaggi più scuri – spiega Elisa Moretti – o di utilizzare la rimozione laser, che è dolorosa e genera cicatrici.»
Questa idea imprenditoriale nasce dalla collaborazione di 4 talenti che si sono formati e si stanno formando all’Università di Trento: Elisa Moretti, studentessa di biotecnologie e Niccolò Carlino, dottorando in Biologia Computazionale al Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata CIBIO, Andrea dalle Grave, laureato magistrale in Management e Niccolò Zecchinelli, laureato magistrale in Innovation Management.
Il team sta attualmente frequentando il programma per accompagnamento di startup proposto dalla Fondazione HIT e Trentino Sviluppo: Trentino Startup Valley ed ha precedentemente frequentato il programma Startup Lab, proposto da HIT e Università di Trento per accrescere le competenze imprenditoriali degli studenti che vorrebbero ideare il progetto di una nuova impresa innovativa.
 
Un percorso fatto di formazione e crescita a piccoli passi quello di Yore, che accede ora alla seconda fase della competizione di BioInItaly, partecipando al percorso di coaching e selezione Intesa Sanpaolo StartUp Initiative, organizzato da Intesa Sanpaolo Innovation Center. Al termine di questo percorso le migliori proposte accederanno all’Investment Forum di Milano dove avranno l’opportunità di presentare il proprio progetto e business plan a Business Angel, Venture Capital e Corporate VC e altri stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione.
Hub Innovazione Trentino (HIT), fondazione impegnata nel trasferimento della conoscenza scientifica e delle tecnologie sviluppate dall’Università di Trento e dai centri di ricerca provinciali, per la tappa trentina di BioInItaly ha selezionato le più promettenti startup attive nei campi della circular bioeconomy e delle scienze della vita, ovvero dell’economia circolare, delle biotecnologie per la salute umana e dello sviluppo di dispositivi medici.
 

 
Oltre a Yore, tra i nuovi progetti imprenditoriali altamente tecnologici presentati in occasione dell’evento: Onebra, Meeva, Airspax, Exovo. Idee di impresa innovativa nate in seno ai centri di ricerca della Provincia, in particolar modo dal Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale, Integrata CIBIO dell’Università di Trento.
L’evento regionale, tenutosi presso la sede del Contamination Lab Trento, ha portato le startup a presentarsi a un panel di esperti che le ha valutate e selezionate.

«L’organizzazione per il quarto anno consecutivo della tappa del roadshow BioInItaly a Trento testimonia la crescita dell’ecosistema locale in un settore innovativo sempre più strategico per l’economia trentina. Cresce il numero e il livello, non solo scientifico, dei progetti presentati a testimonianza del lavoro che HIT sta facendo sul territorio – anche attraverso il programma di accompagnamento per iniziative imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico Trentino Startup Valley – in collaborazione con tutti i partner istituzionali, i partner strategici di settore, e il sistema della ricerca» ha dichiarato Marco Senigalliesi, responsabile area startup di HIT.
 
La tappa trentina del Roadshow BioInItaly ha visto intervenire, oltre allo stesso Marco Senigalliesi, Mario Bonaccorso di Assobiotec-Federchimica, direttore del Cluster Tecnologico della Bieconomia Circolare – SPRING ed Emiliano Biasini, professore del Dipartimento di Biologia Cellulare, Computazionale e Integrata - CIBIO UniTrento.

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